PADOVA - PAVIA 4-0 (2-0)
Data: 2/5/2004 Ore: 16.00 Stadio: Euganeo (Padova)
RETI: 7` La Grotteria (P), 8` Zecchin (P), rig. 51` Guidetti (P), 70` Cecchini (P)
PADOVA: Colombo, Bedin, Franchini, Statuto, Porrini, Antonioli, Guidetti (68` Volpato), Romondini, Cecchini (72` Segarelli), La Grotteria (71` Carraro), Zecchin - ALL. Renzo Ulivieri
PAVIA: Bressan, Gheller, Todeschini, Ferraro, Crippa, Gruttadauria (46` Nordi), Sciaccaluga, Ambrosoni, Inacio, Ferretti (55` Cardamone), Florean - ALL. Marco Torresani
ARBITRO: Nicola Pierpaoli (Firenze)
RECUPERO: 4 minuti (1` pt + 3` st)
AMMONITI: Antonioli, Zecchin (P), Crippa, Ferraro (P)
ESPULSI: nessuno
SPETTATORI: 1859 (407 paganti + 1452 abbonati)

Pavia, che umiliazione

la Provincia Pavese — 04 maggio 2004   pagina 44   sezione: SPORT

 PADOVA. Tutto sbagliato, tutto da rifare. Altro che prova d’orgoglio, che partita da giocare come una finale di Champions. I pochi tifosi del Pavia presenti all’Euganeo, i moltissimi attaccati al Televideo in attesa di buone notizie, sono stati traditi e offesi. A Padova il Pavia ha giocato una partita vergognosa, la peggiore in sei anni della gestione Torresani. Un autentico disastro. Opposti a una squadra che aveva e ha poco da chiedere a questo campionato (le possibilità di centrare i play off sono scarsissime), gli azzurri hanno subito regalato due gol, giusto per mettere le cose in chiaro, e sono poi stati incapace di creare seri problemi a una difesa veneta che (per una serie di infortuni) proponeva il centrocampista Bedin come esterno destro. E intanto, lì davanti, gli squisiti solisti in maglia bianca ogni tanto si producevano in qualche acuto (con due gol), giusto per ravvivare una partita noiosa. La matematica non condanna gli azzurri, che, pur avendo peggiorato la situazione (ora due punti da recuperare in due giornate) in teoria potrebbero anche evitare l’ultimo posto, salvarsi ai play out o essere ripescati. Ma la macchia di Padova sarà difficile da cancellare.  Torresani punta a una difesa a cinque, con Crippa centrale insieme ai due marcatori Gruttadauria e Ferraro, Gheller e Todeschini a coprire le fasce. Una mossa per salvarsi dalle scorrerie dei quattro attaccanti del Padova. Tutto inutile. Perché, dopo un timido tentativo al 3’ di Florean (bella iniziativa sulla destra e cross ficcante, con Ambrosoni che non ci arriva per poco), arriva la bufera. Al 4’ il Padova fa le prove generali. Lancio da centrocampo di Statuto, Guidetti è in svantaggio su Crippa ma riesce a rubargli il tempo, controlla bene e calcia a sinistra sull’esterno della rete. Il gol arriva al 7’. Zecchin pennella un bel pallone da sinistra, La Grotteria al centro dell’area salta senza che nessuno lo contrasti, palla non forte ma angolata sulla quale Bressan è in ritardo. Giusto il tempo di annotare l’azione sul taccuino che arriva il raddoppio. Romondini lancia Guidetti, che in area controlla e senza che nessuno si opponga infila con un preciso diagonale di sinistro da distanza ravvicinata, con Bressan che neanche accenna la parata. Il Pavia è tramortito, non riesce a organizzare una reazione. Il Padova continua ad avanzare al piccolo trotto, con La Grotteria che delizia i pochi spettatori presenti. Al 27’ cross di Cecchini, testa di Guidetti, con palla a lato di poco. Al 31’, dopo l’ennesima uscita imprecisa di Bressan, tiro da fuori di Romondini e palla deviata in angolo da Crippa. Segnali di risveglio del Pavia nel finale di primo tempo, con Florean protagonista. Al 42’ lancia Inacio a sinistra, destro immediato e Colombo respinge. Quindi al 46’ Florean approfitta di un passaggio d’oro di Ferretti, si porta dietro mezza difesa e crossa, ma Inacio non ci arriva.  Nella ripresa Torresani si gioca la carta Nordi, ma ben presto la partita viene chiusa definitivamente. Già al 1’ Zecchin sfiora la traversa con un gran tiro al volo da fuori. Al 6’ c’è prima il miracoloso salvataggio di Bressan sul sinistro al volo di Guidetti (lanciato da Zecchin), poi Gheller ferma fallosamente Statuto. E’ rigore, che Guidetti realizza di sinistro, spiazzando Bressan. Resta più di mezz’ora da giocare, ma nessuno sembra averne tanta voglia. Gli sparuti tifosi del Pavia preferiscono prendere il sole, intonando di tanto in tanto cori di scherno. Torresani sbilancia ancora di più la squadra ma l’unica conseguenza è offrire maggiori spazi al tranquillo Padova. Che fa poker al 25’. Lancio di Zecchin per Cecchini, tutto spostato a destra. Destro in diagonale che Bressan sfiora appena. - dall'inviato Claudio Cuccurullo