LUCCHESE - PAVIA 1-0 (0-0)
Data: 11/1/2004 Ore: 14.30 Stadio: Porta Elisa (Lucca)
RETI: 85` Romanelli (L)
LUCCHESE: Sarti, Deoma, Ferracuti (47` Palermo), Superbi, Bellucci, Bianchini, Lenzini (80` Romanelli), Rondinella (55` Piovani), Carruezzo, Iacopino, Masini - ALL. Maurizio Viscidi
PAVIA: Bressan, Gheller, Zanardo, Gruttadauria (87` Breviario), Stocco, Bandirali, Gambadori, Ambrosoni, Nordi, Rossini (80` Barbieri), Gilardi (72` Todeschini) - ALL. Marco Torresani
ARBITRO: Marco Forconi (Aprilia)
RECUPERO: 5 minuti (1` pt + 4` st)
AMMONITI: Carruezzo, Superbi, Rondinella (L), Gambadori, Bandirali, Ambrosoni (P)
ESPULSI: nessuno
SPETTATORI: 2008 (1313 paganti + 695 abbonati)

Pavia, una doccia gelata

 PAVIA. Si torna ancora a casa a bocca asciutta, con la sgradevole sensazione di aver perso un’occasione. L’ennesima. Quando al minuto 41 del secondo tempo Romanelli (classe 1985), carta della disperazione che mister Viscidi aveva giocato poco prima, sfrutta il grossolano errore di Bressan e infila il gol della vittoria, ai pochi tifosi del Pavia presenti allo stadio «Porta Elisa» viene voglia di piangere. I toscani, infatti, avevano smesso da tempo di spingere e badavano soprattutto a controllare le sortite di un Pavia che stava prendendo confidenza. Sogni di gloria: il risveglio è brusco, secondo secchio d’acqua gelata in faccia consecutivo, dopo quello rifilato agli azzurri dalla Reggiana. Il Pavia, dopo aver sofferto a lungo i toscani nel primo tempo, era uscito alla distanza, giostrando bene il pallone e arrivando più di una volta pericolosamente al tiro. Ma alla spietata squadra toscana (che non a caso è al terzo posto in classifica e ha vinto 7 partite su 8 di misura) non si può concedere nulla: è il più giovane in campo a punire il primo errore pesante di Bressan della stagione e a inchiodare gli azzurri alla zona play out. La salvezza si allontana.  Cardamone non è neanche in panchina: «Ha avuto un’improvvisa indisposizione nella notte tra sabato e domenica», spiegherà a fine partita Marco Torresani. Il tecnico comunque non cambia idea sul modulo che aveva in testa: difesa a tre con il rientrante Stocco libero. Gheller e Zanardo, sulle fasce, stanno molto bassi, aspettando le discese di Iacopino e Lenzini. Gilardi e Rossini operano dietro Nordi, che combatte da solo con Bellucci e Bianchini, forse la migliore coppia di centrali della categoria. Parte alla grande la Lucchese, con il giovane Masini che sembra un’anguilla. Il suo tiro in diagonale al 5’ è respinto male da Bressan, Gruttadauria allontana. All’8’ cross di Ferracuti e colpo di testa di Bellucci da distanza ravvicinata: alto di un soffio. Con il trascorrere dei minuti si attenua la spinta dei toscani e il Pavia ai affaccia dalle parti di Sarti: al 20’ Nordi all’indietro per Ambrosoni che lancia Zanardo. Sinistro in corsa ed è bravo il portiere a rifugiarsi in angolo. Al 26’ Iacopino taglia a sinistra per Ferracuti sul cui cross Zanardo salva di testa. La partita è più equilibrata ma nel finale la Lucchese sfiora ancora il gol: al 39’ invenzione di Masini che lancia Carruezzo, diagonale basso da distanza ravvicinata e palla che sfiora il palo. Al 41’ Carruezzo ruba palla a Gruttadauria e rimette all’indietro per Rondinella. Destro dai 20 metri e traversa piena.  La ripresa sembra iniziare come il primo tempo, con Bressan che blocca bene un insidioso cross di Masini al 1’ ma la Lucchese si placa subito ed esce il Pavia. La mossa di Viscidi, che inserisce Piovani a destra, mettendo Iacopino come interno, non dà frutti. Così gli azzurri pian piano prendono confidenza, Zanardo avanza il suo raggio d’azione, Gambadori spinge per vie centrali: la conclusione di quest’ultimo all’11’ finisce fuori. Al 16’ Nordi sfrutta un rimpallo favorevole e da fuori area prova un sinistro a scendere. Sarti mette in angolo. Lo stesso Nordi alla mezz’ora, spostato a sinistra, prova il diagonale di sinistro: Sarti c’è. Viscidi mette dentro tutte gli uomini offensivi che ha. Il quinto è Romanelli, forse all’ultima partita a Lucca prima di andare a fare un po’ d’esperienza in C2. C’è ancora il tempo per vedere un tiro cross di Nordi sul quale non arriva di un soffio Barbieri (39’) prima del gol decisivo. Punizione da quasi 30 metri in posizione centrale. Piovani calcia forte, centralmente. Bressan è sul pallone ma se lo fa sfuggire. Romanelli, da due passi, infila. - dall'inviato Claudio Cuccurullo