MONZA-PAVIA-4-5 (d.c.r.)

 

 

MONZA : Carrara, Campi, Pinto dos Santos, Espinal, Giaretta, Zaffaroni, Scazzola, Menassi, Bertolini (dal 20 st Egbedi, dal 6’ 2°ts Federici), Tricarico, Pontarollo (dal 39 pt Wilson)

All. Sonzogni. N.e Righi, Guidetti, Magrin, Basilico

PAVIA : Casazza, Todeschini, Tarantino, Gorini (dal 22 st Fasano), Preite, Bandirali, Rossi (dal 33 st Veronese), Napolitano, Meggiorini (dal 38 st Lunardini), Sciaccaluga, La Cagnina

All. Torresani. N.e. Mazzoni, Battaglia, Fici, Giuliani.

 

Arbitro : Herberg di Messina

Note : ammoniti Campi, Egbedi, Zaffaroni e Menassi (M), Tarantino, Gorini e Preite (P) – espulso Pinto Dos Santos al 33 pt per doppia ammonizione – angoli  4 a 11

 

Partita ricca di emozioni quella vista al Brianteo e stavolta la lotteria dei rigori non è stata fortunata per i biancorossi, autori di una prova maiuscola nonostante l’inferiorità numerica fin dal 33’ del primo tempo per l’espulsione di Santos per una seconda ammonizione comminatagli dall’ arbitro forse con eccessiva severità.

La prima mezz’ora di gioco aveva visto un Monza pimpante concedere poco al Pavia : nei primi 4 minuti due incursioni di Pontarollo avevano messo in apprensione Casazza, al 14’ e al 18’ ci aveva provato Espinal, prima con una mezza rovesciata poi non agganciando tutto solo davanti al portiere ospite un bel traversone di Scazzola.

Al 23’ Campi salvava su Rossi, mentre al 26’ Casazza sventava con la punta delle dita un colpo di testa di Santos; al 29’ arrivava il vantaggio biancorosso con  Bertolini che si avventava su un corto retropassaggio di Meggiorini, scartava l’estremo pavese e depositava in rete.

Nei minuti successivi il brasiliano Santos dapprima spazzava l’area monzese svettando su un cross pericoloso di La Cagnina, poi a centrocampo interveniva su quest’ultimo rimediando un secondo cartellino giallo.

Al 37’ Meggiorini si mangiava la palla del pareggio e un minuto dopo era ancora Pontarollo a mettere in affanno la difesa pavese; a due minuti dal riposo Carrara usciva con i piedi per sventare un contropiede di La Cagnina.

Nel  secondo tempo il Pavia entrava in campo determinato a trovare il pareggio ma il Monza Brianza, nonostante l’inferiorità numerica teneva testa agli avversari : al 47’ un contropiede di Scazzola trovava Espinal in area il quale era impreciso nel servire Bertolini; quest’ultimo un minuto dopo colpiva l’incrocio dei pali dopo un traversone di Menassi a conclusione di una bella azione corale.

Al 51’ la vivacità del numero nove biancorosso metteva ancora in difficoltà la retroguardia degli ospiti, che 4 minuti dopo segnavano con Meggiorini ma l’arbitro però non convalidava per una posizione irregolare.

Al 57’ ancora un occasionissima per il Monza ma Napoletano salvava sulla linea un tiro di Zaffaroni con Casazza fuori causa;

al 62’ Carrara neutralizzava in due tempi un bel tiro di Sciaccaluga da 25 metri e qualche minuto dopo si ripeteva mettendo in angolo una deviazione di Giaretta su incursione di Meggiorini.

A sette minuti dal termine il nostro portiere nulla poteva su un colpo di testa di Preite che girava nel sette una punizione calciata dall’angolo sinistro della porta biancorossa ma all’ultimo minuto, dopo che Herberg decretava ancora con la massima fiscalità un rigore per una trattenuta di Giaretta su La Cagnina, bloccava in presa il tiro dagli undici metri di Fasano.

Si arrivava ai supplementari : nel primo tempo la maggior parte delle azioni era di marca pavese ma era ancora il Monza a rendersi pericoloso al 105’ quando Egbedi incornava un cross teso di Scazzola colpendo in peno il palo, mentre nel prosieguo dell’azione una mischia in area ospite non aveva alcun esito.

Il secondo tempo supplementare era tutto biancorosso ma l’unica vera occasione era sui piedi di Federici il quale, dopo una sgroppata sulla fascia di Tricarico, colpiva al volo facendo rimbalzare la palla a terra che si impennava appena sopra la traversa della porta difesa da Casazza.

Come già detto, questa volta per i biancorossi i   tiri dagli undici metri peccavano di fortuna : Scazzola e Espinal non inquadravano la porta e le segnature di Campi, Tricarico e Federici non bastavano a passare il turno, vista la freddezza e precisione degli azzurri pavesi che realizzavano con Tarantino, Napolitano, Lunardini e Bandirali.