Olbia-Pavia 1-1
Olbia: Righi, D'Aniello, Varriale, Soro (86' Evangelisti), Zeoli, Demartis, Scalise (46'
Lisai), Bussi, Castricato, Ghidini, Giglio. All. Vullo. A disp.: Caroppo, Bricchetti,
Castellan, Granaiola, Florian.
Pavia: Mandrelli, Daffara, Visconti, Thomas (63' Ferretti), Ricci, Fogacci, ferrini,
D'Amico, Pavoletti (76' De Vincenziis), Carbone, Boldrini. All. Mangone. A disp.: Facchin,
Caracciolo,Gatto, Cattaneo, D'Errico.
Arbitro: Colasanti di Siena.
Reti: 19' Pavoletti; 54' Castricato.
Note: Corner 5-3; amm.: Ghidini, Ricci e D'Amico.
Recupero: 1' e 3'
Spettatori: paganti 336.
PAVIA. La trasferta di Olbia mette in mostra per tutto il primo tempo un bel Pavia. Gli azzurri comandano il gioco e al 19 arriva la rete del vantaggio: dopo una serie di corner, va a battere lennesimo angolo Carbonem che pesca in mezzo allarea Pavoletti, bravo a infilare Righi. La reazione dellOlbia tarda ad arrivare. Una buona occasione al 38 lha sui piedi lex Scalise, che però non riesce a girare in rete un cross di Varriale. Poi la difesa azzurra sbaglia e regala palla a Giglio, che lanciato a rete calcia sopra la traversa. Quindi allo scadere è ancora Scalise a farsi pericoloso con un contropiede, ma sulla sua conclusione la difesa azzurra riesce a murare. Nella ripresa arriva al 10 il pareggio dellOlbia: di sinistro, dopo essersi liberato in area, fulmina Mandrelli con un diagonale. Un minuto dopo però il Pavia ha loccasione per riportarsi in vantaggio, ma Boldrini viene anticipato dun soffio da Righi, che salva il risultato. Finisce 1-1, con il pubblico sardo che fischia la sua squadra, mentre il tecnico dei bianchi, Antonio Vullo, fa unanalisi in chiaroscuro. «Abbiamo sbagliato lapproccio alla partita e sbagliato troppe palle - dice a fine gara - abbiamo beccato subito un gol e in maniera assurda, su palla inattiva. Una grave disattenzione. Ci ha costretti a giocare in salita contro un avversario di qualità, bravo a esprimersi sul gioco corto e a rendersi pericoloso sul lungo. Comunque la squadra ha creato diverse palle-gol. Con più calma, alcune sarebbero finite in fondo alla rete».
di Luca Simeone PAVIA. Cresce, il Pavia. Ma deve anche imparare a essere più «cinico» nella gestione della partita. E lanalisi del tecnico Amedeo Mangone dopo l1-1 nella trasferta sarda, a Olbia, che avrebbe anche potuto concludersi con una vittoria della sua squadra. «Abbiamo fatto una buonissima partita, soprattutto nel primo tempo - commenta il mister azzurro - poi nel secondo tempo sono venuti fuori loro e ci hanno creato qualche difficoltà, anche se non è che abbiano avuto grandi occasioni. Siamo rientrati in campo sull1-0 per noi, mentalmente per difendere il risultato. Abbiamo preso il gol su una situazione difensiva, ma non ci siamo disuniti». Resta forse un po di rammarico perché la vittoria poteva essere portata a casa: «Sì, penso che avremmo potuto chiudere la partita - concorda Mangone - ci sarebbe voluta una gestione diversa della palla e delle ripartenze migliori». I progressi azzurri si vedono, insomma, ma naturalmente cè ancora da lavorare su alcuni aspetti: «E una squadra che può giocarsela con tutti - è convinto Mangone - LOlbia era considerata alla vigilia del campionato una delle favorite? Se è davvero una delle squadre più forti, noi possiamo tranquillamente dire la nostra. Dobbiamo però cercare di essere più cattivi nel controllo della gara. Ma ci sta anche, siamo solamente allinizio del campionato». Rispetto alla fase precedente al torneo, però, si nota unattenzione diversa, soprattutto in fase difensiva (basta ricordare i cinque gol presi in Coppa Italia e Lecco, appena quattro giorni prima della giornata di esordio in campionato). «E vero, anche se i gol presi in Coppa erano dovuti soprattutto a errori individuali - dice Mangone - però siamo riusciti a evitarli». Quello di Olbia è stato infatti il primo gol perso in campionato: «A parte questo, in tre partite abbiamo subito davvero poco: a Valenza ci hanno fatto un tiro in porta, su punizione, e lo stesso Mezzocorona pur cercando di spingere nel secondo tempo non ci ha creato grosse difficoltà». In avanti, invece, il Pavia ha trovato il primo gol di Leonardo Pavoletti. «Sono contento per lui - dice il tecnico azzurro - ha fatto molto bene fin dallinizio della stagione e in campionato ha già fatto gol». Cè stato anche lesordio di Andrea Ferretti, appena arrivato in casa azzurra dal Cesena: «Ha disputato lultima mezzora, di più non poteva visto che è a corto di allenamenti e non ha il ritmo partita. Ha fatto bene anche lui. Gli ho chiesto tra laltro di giocare in un ruolo non suo, da trequartista, quindi dovendo anche inseguire i centrocampisti avversari: ha lottato e corso, dimostrando che è anche un ragazzo disponibile».