NOVARA-PAVA-1-1 (Inacio, Cioffi)

La grande festa è rimandata. Contro un Novara ferito ma tutt'altro che morto, il Pavia conquista un punto preziosissimo. Un pareggio tutto sommato giusto per il gioco espresso dalle due squadre e per il numero di occasioni avute.
Davanti a circa 6.000 spettatori, di cui un migliaio giunti da Pavia, i ragazzi di Torresani sono scesi in campo con grande determinazione e mai, nel corso della partita, abbiamo avuto la sensazione che stessero subendo i piemontesi. Ordinati in difesa, arcigni a metà campo, pericolosi in attacco. Tutti hanno dato il massimo questa sera davanti alle telecamere di Rai Sat.
Il primo tempo non offre granchè, se non altro perchè entrambe le squadre hanno paura di scoprirsi troppo. Il Pavia inizia senza timori reverenziali e a tratti mette in difficoltà i novaresi. Mobilissimo Inacio, generoso e ovunque Cardamone, ottimo Mavillo Gheller. Sono loro a dare la carica e a sostenere un Ambrosoni e Gambadori che lì in mezzo lottano come leoni.
Nordi intanto sfiora il gol a metà tempo con un sinistro da dentro l'area di rigore che sfila a pochi centimetri dal palo più lontano. Poco prima il Novara con Bigatti aveva a sua volta rischiato di passare in vantaggio con una conclusione rimpallata a pochi metri da Mandrelli.
Il primo tempo è solo questo: la tensione d'altronde impedisce ad entrambe le squadre di esprimersi al meglio ma la partita rimane comunque godibile, se non altro per i tifosi che palpitano sulle tribune!
Nel secondo tempo cambia poco. Il copione è sempre quello con un Novara che, non avendo nulla da perdere rischia qualcosina in più ed il Pavia che ribatte colpo su colpo. Palombo è una spina nel fianco della difesa azzurra ma Egbedi è l'ombra del giocatore di qualche mese fa. Tanto che ad inizio ripresa si presenta solo davanti a Mandrelli e spedisce a lato una favorevolissima opportunità.
Ma il Pavia c'è. Con Gheller e Ciccio Cardamone a macinare chilometri e a mettere in mezzo palloni preda quasi tutti di quello spilungone di Cioffi, gli azzurri capiscono che con questo Novara si può tentare l'impresa.
Infatti, al 64' arriva il vantaggio. Inacio si invola sulla sinistra. Si libera con un paio di finte di un avversario in area di rigore e con un preciso rasoterra fa secco Bini in uscita. Esplode la curva pavese! Tutti i giocatori vanno ad esultare e a festeggiare il brasileiro. Anche quelli della panchina. L'entusiasmo è alle stelle, tutti capiamo che può essere la volta buona.
Ma la partita è ancora lunga. Mezz'ora ancora di sofferenza con un Novara che, a testa bassa, si ributta in avanti. Intanto il Pavia poco dopo sfiora il raddoppio. Ancora Inacio, questa volta sulla destra si libera di un avversario e mette in mezzo una palla invitante. Nordi, tra due avversari, non riesce a mettere fine a questa partita.
Intanto i minuti passano lentissimi e il Pavia si chiude sempre di più. Entrano Todeschini per Cardamone (applauditissimo) e Crippa per Inacio (salutato con un'ovazione). Nel Novara entra Zalla che si posiziona in attacco.
In area di Mandrelli spiovono palloni a ripetizione, ma quasi mai pericolosi.
Il pari, nell'aria, arriva all'87'. Su calcio di punizione, Cioffi si fa trovare presente sul secondo palo e, a pochi passi da Mandrelli, lo infila di testa.
Stavolta sono i tifosi del Novara a festeggiare.
Noi pavesi siamo un po' delusi e gli ultimi minuti li passiamo in apnea con la paura del possibile 2 a 1.
Dopo 5' di recupero l'arbitro fischia. Finisce 1 a 1 e possiamo dirci moderatamente soddisfatti. Il sogno è svanito a pochi minuti dalla fine ma la festa è solo rimandata. Già sabato prossimo possiamo conquistare la matematica promozione. Basta vincere con la Valenzana e sperare che il Novara non faccia lo stesso a Mantova.
Per quanto riguarda i singoli, tre nominations su tutti: Gheller, Inacio e Cardamone. Ma tutti hanno dato il massimo.
Così come i tifosi pavesi accorsi in massa e rimasti dentro lo stadio per oltre un'ora grazie alla stupidità di un centinaio di novaresi e alla totale impreparazione delle forze dell'ordine.