NOVARA-PAVIA-1-1 (Braiati, Ciullo)


Partita decisamente sottotono quella giocata oggi da entrambe le squadre.
Il Novara, privatosi dei suoi pezzi da 90, e senza Pinamonte e Palombo, ha giocato un'onesta partita. Jaconi ha schierato i novaresi infoltendo il centrocampo e con una sola punta (Damiano) che per nulla ha inciso sul match.
In compenso, il peso di giocatori come Monza, Braiati e Brizzi si č sentito, e il Pavia č andato in affanno proprio a metacampo.
Ecco quindi che gli azzurri, schierato con la formazione titolare (recuperati Cardamone e Zizzari), non hanno prodotto un gioco apprezzabile, ricorrendo a troppi lanci lunghi e, in sostanza, accettando una sfida pių di calci che di calcio.
Per tutto il primo tempo, infatti, non si č visto praticamente nulla, nč da una parte, nč dall'altra.
Specialmente sulle fasce il Pavia ha espresso il suo peggio, con Todeschini senza riferimenti e Fasano che non ha spinto a sufficienza.
In mezzo Papini ha corso, o meglio, rincorso i dirimpettai novaresi. Sciaccaluga veniva invece raddoppiato spesso e volentieri, ed era comunque l'unico in grado di mettere un po' di ordine.
In avanti, Ciullo non pervenuto e Zizzari a fare il solito lavoro sporco.
Nella ripresa si ricomincia con la stessa musica, ma il Novara, protagonista di quel poco che il match ha offerto sinora, passa quasi subito.
Su un disimpegno errato in area pavese, il pallone finisce tra i piedi di Braiati che, tutto solo davanti a Reggiani, lo batte con un rasoterra di destro all'angolino.
Pare il gol subėto col Frosinone (il secondo).
Ci si aspetta una reazione del Pavia ma questa non arriva. Il Novara controlla bene e senza neanche tanta apprensione.
Intanto Torresani toglie Fasano per Ceccarelli e Zizzari per Chiaretti e il Pavia si fa un po' pių intraprendente.
Ciullo si fa vedere dalle parti di Franzese spizzicando di testa un cross di Ceccarelli: la palla finisce a lato di poco.
Ma č un episodio isolato da un contesto assolutamente deprimente. Gli azzurri non trovano varchi, ed č sempre pių difficile dare ordine alla manovra considerando i tanti falli subėti, i palloni in tribuna e le interruzioni di tempo.
Meno male che, al 30' circa, ci pensa Ciullo. L'azione si sviluppa sulla destra. Il cross del Cecca in area trova 4 giocatori: due difensori novaresi pių Chiaretti e Ciullo che si ostacolano. Alla fine, il pių lesto, il pių rapido, č il bomber che dal limite dell'area piccola insacca con una zampata di sinistro.
E' il pari che il Pavia ha cercato senza tanta convinzione e con un gioco inguardabile.
E' il pari che offre al Pavia quel minimo di morale per sperare fino alla fine.
Infatti, gli azzurri spingono sull'acceleratore costringendo in difesa un Novara che giā tutto aveva dato in termini di energie e luciditā.
Peccato perō che mancano solo 15 minuti giusto il tempo per vedere un bel tiro da dentro l'area del Cecca che viene ribattuto provvidenzialmente da un difensore e per sperare in uno dei tanti cross piovuti in area piemontese.
Finisce 1-1, un risultato che forse piacerā pių a Jaconi che a Torresani.
Il Novara, pur in emergenza, ha dato quel che poteva dare. Il Pavia, seppur sia riuscito ad agguantare il pareggio, ha giocato troppo male per poter pensare di arrivare ai play-off.
Oggi gli azzurri, al di lā del gioco, hanno mostrato limiti caratteriali, non hanno fatto vedere la solita grinta accettando passivamente un Novara molto pių concreto.

Soprattutto, a mio avviso, č sulle fasce che il Pavia č mancato clamorosamente. Todeschini e Fasano, senza riferimenti, hanno fallito il loro compito che doveva essere spingere il pių possibile mettendo in mezzo cross per gli attaccanti.
Nota finale: oggi gran parte del settore ospiti era stato "visitato" da coraggiosi Legionari, i quali hanno cosparso di colla per topi i gradoni e le inferriate.
All'intelligenza di certa gente non c'č mai fine....