8 Settembre

Montichiari-Pavia-0-3 (Gheller, Cardamone, Inacio)

Chapeau!
Il Pavia visto oggi è troppo bello per essere vero. 
Squadra compatta, direi granitica, con una difesa di ferro ed un attacco spettacolare quella che i tifosi pavesi hanno potuto ammirare al Menti di Montichiari.
Nulla a che vedere con la squadra balbettante di Valenza o Savona.
Nulla a che vedere con le nostre speranze e le nostre previsioni.
Quello visto oggi è il Pavia che tutti vorremmo sempre vedere in trasferta: autoritario, grintoso e capace finalmente di imporre il proprio gioco.
Un Pavia assolutamente incredibile, capace all'esordio di avere ragione di un Montichiari accreditato da molti come squadra play-off.
In realtà, i bresciani hanno sofferto pesantemente gli azzurri, non solo atleticamente ma anche tecnicamente.
Troppo grande la differenza in campo tra le due compagini, e forse potremmo chiederci se il tre a zero finale sia più frutto della giornata di grazia dei pavesi o piuttosto dell'incosistenza dell'undici di mister Chierico.
Io credo che i meriti o i demeriti siano da dividere equamente.
Il Montichiari è stato l'anticalcio: lento, prevedibile, mai pericoloso, mai primo sul pallone. Sembra difficile pensare che questa sia la vera squadra che i dirigenti hanno voluto.
Ma veniamo al match: Torresani schiera la formazione prevista alla vigilia, quindi con in campo Cardamone e Inacio. Partita che vede subito il Pavia che prende in mano l'inerzia del match con Ambrosoni, Piovesan e Cardamone a dialogare piacevolmente a metà campo.
La spinta degli azzurri si concretizza al 20' con una punizione a due in area: tocco di Zocchi all'indietro per Gheller, che dai 25 metri fa secco il portiere con una staffilata imprendibile.
Preme ancora il Pavia capendo che può chiudere la partita: infatti, 3 minuti dopo, su una bella azione corale, Inacio viene liberato in area; cerca il tiro che gli viene respinto, ma dal limite interviene al volo Cardamone che infila all'angolo opposto con un bell'esterno destro.
Due a zero ed entusiasmo dei tifosi azzurri.
Nella seconda parte del primo tempo, ancora il Pavia che cerca il terzo gol e quasi lo trova con Inacio che coglie uno stupendo assist di Gheller ma si salva di istinto il portiere avversario.
La ripresa comincia con un palo colpito dal Montichiari dopo 3 minuti: questo sarà alla fine l'unico tiro in porta concesso dalla difesa azzurra.
Qualcuno forse si aspetta una reazione dei bresciani ma così non è: il Pavia continua a dettare il ritmo con un centrocampo dominatore in assoluto: grandi Ambrosoni e Piovesan a fare filtro e a tessere le trame d'attacco. Ancora meglio, se possibile, Gheller e Bottarelli che arano le fasce decine e decine di volte.
Siamo a metà secondo tempo e da una continua pressione azzurra scaturisce il terzo gol, molto contestato dai giocatori avversari. Dopo un contropiede velocissimo degli azzurri, La Cagnina serve al centro Inacio che di testa appoggia in rete: il portiere ospite devia il pallone ma il dubbio è "fuori o dentro?". L'arbitro opta per il gol, dopo che comunque Cardamone aveva già ribadito in rete il pallone.
E' il tre a zero e a questo punto il Pavia decide che può bastare: gli azzurri arretrano il baricentro giocando solo in contropiede: nel mentre, Torresani sostituisce in pochi minuti Inacio, Piovesan e Bottarelli con Pierotti, Parente e Liverani.
Nulla cambia fino alla fine, anzi è il Pavia ad andare vicino al quarto gol, ma va bene ugualmente così.
Che dire?
Tutto è andato oltre le più rosee previsioni: gli undici in campo hanno dato il massimo e ci hanno creduto fin dall'inizio: tre punti, quindi, meritati, considerando anche 3 gol di pregevole fattura (specialmente i primi due).
Parlando dei singoli è difficile dare dei voti, dal momento che tutti indistintamente meriterebbero un otto.
Ma, se vogliamo assegnare le medaglie per i migliori tre, ebbene, credo che Gheller oggi non abbia sbagliato nulla, ma veramente nulla. Il gol arriva a coronamento di una giornata da ricordare per il terzino pavese, trasformato rispetto alla scorsa stagione.
Poi Cardamone, un motorino inesauribile, splendido gol, splendidi assist, sempre in movimento, anche in difesa se necessario.
Al terzo posto, assegnerei un ex-aequo per Ambrosoni e La Cagnina, che si sono sobbarcati chilometri su chilometri praticamente senza prender fiato (e siamo solo a settembre).
Domenica, arriverà al Comunale il Monza: sarà un derby interessante e questo Pavia può veramente sovvertire il pronostico in apparenza chiuso.