9 ottobre 2002
PAVIA-ALESSANDRIA-2-0 (Inacio,La Cagnina)

Grande Pavia! Al cospetto dell'Alessandria, squadra tradizionalmente rivale, gli azzurri sfoderano una prestazione tutto cuore che possiamo considerare la migliore finora vista al Fortunati.
Gli azzurri ora sono secondi a tre punti dal Novara e sognare è lecito. Anche perchè, nonostante le assenze pesanti (Gheller, Dondo), la squadra ha dimostrato di non risentirne minimamente: anzi, i sostituti hanno sopperito al meglio giocando un match impeccabile.
Torresani parte confermando gli undici di Trento e pare che il modulo a quattro punte possa funzionare. In effetti, il centrocampo non risente dell'inferiorità numerica: La Cagnina e Cardamone sono encomiabili nel loro pressing a tutto campo e limitano al massimo i loro avversari.
Primo tempo nel quale i rivali si studiano e solo un paio di tiri dalla distanza tengono desta l'attenzione del pubblico (molto numeroso).
Al 28' però, la partita, si sblocca: Cardamone viene imbeccato alla grande in area: alle sue spalle Vertullo lo falcia nettamente e l'arbitro assegna il rigore più l'espulsione del giocatore grigio. Si incarica della battuta Ambrosoni ma Biato ribatte. Il pallone rimane in area, viene recuperato da Supermario che lo rimette in mezzo sul secondo palo, dove Inacio, smarcatissimo, insacca di testa. Esplode il Comunale!
Nella seconda parte del primo tempo, un paio di pericoli su cui Mandrelli fa buona guardia, e da segnalare anche un gol sempre di Inacio annullato per fuorigioco.
Ripresa che vede un Pavia sempre proteso alla ricerca del raddoppio. 
Numerose sono le possibilità degli azzurri che, sfruttando la superiorità numerica, dilagano sulle fasce dove Ciccio Cardamone e Supermario fanno il bello ed il cattivo tempo. Proprio su una di queste azioni, Cardamone recupera palla in pressing, lancia Rossini che si beve un difensore grigio e, dal fondo, fa partire un assist al bacio sul secondo palo. Josè, da quella posizione, calcia al volo: la palla incoccia il palo e finisce in rete tra il tripudio dei tifosi azzurri.
Sul due a zero tutti capiscono che la partita è virtualmente finita: anzi, gli azzurri continuano a imperversare giocando un po' al gatto col topo.
Entra quindi Nordi, applauditissimo al suo ingresso in campo (al posto di Inacio) e si vede subito che il Pavia ne guadagna in peso e pericolosità. Omar sfodera un paio di assist che però Rossini e La Cagnina, un po' per la fatica un po' per imprecisione, non concretizzano.
Da segnalare gli infortuni a Crippa e Preite, entrambi sostituiti (da Piovesan e Stocco): sembra che Preite abbia subito solo un pestone mentre Crippa potrebbe saltare le prossime due partite.
Il finale di gara è giocato solo per onor di firma con gli azzurri che affondano ma non più di tanto e gli alessandrini che ricercano il gol della bandiera.
Per quanto riguarda i singoli direi che Rossini, come al solito, è stato semplicemente superlativo: quando se ne va palla al piede non lo ferma nessuno. Benissimo anche La Cagnina: lotta sempre come un leone ed è ormai al sesto gol in otto partite. Ma direi bene tutti: oggi tutta la squadra ha giocato al massimo, dando tutto quello che aveva in corpo. Certo, la superiorità numerica ha fatalmente fatto pendere l'ago della bilancia a favore del Pavia, ma non dimentichiamo che anche a Mantova era successa la stessa cosa eppure si uscì perdenti dal Martelli.
Fa piacere, inoltre, vedere come Torresani faccia di necessità virtù e riesca, nonostante gli infortuni, a mettere in piedi una difesa che oggi è stata notevole.
Fra tutti i difensori sento di dover spendere un elogio particolare per Todeschini, che ha veramente stupito tutti. Se giocherà sempre così, conquisterà facilmente il posto in squadra.
A metà campo, invece, le note positive sono arrivate sia da Crippa che da Ambrosoni: soprattutto Ambro, nonostante il rigore sbagliato, ha continuato ha giocare senza remore o paure particolari e nel secondo tempo ha dominato la sua zona di campo.
Ora si va a Pordenone, squadra ostica ma non imbattibile. Se vogliamo continuare così, bisogna dare un ulteriore dimostrazione di forza, anche perchè successivamente avremo due partite casalinghe con la possibilità di agganciare il Novara.
L'importante è non montarsi la testa e navigare a vista sfruttando se possibile gli errori altrui.