Legnano-Pavia-0-1 (Malatesta autogol al 34' s.t.)
05 gennaio 2003


Vittoria, questa volta rocambolesca, quella degli azzurri a Legnano, contro una formazione lilla sempre pericolosa ma poco precisa negli ultimi 16 metri.
Vittoria importante perchè ci permette di rimanere incollati al Novara, 2 a 0 oggi al Pordenone, mantenendo alto il morale in vista di un calendario che poco ci agevola.
Oggi, tra l'altro, mancavano ancora Rossini, Nordi, Inacio, Zocchi e scusate se è poco.
In compenso chi era in campo ha lottato fino alla fine e se il Legnano onestamente non meritava di perdere, bisogna dire che il Pavia ha sfruttato il regalo che i lilla ci hanno fatto, nel più vero spirito natalizio.
Poco importa che, alla resa dei conti, gli azzurri abbiamo mostrato un gioco poco fluido e qualche problema di troppo in difesa. Alla fine contava vincere e si è vinto: pur non brillando.
Torresani schiera una formazione insolita con Pierotti punta centrale, sulle fasce Cardamone e La Cagnina. In difesa ritorna Gheller ma esce Zocchi sostituito da Crippa. Centrocampo con Ambrosoni e Piovesan.
Parte bene il Legnano con un bel tiro dai 25 metri, poi gli azzurri prendono le misure ai lilla rispondendo colpo su colpo. Un paio di occasioni per parte nel primo tempo; clamorosa quella del Legnano ma Mandrelli a tu per tu con Taribello blocca un pallone destinato a finire in rete. Risponde il Pavia con una bella azione di Pierotti sulla destra che fa fuori un avversario ma invece di provare il tiro la mette in mezzo: nè La Cagnina, nè Cardamone trovano il tempo per realizzare. Il Legnano sfiora il gol con due belle conclusioni di Bonomi e Iori.
Secondo tempo con il Legnano che spinge meno ed il Pavia ne approfitta ancora con un paio di cross insidiosi. Su uno di questi La Cagnina non riesce ad incocciare di testa un pallone d'oro. Cardamone, poi, spedisce alle stelle da buona posizione ed una punizione dai 20 metri di Ambrosoni fa la barba alla traversa. Il Legnano non sta a guardare e Mandrelli si oppone due volte a Scapolo e Bernardi.
Poi, al 34',  la svolta: su retropassaggio di Franceschetti, Malatesta inventa la giocata del secolo e rinvia sbucciando il pallone. Pallone che disegna una traiettoria impossibile e si va a depositare in rete tra l'incredulità generale.
E' l'uno a zero e il risultato non cambierà più nonostante i lilla negli ultimi minuti tentino un arrembaggio all'arma bianca.
Qualche mischia in area ma la difesa fa buona guardia. Finisce così, con gli azzurri ad esultare per una vittoria insperata ed il lilla a fare il mea culpa.
Per quanto riguarda i singoli, su tutti Ambrosoni, Mandrelli e Preite. In ombra Pierotti e Cardamone.