MEZZOCORONA: Piovenzan, Lordi, Giacomoni, Arrigoni, Berardo, Pellizzari, Tulli, Tundo, Rodrigo, Di Benedetto, Panizza.
A disposizione: Macchi, Brighenti, Toccoli, Angelucci, Piolanti, Capogna, Zenna.
All. Rastelli

PAVIA: Serena, Stefanini, Todeschini, Bonacina, Donato, Fogacci, Andriulo, Menicozzo, Nohman, Campolonghi, De Vincenziis.
A disposizione: Cantele, Acerbi, Caracciolo, D'Agostino, Gatto, Cattaneo, Brighenti.
All. Mangone

Arbitro: Sig. Chiericoni di Pisa

Marcatori: Panizza (MEZZ) al 74' su rigore

 

Massimiliano Marino  -  Un calcio di rigore di Panizza al minuto 74' (fallo di mano di Stefanini) regala al Mezzocorona la seconda vittoria interna consecutiva punendo di fatto un Pavia alquanto scadente a livello di gioco: pensare che l'unica occasione degna di nota si verifica al minuto 58' con Campolonghi che, lanciato a rete in un perfetta azione di contropiede, colpisce clamorosamente il palo. Poco, troppo poco per una squadra che utilizza un modulo, il 4-3-3, a trazione offensiva, che oggi ha visto l'utilizzo dal 1' di Andriulo nel trio di centrocampo: nonostante l'innalzamento del baricentro, il Pavia ha prodotto poco o nulla.
 
Neanche il ritorno in panchina di mister Mangone e soprattutto quello tra i pali di Serena hanno cambiato le sorti di una squadra in netta difficoltà. Non bisogna che attendere il prossimo impegno casalingo contro il Carpenedolo: ci saranno tutti, compreso Carbone che debutterà in campionato dopo le quattro giornate di squalifica (una scontata la scorsa stagione) inflitte dal Giudice Sportivo. Si attende una reazione, si attendono punti: in caso contrario, bisognerà davvero preoccuparsi. A domenica prossima l'ardua sentenza.

http://www.agenfax.it/content/view/18209/101/

 

Un rigore di Panizza vale i tre punti

Seconda partita in casa e seconda vittoria per il Mezzocorona di mister Rastelli. Un rigore di Panizza al 29’ della ripresa è bastato ai Draghi per piegare un Pavia tignoso ed ordinato che poco prima aveva rischiato di passare con un palo colpito da Campolonghi. Durante la gara i gialloverdi hanno tenuto in mano il pallino del gioco, hanno rischiato poco o nulla in difesa e la vittoria è tutto sommato meritata. Un ulteriore passo in avanti nel cammino verso la salvezza è compiuto e resta comunque la consapevolezza di avere ancora molto lavoro da compiere anche se i margini di miglioramento sono piuttosto ampi. Tra i singoli molto positiva la coppia di centrocampo formata da Arrigoni e Tundo, che ha supportato alla grande il trio di fantasisti (Di Benedetto, Tulli e Panizza) alle spalle di Rodrigo. Bene anche Piolanti, che è stato decisivo procurandosi il rigore siglato poi da un freddissimo Panizza. Da segnalare anche il ritorno in campo di capitan Toccoli che ha dimostrato già una discreta forma riuscendo a chiudere con la consueta classe e precisione un paio di azioni concitate al limite dell’area.

LA CRONACA
Rimescola un po’ le carte mister Rastelli che schiera un undici estremamente offensivo con Rodrigo centravanti, il trio classe e fantasia Di Benedetto-Tulli-Panizza alle spalle e un centrocampo con Tundo e Arrigoni. In difesa rientra Lordi a destra, mentre per il resto tutto come a Como con Berardo e Giacomoni centrali e Pelizzari a sinistra. Il Pavia risponde con Nohman, Campolonghi, De Vincenziis in avanti, Bonacina, Andriulo, Menicozzo a centrocampo e la linea difensiva a quattro composta da Stefanini, Todeschini, Donato, Fogacci. In porta rientra Serena.
PRIMO TEMPO
Il match inizia sotto una leggera pioggia ma il campo regge molto bene. Dopo i primi dieci minuti di studio il primo brivido è per un’uscita maldestra di Piovezan ma l’attacco pavese non ne approfitta. Poco dopo ci prova Di Benedetto su punizione ma Serena blocca (con Arrigoni in agguato). Al 24’ Rodrigo salta in tunnel il difensore e poi cade in area: per l’arbitro è tutto corretto. Altro tentativo a firma di Tulli che salta in slalom tre avversari ma il tiro è fiacco. Al 37’ l’occasione più nitida: magia di Di Benedetto che libera Rodrigo. Il centravanti brasiliano stoppa, entra in area ma invece di calciare tenta un dribbling a rientrare sul difensore con la palla che rimpalla lontana. Il tempo si chiude con un cross pericoloso di Andriulo.
SECONDO TEMPO
Nessun cambio per i due allenatori e la partita prosegue sugli stessi binari della prima frazione: il Mezzocorona tiene più palla, prova a pungere ma non riesce ad essere veramente pericoloso. Ci prova Arrigoni sugli sviluppi di un bello schema su punizione ma il tiro termina alto. Poi Giacomoni rischia di mettere a segno il “gollonzo” di giornata: il difensore va a contrastare il rinvio di Serena e si prende una pallonata sulla schiena con la palla che termina di poco a lato. Al 13’ un lungo brivido corre lungo la schiena dei tifosi rotaliani: Rodrigo, spalle alla porta a centrocampo, perde palla (poteva starci il fallo su di lui) e scatta il contropiede pavese con Campolonghi lanciato a rete che batte di sinistro e la palla sbatte sul palo. Il Mezzocorona reagisce con una bella azione: in tre tocchi (grande apertura di Arrigoni per Rodrigo che gira subito su Di Benedetto) il numero 10 laziale si trova a calciare ma il tiro viene rimpallato. Al 23’ torna Toccoli che rileva Giacomoni ed il pubblico accoglie con un lungo applauso il rientro del capitano. Al 29’ la svolta: Piolanti (un grande ingresso il suo), largo a sinistra, riceve e mette in mezzo. Stefanini tocca con un braccio e l’arbitro indica il rigore. Panizza è freddissimo ed il pubblico può esultare. Il Pavia alza il baricentro e prova a pareggiare. Toccoli offre un paio di chiusure perfette, il Mezzo rischia poco o nulla finchè arriva il triplice fischio a sancire la seconda vittoria in tre partite.

LE PAROLE
Rastelli. «Continuiamo ad essere un cantiere aperto, oggi abbiamo cambiato qualcosa dal punto di vista tattico per provare a trovare quell’equilibrio che ci è mancato domenica scorsa. Posso dire di essere soddisfatto, è arrivata una vittoria che porta tre punti che per noi sono ossigeno puro. Potevamo anche non vincere e quindi meglio così. Noi continuiamo a lavorare sodo ed affrontiamo una partita per volta. Chi mi è piaciuto? Nessuno in particolare, o meglio un po’ tutti. Ci siamo mossi bene insieme come squadra, la fase difensiva è stata buona grazie all’apporto di tutti i reparti».
Arrigoni. «Sono contento: i tre punti erano importantissimi per noi ed anche la prestazione è stato positiva. Abbiamo ancora margini di miglioramento, ma per adesso può andare bene così. Oggi abbiamo mescolato un po’ le carte, provando un modulo leggermente diverso da quello solito. Io e Tundo i migliori? Siamo stati bravi tutti, noi due abbiamo supportato il trio alle spalle del centravanti, sacrificandoci e facendo una buona partita. Alla fine personalmente ero un po’ affaticato, visto anche il campo pesante, ma ho stretto i denti perché la vittoria era troppo importante».

http://www.acmezzocorona.it/

 

 

La Provincia Pavese

L’amarezza di Mangone: «Meritavamo di più»

Fogacci: «Con una prestazione del genere la sconfitta brucia»


TRENTO. A fine partita l’amaro in bocca e la delusione sono tangibili. Una gara che poteva regalare punti preziosi si è trasformata, ad un quarto d’ora dal termine, in una sconfitta. La classifica continua a recitare ancora 1 nella casella dei punti, ma le partite sin qui disputate adesso sono tre. «Dispiace perché anche stavolta i ragazzi hanno disputato una buona gara facendo vedere buone cose - le parole a fine gara del tecnico Mangone - e sicuramente anche stavolta meritavamo di più». Una gara giocata alla pari, a sprazzi anche meglio del Mezzocorona, e persa proprio nel momento in cui sembrava che il Pavia potesse trovare l’acuto decisivo. «Mi sono un po’ seccato di non raccogliere nulla anche quando giochiamo bene - confessa il mister - mi sono piaciute diverse cose: ho visto buon gioco, carattere e attenzione tattica da parte dei ragazzi. Però se i risultati non arrivano significa che dobbiamo migliorare ancora alcune cose e continuare a lavorare per riuscire dove sino ad oggi siamo mancati». Anche ieri, infatti, si è vista poca concretezza in fase d’attacco e qualche distrazione di troppo. «Sicuramente qualcosa non va - continua il mister - e i numeri parlano chiaro. Dobbiamo migliorare la fase offensiva ed essere più incisivi perchè é evidente che facciamo fatica ad andare in gol. Aggiungo anche però, e non vuole essere un’attenuante, che siamo giovani, e ci sono mancati in questa prima fase uomini di grande esperienza e importanza come Carbone e D’Amico. Stiamo crescendo e dobbiamo solo lavorare in silenzio e con umiltà per cercare di iniziare a far punti già dalla prossima gara».
Anche per Alessandro Fogacci gli azzurri avrebbero meritato di più: «La sconfitta brucia e dopo questa prestazione non può essere altrimenti - spiega il centrale - Abbiamo giocato alla pari con il Mezzocorona, e per buoni tratti della gara gli siamo stati superiori, concedendo poco e proponendoci spesso e bene in fase offensiva».
A decidere la partita sono stati due episodi, ma Fogacci non vuole parlare di sfortuna. «Se invece di colpire il palo il pallone fosse entrato la partita avrebbe preso tutta un’altra strada - nota il difensore - a loro è andata bene in occasione del rigore, ma sono cose che non contano. Era importante invece migliorare rispetto alla prestazione contro il Pizzighettone e lo abbiamo fatto»



LE PAGELLE


Serena 6,5. Bravo in tre-quattro occasioni, sicuro nelle uscite. A un quarto d’ora dalla fine deve arrendersi sul penalty.
Stefanini 6. Corre tanto sulla destra, proponendosi spesso in fase offensiva. Contiene bene le folate gialloverdi. Sfortunato in occasione del rigore.
Donato 6. Rischia poco, efficace e sicuro durante tutta la gara. Bene le sulle palle alte e i lanci lunghi, meno quando gli avversari giocano palla a terra.
Fogacci 6. Come il compagno di reparto blinda Rodrigo, costringendolo fuori dalla zona a rischio.
Todeschini 6. Tanta grinta e fiato. Fa la spola tra linea difensiva e mediana, limitando le giocate di Tundo e Panizza.
Bonacina 5.5. Si dà un gran da fare ma non riesce mai a entrare nel vivo della manovra e a prendere in mano il gioco. Qualche errore di troppo.
Menicozzo 6.5. In mezzo al campo la sua presenza si sente per tutti i 90’. Ogni azione azzurra passa dai suoi piedi e quando c’è da fare la voce grossa non si tira indietro.
Andriulo 6.5. Spina nel fianco del Mezzocorona con la sua rapidità e i suoi inserimenti. Collante tra centrocampo e attacco.
Cattaneo sv.
De Vincenziis 6. Tanta corsa, spunti e determinazione. Peccato sia troppo solo e privo della necessaria assistenza da parte dei compagni di reparto. Si spegne nella ripresa.
Campolonghi 5.5. Generosità e buona volontà. Gran movimento in cerca dell’occasione buona, che arriva (suo il palo). Pochi palloni giocabili.
Brighenti 6. Il suo ingresso rende la manovra rapida e imprevedibile. Si fa pericoloso in un paio di circostanze.
Nohman 5. Evanescente. La difesa gialloverde non gli fa vedere un pallone. Lui ci prova ma resta sempre fuori dal gioco.