1 agosto 2002

cari amici...
è notizia delle ultime ore che il lecco non ce l'ha fatta ad iscriversi. la situazione finanziaria della società è allo sfascio ed è presumibile pensare che pochi coraggiosi ripartiranno dall'eccellenza (se va bene...).
Nel contempo sappiamo di tante squadre in crisi: reggiana, legnano, mestre...tutte società con una grande tradizione alle spalle ma con presidenti poco avveduti. perfino a novara i mastagni vogliono un aiuto dalla città perchè da soli non riescono a far fronte all'impegno di un campionato di serie C2. questa crisi a livello di serie C (ma possiamo estendere la cosa soprattutto a livello di A e B) è dovuta alle spese esorbitanti di presidenti che pensano di essere invincibili, che vivono fuori dalla realtà, che pagano giocatori pensionabili fior di milioni.
ma che, arrivati ad un certo punto, si rendono conto di aver fatto il passo molto più lungo della gamba e cercano, spesso invano, di correre ai ripari.
pensiamo appunto al lecco, il cui presidente belardelli si è rivelato un personaggio da circo. per non pensare a certa gentaglia come gaucci e zamparini che fanno del calcio esclusivamente un business comprando e vendendo giocatori e società dall'oggi al domani.
ebbene, noi abbiamo un presidente, secondino calisti, pavese e che vuol bene al pavia, il quale ha sempre guardato innanzitutto al bilancio, mirando ad una società sana quale è ora il pavia (raggiungendo in 3 anni la c2 dall'eccellenza!).
è c'è chi per questo lo ha insultato dicendo che voleva svendere i migliori. devo dire che la mia non è una difesa di calisti: non credo ne abbia bisogno.
semplicemente vi vorrei far pensare al fatto che oggi potremmo trovarci nelle mani di qualche delinquente che trasforma il pavia nel proprio giocattolo e che lo abbandona alla prima occasione.
ripensiamo all'epoca degli achilli: chi di voi vorrebbe tornare a quegli anni? io personalmente no: mi ricordo di retrocessioni per illecito, giocatori venduti per un tozzo di pane (massara, allegri) e di una presidenza che faceva il bello ed il cattivo tempo.
cerchiamo di cogliere l'occasione che da anni non abbiamo mai avuto. cerchiamo di instaurare (a livello di club e di tifo organizzato) un buon rapporto con la dirigenza. organizziamo incontri reali, non virtuali, per smuovere la città (soprattutto nelle scuole). facciamo sì che il pavia diventi prima di tutto dei pavesi e che sempre più la gente si affezioni alla squadra.
la mia è una semplice idea: ma perchè non proponiamo abbonamenti per famiglie o prezzi speciali per studenti o donne che la nostra squadra neanche la conoscono.
nel passato i calisti hanno lanciato promozioni per avvicinare la squadra alla città. andiamo avanti di questo passo anche perchè il trend, come dicono in borsa, è favorevole.
smettiamo di pensare che abbiamo san siro a 30 km: chi se ne frega di inter e milan, le soddisfazioni più belle negli ultimi 4 anni le abbiamo vissute al Comunale! e la serie C2, a differenza di A e B, è ancora una categoria dove vi sono società (vere mosche bianche) dove la passione per il calcio è ancora vissuta in maniera sana (e questo è il nostro caso).
ve lo ripeto: non sprechiamo questo enorme capitale umano che abbiamo conservato!
e, se è vero che l'anno passato eravamo i tifosi più numerosi del nostro girone, significa che qualcosa di buono è stato pur fatto, o sbaglio?
scusate lo sfogo, ma credo che, almeno per questa volta, l'erba del vicino non sia più verde della nostra, anzi....
un saluto a tucc!