MEZZOCORONA-PAVIA-5-0

MEZZOCORONA (4-3-3): 1 Gadignani; 2 Giacomoni, 6 Berardo, 5 Nazari (17’ pt 13 Traversi), 3 Pianetti; 8 Furlan, 4 Capodaglio (21’ st 14 Tarantino), 10 Oretti; 11 Panizza, 9 Galli (32’ st 18 Donzelli), 7 Ferretti. A disposizione: 12 Nadari, 15 Corradi, 16 De Cesare, 17 Flavi. All. Gabetta.  

PAVIA (4-3-3): 1 Facchin; 2 Ferrini, 6 Fogacci, 5 Acerbi, 3 Visconti (32’ st 15 Daffara); 8 D’Amico (16’ st 14 Ricci), 4 Thomas, 8 Bonacina; 9 Pavoletti, 10 Carbone (40’ st 17 D’Errico), 11 De Vincenziis. A disposizione: 12 Galasso, 13 Caracciolo, 16 Stefanini, 18 Valente. All. Mangone.

ARBITRO : Ros di Pordenone.

RETI : st 6’, 12’ Galli, 15’ Panizza, 29’ Ferretti, 47’ Donzelli.

NOTE : recupero 1’+ 3’, calci d’angolo 0-4 per il Pavia. Espulso 15’ st Ferrini per proteste. Ammoniti: pt 5’ Bonacina (gioco falloso), 44’ pt Pianetti (gioco falloso), 10’ st Ferrini (gioco falloso). Spettatori: 300 circa.

 

Pavia, ripresa da incubo. Ko che fa male

la Provincia Pavese — 11 gennaio 2010   pagina 20   sezione: PAVIA

  PAVIA. Domenica no per lo sport pavese che colleziona una serie di sconfitte in quasi tutte le discipline. Si salva solo, a fatica, il volley femminile, con la Riso Scotti che, con le unghie e con i denti in una partita infinita, conquista il campo del Busto e finisce 3 a 2.  Per il resto una debacle. A cominciare dal Pavia Calcio che a Trento, contro il Mezzocorona, incassa la bellezza, si fa per dire, di 5 gol senza farne neanche uno. Non solo, ben tre reti sono state messe a segno dai trentini nel primo quarto d’ora della ripresa. Succede, ma la fragilità messa in campo ieri va analizzata, capita e rimediata se si hanno mire da play off. Non è andata meglio al Vigevano che, sebbene abbia perso di stretta misura contro la Sarzanese, ha così collezionato la sesta sconfitta consecutiva.  Nel basket la Nuova Pallacanestro Pavia ha mancato di un soffio il successo a Brindisi (83 a 80) ma ha lottato in modo encomiabile fino all’ultimo quarto, quando Brindisi ha saputo fare quello non gli era riuscito prima. Una prova più che dignitosa, anche se è finita con la settima sconfitta consecutiva. Si interrompe anche il momento d’oro della Miro Radici di Vigevano che, dopo quattro vittorie consecutive, è stata fermata a Sassari (77 a 69). In C1 Tortona ha piegato Cava Manara, condizionata dagli infortuni. Unica consolazione della giornata resta la Riso Scotti.

Il Pavia umiliato dal Mezzocorona

la Provincia Pavese — 11 gennaio 2010   pagina 21   sezione: PAVIA

 TRENTO. Con il Mezzocorona si poteva anche mettere in conto di perdere, ma non come ha fatto il Pavia. Se si vogliono davvero centrare i playoff non è possibile dimostrare una fragilità imbarazzante come quella evidenziata nel primo quarto d’ora della ripresa. E paradossalmente, dopo aver giocato un buon primo tempo. Ma 9’ del secondo tempo sono bastati ai trentini per scrivere la parola fine: tre gol e l’espulsione di Ferrini dopo il 3-0 che ha lasciato il Pavia in dieci. Dopo la polemica dell’anno scorso sul caso Menicozzo tra i due club, e la «vendetta» del Pavia nell’andata, il Mezzocorona si è preso la rivincita.  Una rivincita a suon di gol, umiliante per gli azzurri di Mangone: alla fine le marcature sono cinque. E’ un Pavia a due volti - schierato un po’ a sorpresa con un tridente offensivo - quello che s’è visto a Trento. Fin dall’inizio comanda la gara e il Mezzocorona è costretto ad agire di rimessa, ma senza riuscire a mettere in mostra il suo gioco spumeggiante. Al 3’ ci prova Carbone dal limite e la palla esce non di molto. Ancora il capitano è pericoloso al 17’, la sua conclusione, smorzata da un difensore, è preda del portiere Gadignani. In mezzo, un numero di Panizza per Furlan, ma sul suo cross basso dall’interno dell’area è sicuro Facchin.  Al 24’ il Pavia va vicinissimo al gol con un numero sullo stretto di Carbone, che fa fuori tre avversari e batte a rete, la palla sfiora il palo e De Vincenziis per un pelo non arriva alla deviazione vincente.  Poi su velocissima percussione a sinistra di De Vincenziis, lanciato in contropiede da Visconti, è capitan Giacomoni a sbrogliare la situazione con una rovesciata davanti alla porta.  La gara, tra due squadre che non buttano certo la palla in avanti ma provano sempre a costruire gioco, è piacevole. Ancora Bonacina al 37’ va alla conclusione, deviata dall’attento Gadignani.  Nel finale di tempo due lampi del Mezzocorona, con il folletto Ferretti che fa fuori ancora una volta Visconti e va al tiro, Facchin si distende a deviare. Sul prosieguo dell’azione Acerbi serve involontariamente un avversario, che pesca Panizza: sul colpo di testa del bomber trentino (già 8 reti all’attivo finora) Facchin non si fa sorprendere.  La ripresa è tutta un’altra storia e inizia nel segno del Mezzocorona. Capodaglio supera D’Amico e mette un rasoterra sul quale Giacomoni manca la deviazione a botta sicura, poi Panizza calcia dal fondo, ma Facchin blocca. Il vantaggio dei trentini al 6’ non arriva all’improvviso: Galli non ha difficoltà a battere Facchin da due passi sul servizio di Panizza. Poi Facchin deve uscire per sventare ancora su Galli. Il Pavia, insiegabilmente, appare in netta difficoltà e soffre le giocate in velocità del Mezzocorona, che non appare più impacciato come nel primo tempo e si fa insidioso quasi ad ogni incursione. Al 12’ c’è il raddoppio, sempre sull’asse Panizza-Galli, quasi una fotocopia della prima rete.  Ancora tre minuti e la partita si chiude: Ferretti, con un tocco sospetto, si aggiusta la palla e serve Panizza, che tutto solo scavalca Facchin con un pallonetto. Ferrini protesta con forza e viene espulso dall’arbitro.  Il Pavia, in dieci, potrebbe accorciare, ma una bella triangolazione Carbone-Pavoletti-Bonacina viene conclusa alta dal centrocampista sotto rete. Poi sfiora il gol della bandiera prima con Pavoletti al 21’ (colpo di testa sul quale vola a deviare Gadignani) e poi al 24’ con Bonacina, che manca il tap-in sul tiro di Carbone non trattenuto dal portiere. Il Mezzocorona, forte del doppio vantaggio (di gol e numerico) sembra mollare la presa. Ma invece al 29’ arriva il poker. Il tiro di Panizza dalla corta distanza è ribattuto da Facchin, ma la palla carambola proprio sui piedi di Ferretti, che deposita comodamente in rete.  Al 38’ Facchin salva su Donzelli, che ha l’occasione per firmare il gol numero cinque. L’appuntamento è solo rinviato, perché è proprio il nuovo entrato a infilare ancora Facchin al 2’ di recupero. E finalmente arriva il fischio finale. - dal nostro inviato Luca Simeone

GLI AZZURRI TENGANO DURO

la Provincia Pavese — 11 gennaio 2010   pagina 20   sezione: PAVIA

Questa stagione del Pavia la stiamo vivendo con la cauta speranza di approdare, in primavera, ai play off. Finita l’era Calisti, ci sono i segnali, inequivocabili, del cambiamento. Gli azzurri sono partiti forte in riva al Naviglio e sono tornati nelle zone alte della classifica. E’ un anno sperimentale, una fase di studio lunga nove mesi e 34 partite. Perché la casa del Pavia è la Prima Divisione. Ce lo avevano promesso qualche anno fa e noi ci ostiniamo a non dimenticarlo. Parlarne oggi, può sembrare assurdo. Perché il Pavia ha perso 5-0 dal Mezzocorona, cinque gol concentrati nel secondo tempo. Pazzesco. E’ una pagina statisticamente nera, un’onta. Pensate che in questa categoria, la C2 di una volta, una sconfitta di tali proporzioni non si verificava dalla stagione 1996-1997 (5-0 a Lecco e a Sesto San Giovanni, poi la retrocessione ai play out). L’ultimo 5-0 subito risale invece al 26 novembre 2006, a Lucca, agli sgoccioli dell’era di Marco Torresani in C1, l’esonero che sarebbe arrivato di lì a poco, ma che non evitò la retrocessione. Quest’anno, invece, il Pavia ha ancora intatte tutte le sue chance. Il torneo è equilibrato con Spezia e Alto Adige forse un passo avanti le altre. Dello choc di Trento, allora, non facciamone un dramma. Non prendiamola nemmeno alla leggera, però. Così che il recupero di mercoledì con la Valenzana e la sfida all’Olbia di domenica diventano finestre indicative e due occasioni per ripartire. - Stefano Pallaroni

Pavia, Zanchi non perdona

la Provincia Pavese — 12 gennaio 2010   pagina 35   sezione: SPORT

 PAVIA. Il messaggio è stato forte e chiaro: la società vuole il riscatto da tecnico e giocatori e non è più disposta alla linea morbida. Lo 0-5 con il Mezzocorona ha lasciato il segno. Ieri alle 8 negli spogliatoi del Fortunati sono stati convocati i giocatori che hanno avuto un faccia a faccia con il direttore sportivo Moreno Zocchi, il tecnico Amedeo Mangone e Alessandro Zanchi.  «L’avevamo deciso dopo la partita - spiega l’amministratore delegato del Pavia Alessandro Zanchi - Volutamente ho lasciato che il primo confronto chiarificatore fosse tra Zocchi, Mangone e i giocatori. Successivamente sono arrivato anch’io per spiegare che è stato umiliante per la società subire il 5-0 dal Mezzocorona, con il quale c’è una rivalità particolare dopo i noti fatti dello scorso anno che ci hanno portato a perdere sei punti. Tutto potevamo aspettarci, tranne una figuraccia così. Ho ribadito che fino ad oggi ai giocatori abbiamo dato sempre tutto regolarmente, e non mi riferisco agli stipendi che come dipendenti di un’azienda è giusto che percepiscano con puntualità. Da oggi però non concederemo più permessi. Dai giocatori ci aspettiamo solo una cosa: il riscatto con una vittoria domani sulla Valenzana».  Idee chiare anche sul mercato. «Chi ha sbagliato è giusto che paghi - spiega Alessandro Zanchi - E come è stato per i giocatori che hanno commesso errori di questo tipo nelle ultime gare lo sarà anche in futuro: multe a chi si farà espellere o ammonire per proteste. E’ inaccettabile questo anche per l’immagine della società. Ho chiarito ai giocatori che resteranno qui tutti fino al al 30 giugno e che dopo l’arrivo di Mazzocco non ci saranno altri innesti. Crediamo in loro e da loro aspettiamo che ci ripaghino come siamo convinti siano in grado di fare. Anche sulla questione attaccanti la risposta è una sola: no. Abbiamo quattro punte, Carbone, De Vincenziis, Ferretti e Pavoletti e ritengo che il Pavia sia dotato di un reparto attrezzato e non inferiore a quello dello Spezia. E’ chiaro altrettanto che chi fino ad oggi non è riuscito a giocare con continuità dovrà dimostrare di dare di più mettendosi a disposizione dell’allenatore con maggiore continuità e spirito di sacrificio».  A fine mattinata e prima della visione del video di Mezzocorona-Pavia, il tecnico Amedeo Mangone ha avuto un incontro con il diesse Zocchi, Alessandro Zanchi e il vicepresidente Armando Calisti. «C’è piena fiducia nel lavoro di Mangone che in questi anni ha sempre raggiunto l’obiettivo programmato dalla società - ribadisce Zanchi - Anche da lui ci aspettiamo che ottenga i risultati stabiliti a inizio stagione». - Enrico Venni

Squadra in silenzio-stampa

la Provincia Pavese — 11 gennaio 2010   pagina 22   sezione: PAVIA

 TRENTO. Dopo le cinque sberle rimediate la società (attraverso l’amministratore delegato Alessandro Zanchi e il direttore sportivo Moreno Zocchi) decide per il silenzio stampa per tecnico e giocatori con i quali, prima dell’allenamento odierno in vista del match di mercoledì con la Valenzana, ci sarà un faccia a faccia chiarificatore. A commentare la figuraccia di Trento solo il diesse Moreno Zocchi: «E’ inaccettabile vedere un Pavia senza cattiveria contro il Mezzocorona che lo scorso anno ci ha tolto sei punti. Una prova scandalosa».  Gara dai due volti: «Grave non aver concretizzato quello che si è creato con un buon primo tempo. In avvio di ripresa invece una trasformazione in negativo. Si può anche prendere un gol o anche due in dieci minuti, ma non disunirsi come è successo. Un secondo tempo come quello con il Mezzocorona è frutto di una squadra rimasta mentalmente negli spogliatoi dopo l’intervallo. E vista la posta in palio importante per la classifica, ma anche le motivazioni e la rivalità con il Mezzocorona, non è possibile sbagliare come è successo oggi».  Se i trentini incamerano altri tre punti salvezza, i cinque gol frenano le ambizioni di vertice di un Pavia che ha dimostrato grande fragilità nel secondo tempo. «La squadra del secondo tempo non può credere di arrivare in alto - ammette il diesse azzurro -. Ma per fortuna le potenzialità e le qualità di questa squadra non sono queste e basta vedere i primi 45’ per ricordarlo. In questo momento la nostra fortuna è di avere una partita tra 72 ore. E’ un bene affrontare subito la Valenzana per riscattarci e voltar pagina. Aspettare una settimana sarebbe stato difficile, da impazzire».  A fine gara i giocatori azzurri sono stati contestati dalla tribuna dai tifosi azzurri che si sono sobbarcati con grande attaccamento alla squadra i quasi trecento chilometri per arrivare fino a Trento. Alcuni invece di rientrare negli spogliatoi hanno accettato il dialogo: tra questi Ricci, Pavoletti e soprattutto capitan Benny Carbone, l’ultimo a lasciare il terreno del Briamasco dopo una lunga conversazione con i tifosi. «Possiamo solo ringraziarli per esserci sempre vicino - commenta il direttore sportivo del Pavia -. Non meritavano il comportamento odierno dei nostri giocatori e hanno sicuramente il diritto di lamentarsi, come hanno fatto a fine gara».  In attesa di una lunga settimana che vedrà il Pavia disputare due gare casalinge consecutive, mercoledì con la Valenzana e domenica con l’Olbia, provvedimenti nell’aria? «Non è accettabile quello che è successo in campo nelle ultime due partite - risponde Moreno Zocchi -. Abbiamo rimediato due espulsioni per proteste di giocatori che hanno molti anni di esperienza in C1 e C2. Non si può subire gol e reagire come bambini viziati, invece di farlo sul campo cercando di recuperare. C’è troppo nervosismo e bisogna capire il perché».  Di ben altro umore invece il tecnico del Mezzocorona Claudio Gabetta: «Siamo stati tanto bravi nel primo tempo a resistere all’assalto del Pavia quando fantastici nella ripresa nel dimostrare il giusto atteggiamento per portare a casa questa larga vittoria. Il primo nostro obiettivo era non perdere e nei primi 45’ siamo stati bravi a contenere la partenza di un Pavia che poi invece nella ripresa non ha saputo ripetersi sotto i nostri attacchi». Tra le chiavi tattiche la spinta sulla fascia destra di Ferretti e Panizza, autore dei due assist che hanno sbloccato il risultato e firmato il raddoppio. «Ho provato a spostare Ferretti nel primo tempo da sinistra a destra dove era ben contenuto da Ferrini - ammette Gabetta -. In avvio di secondo tempo ho scelto di rimettere a destra Panizza che ha le qualità per creare incursioni vincenti e ci è riuscito con gli assist dei primi due gol». Gabetta ricorda che i cinque gol sono frutto della pericolosità del suo reparto offensivo: «Siamo il miglior attacco del campionato a conferma della nostra filosofia che è quella di giocare sempre cercando di fare un gol più degli avversari. Al di là dei cinque gol di oggi venivamo da tre reti realizzate sia con il Carpenedolo sia con l’Olbia - dice Gabetta -. Oggi sono il tecnico di questa squadra e sono contento di una vittoria netta che ci porta a 30 punti e a proseguire verso il traguardo salvezza. A Pavia ho vissuto quattro bellissimi anni da giocatore e non posso dimenticarli. Sono convinto che questa sia una squadra importante per valori e che possa dopo questa sconfitta continuare a disputare un campionato di vertice. Il mio è un sincero augurio». - Enrico Venni

Il passaggio al tridente paga soltanto per i primi 45 minuti

la Provincia Pavese — 11 gennaio 2010   pagina 22   sezione: PAVIA

 TRENTO. La prima sorpresa è l’assetto tattico del Pavia. Mancando Boldrini, Mangone passa dal consueto 4-4-2 a un 4-3-3 perché De Vincenziis è schierato in posizione più avanzata del solito. La seconda novità è quella di schierare in difesa, a destra, non Ricci ma Ferrini. E’ una doppia scelta che per tutto il primo tempo sembra pagare: il Pavia difende alto e tiene il Mezzocorona lontano dall’area di rigore, Ferrini mette la museruola a Ferretti e supporta la manovra, De Vincenziis funziona sulla sinistra.  Qualcosa cambia a metà ripresa, quando Gabetta sposta Ferretti sull’altra fascia, quella dove opera Visconti: l’esterno del Mezzocorona salta più volte il giovane terzino ex Piacenza e comincia a creare problemi al Pavia.  Poi il disastro azzurro nel corso del secondo tempo, con Capodaglio e Ferretti a sinistra, e Panizza a destra, che demoliscono la difesa del Pavia dando il via alla goleada. (l.si.)

Senza Titolo

la Provincia Pavese — 11 gennaio 2010   pagina 22   sezione: PAVIA

   LE PAGELLE Si salva Bonacina   Facchin 6. Può sembrare strana la sufficienza dopo i cinque gol presi, eppure è difficile trovargli responsabilità sui gol. Anzi, con un paio di interventi evita che il passivo diventi addirittura catastrofico.   Ferrini 5. Bene nel primo tempo, quando contiene lo spumeggiante Ferretti. Soffre a inizio ripresa e soprattutto si fa espellere per la protesta scomposta dopo il 3-0 del Mezzocorona.   Fogacci 5 . Anche lui in barca nel tragico avvio del secondo tempo, dopo un primo tempo tutto sommato autorevole.   Acerbi 5. Vale anche per lui lo stesso discorso di Fogacci. Galli, che è il suo avversario diretto, segna due gol. Non ha la sicurezza mostrata in tante altre occasioni.   Visconti 4.5. In imbarazzo già nel primo tempo, quando Ferretti si sposta sulla sua fascia e lo fa ammattire. Ma nel secondo tempo va anche peggio, con Panizza che è l’assist man del Mezzocorona.  dal 32’ st Daffara sv. Rientra dopo l’infortunio alla mano, a partita già ampiamente chiusa.   D’Amico 5. Spostato a destra in un centocampo a tre, non è il solito Pato. Sembra aver accusato la perdita del posto da titolare.  dal 16’ st Ricci sv. Entra sul 3-0, impossibile giudicarlo.   Thomas 5. Qualche imprecisione già nella prima parte di gara, poi sprofonda assieme alla squadra.   Bonacina 6. Mangone stavolta lo piazza sulla sinistra. Merita la sufficienza soprattutto per lo spirito che mostra fino alla fine, cercando almeno il gol della bandiera.   Pavoletti 6. Non manca mai in generosità. Anche lui si batte, pur nella disfatta che ormai stai prendendo inesorabilmente forma.   Carbone 6. Partono dal suo piede quasi tutte le occasioni del Pavia nel primo tempo. Insiste troppo nel dribbling, ma dà tutto finché resta in campo.  dal 40’ st D’Errico sv. Uno scampolo di gara per la giovane promessa azzurra.  De Vincenziis 5.5. Parte bene e convince la scelta di schierarlo nel tridente offensivo. Ma cala alla distanza.  Mezzocorona : Gadignani 6.5, Giacomoni 6.5, Berardo 6, Nazari sv (Traversi 6.5), Pianetti 6, Furlan 6.5, Capodaglio 6.5 (Tarantino sv), Oretti 6, Panizza 7.5, Galli 7.5 (Donzelli 6.5), Ferretti 7.5.