LECCO 5 PAVIA 3
LECCO (4-4-2): 1 Boerchio; 2 Galli (44 pt 18 Mateo), 5 Cozza, 6 Bartolucci, 3 Francini; 7 Mattaboni, 4 Palumbo (1 st 14 Buda), 8 Arrigoni, 11 DUrso; 10 Giannone, 9 Parodi. A disposizione: 12 Pansera, 13 Corrent, 15 Cortese, 16 Ciano, 17 Ravanelli. All. Magoni.
PAVIA (4-2-3-1): 1 Facchin; 2 Stefanini, 6 Fogacci, 5 Caracciolo (1 st 14 Fassina), 3 Gatto; 4 Bonacina, 8 Ferrini (14 st 16 DAmico); 7 De Vincenziis, 9 Mangiarotti, 11 Cattaneo; 10 Carbone (18 st 18 Pavoletti). A disposizione: 12 Galasso, 13 Donato, 15 Visconti, 17 DErrico. All. Mangone
ARBITRO: Santonocito di Abbiategrasso. RETI: pt 5 Carbone, 20 e 33 Giannone, 46 Carbone; st 3 Cattaneo, 15 Ciano, 44 Ciano, 47 Parodi.
NOTE: recupero 2+ 3. Angoli 3-1 per il Lecco. Ammoniti Francini, DAmico e Gatto per gioco falloso.
Spettatori 400 circa.
dal nostro inviato Luca
Simeone
LECCO. La trasferta sul lago finisce per il Pavia con un pesante 5-3 al passivo. E
stata unabbuffata di gol, tra due squadre piene di rincalzi, risolta proprio nel
finale dal Lecco grazie soprattutto ai talentuosi giovani Giannone e Ciano. Dopo
cinque minuti il Pavia, schierato da Mangone con un inedito 4-2-3-1, è già in vantaggio
con un colpo da biliardo di Benny Carbone: controllo dal limite di destro e sinistro nellangolino,
dove Boerchio non può arrivare. La replica del Lecco arriva sei minuti dopo:
Mattaboni penetra sulla destra sfruttando unindecisione della difesa azzurra e mette
in mezzo per Giannone che non ha difficoltà a battere Facchin. Al 18 il Lecco
reclama un calcio di rigore per una spinta di Gatto su Mattaboni. Al 20 si
esalta Facchin, che prima intuisce la conclusione di Giannone lanciato a rete, e poi in
tuffo evita il tap-in di Parodi. Poco dopo su punizione Carbone sfiora il palo con
una conclusione a giro. Ma al 33 è ancora il Lecco a passare con Giannone, che
deposita in rete sulla respinta di Stefanini dopo la conclusione di Parodi. Pochi secondi
dopo Giannone, servito da un delizioso pallonetto, potrebbeb fare tris: a tu per tu con
Facchin calcia al lato di una manciata di centimetri. Il Lecco fa male ad ogni affondo e
tocca a Francini mettere alla prova un Facchin che è ancora decisivo e si guadagna la
palma di migliore dei suoi. Ancora una volta è Carbone a togliere le castagne dal
fuoco. A tempo scaduto pennella una punizione dalla destra che infila Boerchio proteso in
tuffo. Il Pavia non convince in difesa ed è poco pungente in attacco. Dopo un buon inizio
subisce la maggiore verve del Lecco e solo grazie a capitan Benny riesce a reggere la
vivacità del Lecco. Ma a inizio secondo tempo gli azzurri tornano a sorpresa in
vantaggio: è Cattaneo a battere Boerchio, con un tiro non irresistibile che carambola in
rete. Ma anche questo vantaggio dura poco: al 13 splendido lancio del nuovo
entrato Buda, e pallonetto a scavalcare Facchin da parte dellaltro subentrato,
Ciano, che poi appoggia comodamente in gol. Mangone nel frattempo dà spazio anche a
Fassina, DAmico e Pavoletti. Ancora Cattaneo è pericoloso, il suo tiro si spegne
sullesterno della rete. Ci prova da fuori De Vincfenziis, la botta è forte e
angolata ma Boerchio cè. Poi Mangiarotti svirgola da ottima posizione. Il Lecco non
sta a guardare e ancora una volta è Giannone - ottima la prestazione di questo 89
della Primavera che ha confermato tutto il suo valore - a impegnare severamente Facchin.
Proprio al 45 arriva il 4-3 di Ciano, altro promettente giovane della
Primavera del Napoli, e il 5-3 di Parodi. Un punteggio forse troppo severo per il Pavia,
ma che deve far riflettere sulle pecche della difesa in vista della gara di domenica
prossima, esordio in campionato a Valenza.