IVREA - PAVIA:    2 - 1

 

IVREA (4-3-1-2): 1 Rossini (35’ pt 12 Fantin); 2 Grancitelli, 6 Bruni, 4 Dionisi, 3 Murante; 8 Nicco, 7 Ceriani, 5 Marfia (40’ pt 14 Rosso); 11 Minorelli (31’ st 16 Florian); 9 Bachlechner, 10 Baldi. A disposizione: 14 Lisai, 15 Iocolano, 17 Lapadula, 18 Andreotti. All. Alessandro Castagna.

PAVIA (4-4-2): 1 Serena; 2 Todeschini, 6 Caracciolo, 5 Acerbi, 3 D’Agostino; 7 Andriulo (18’ st 17 De Vincenziis), 8 D’Amico, 4 Bonacina, 11 Chiarotto; 9 Brighenti (20’ st 18 Longobardi), 10 Carbone. A disposizione: 12 Cantele, 13 Donato, 14 Gatto, 15 Menicozzo, 16 Mangiarotti. All. Amedeo Mangone.

ARBITRO : Terzo di Palermo.

RETI : st 15’ Bruni, 25’ Bachlechner, 36’ Longobardi.

NOTE : recupero 2’+5’, angoli 6-1 Pavia. Ammoniti Fantin (19’ st) e Nicco (45’ st) per comportamento non regolamentare, Brighenti (5’ st) per fallo di mani. Spettatori 200 circa.

 

Il Pavia fa infuriare Mangone

la Provincia Pavese — 12 maggio 2009   pagina 50   sezione: SPORT

 PAVIA. Per inquadrare Ivrea-Pavia bisogna cominciare dalla fine e dalle parole di un Amedeo Mangone furente: «Come al solito abbiamo fatto tutto noi, regalando due gol. Tutto il lavoro che facciamo ogni settimana è inutile se poi si commettono certi errori individuali. Ognuno si prenda la sue responsabilità. Allucinante la punizione rasoterra sulla quale l’Ivrea ha segnato l’1-0, e anche il 2-0 con il loro attaccante tutto solo. E’ da luglio che lavoriamo, c’è un gruppo giovane e avevamo in campo dei centrali giovani, però queste cose non devono succedere». Mangone però non ce l’ha soltanto con la difesa: «Abbiamo creato poco, tirato poco e le palle che contano le sbagliamo».  Ci sarà da lavorare parecchio in settimana dopo questa bruciante sconfitta contro un Ivrea non certo irresistibile, che ha colto al volo l’occasione offerta delle amnesia difensive azzurre per centrare la vittoria che equivale alla salvezza matematica, mentre il Pavia si condanna a giocarsi all’ultima gara la permanenza al di fuori della zona playout.  Le due squadre nel primo tempo non affondano. Il Pavia, con Andriulo per Menicozzo e Brighenti per Longobardi («Menicozzo non ha giocato perché sabato mattina si è fatto male in allenamento, mentre Longobardi è da un mese che non si allena tutti i giorni e non ha il ritmo partita», spiega Mangone) è pericoloso al 18’ con una bella punizione di D’Agostino deviata in angolo da Rossini e sull’angolo successivo con Carbone, e poi con una conclusione di Chiarotto al 39’ di poco alta. L’Ivrea minaccia la porta di Serena con un tiro cross maligno (27’) di Bruni e Bachlechner che al 37’ manca d’un soffio la deviazione di testa su cross di Grancitelli. Ma soprattutto al 42’ quando la girata di Minorelli si stampa sulla traversa dopo un tocco di Serena non visto dall’arbitro.  Nella ripresa non succede granché fino al quarto d’ora, quando l’Ivrea passa: punizione rasoterra dalla sinistra di Murante, Bruni indisturbato tocca in rete sul primo palo. Cinque minuti dopo il Pavia rischia di capitolare ancora, ma prima Caracciolo e poi Chiarotto ci mettono una pezza. Un minuto dopo D’Amico arriva tardi d’un soffio sulla deviazione di De Vincenziis, subentrato assieme a Longobardi. Ma al 25’ i piemontesi raddoppiano: Baldi sull’out sinistro buca Todeschini e mette in mezzo per Bachlechner, anche in questo caso tutto solo, che appoggia comodamente in rete. La reazione del Pavia è affidata a un destro di Carbone sul quale vola Fantin, poi al 36’ una mano al Pavia la dà Murante: nel tentativo di appoggiare indietro serve Longobardi che è lesto ad avventarsi sulla palla e segnare l’1-2. Il finale è un arrembaggio azzurro senza frutti: al 45’ Acerbi di testa su angolo manda d pochissimo fuori, qualche secondo dopo Longobardi reclama per un atterramento in area, sulla prosecuzione D’Amico calcia a rete e Fantin compie il miracolo deviando sopra la traversa. Al 48’ ancora recriminazioni, di Acerbi, che va giù in area. D’Amico a fine gara protesta: «C’erano due rigori netti per noi. Continuo a pensare che questo non è un campionato pulito, succedono cose strane». Finisce 2-1. Ed è destino che il Pavia debba giocarsi tutto negli ultimi 90’. - Luca Simeone

 

 

SERVE ANCORA UNO SFORZO

la Provincia Pavese — 12 maggio 2009   pagina 50   sezione: SPORT

Una cosa è certa: oltre alla vicenda penalizzazione, in questo campionato nessuno ha regalato qualcosa al Pavia. Alla vigilia della gara di Ivrea si pensava che a entrambe le squadre sarebbe potuto andare bene un punto: in effetti, visti gli altri risultati, l’Ivrea avrebbe raggiunto la salvezza matematica anche pareggiando, mentre il Pavia si sarebbe potuto accontentare di un pari domenica prossima contro la Sambonifacese per evitare i playout. Forse proprio questi calcoli non sono stati ininfluenti nell’approccio alla partita del Pavia, che dopo un primo tempo senza grossi rischi pensava forse di portare a casa un punticino utile. Invece niente, l’Ivrea ha giustamente fatto la sua gara e ha approfittato delle leggerezze azzurre. Ora arriva la Sambonifacese - sorpresa del campionato e dotata di una notevole coppia di attaccanti, forse la migliore del torneo - che dopo aver fatto fuori l’Itala San Marco in un pre-spareggio per l’accesso alla zona playoff, solo vincendo al Fortunati sarebbe sicura di confermare questo clamoroso risultato. Ancora una volta, dunque, sarà gara vera e senza appello, con tutti i rischi che questo comporta. Ma è anche l’occasione per confermarsi squadra capace di superare tutti gli ostacoli di questa stagione. l.simeone@laprovinciapavese.it

 

LE PAGELLE

la Provincia Pavese — 12 maggio 2009   pagina 50   sezione: SPORT

 Serena 6 . Gran deviazione sulla traversa nel primo tempo (anche se l’arbitro non la vede), senza colpe sui gol.   Todeschini 5 . Purtroppo è un periodo no per lui. Provoca l’evitabilissima punizione sulla quale l’Ivrea fa l’1-0, poi si fa saltare secco da Baldi nell’azione del 2-0.   Caracciolo 6 . Buona partita fino ai due gol. Ha responsabilità anche lui sulle reti, ma sarebbe ingiusto addossarne la maggior parte a lui e Acerbi.   Acerbi 6 . Vale lo stesso discorso fatto per Caracciolo: paga l’inesperienza, le qualità sono fuori discussione.   D’Agostino 5.5 . Sfiora il gol con una gran punizione nel primo tempo, ma cala col passare dei minuti.   Andriulo 5.5 . Sostituisce in extremis l’acciaccato Menicozzo, si vede poco e nella ripresa esce.   De Vincenziis 6 . Il suo ingresso accresce il tasso offensivo del Pavia (anche se poco dopo subisce il 2-0), ma non basta a recuperare lo svantaggio.   D’Amico 6.5 . Più a suo agio al centro, lavora una gran quantità di palloni e sfiora la rete.   Bonacina 6 . Nella veste di playmaker si vede soprattutto in fase difensiva.   Chiarotto 6 . Prova generosa, gran precisione su angoli e cross.   Brighenti 5.5 . Gara incolore, solo uno spunto degno di nota in slalom nella difesa avversaria.   Longobardi 6.5 . Murante sbaglia, ma è bravo in scivolata ad approfittarne e segnare. Abbattuto in area nel finale, reclama il rigore.   Carbone 6 . Stavolta non riesce a essere determinante, ma bisogna tener presente che scende in campo acciacciato, infatti esce zoppicando.   Ivrea : Rossini 6 (Fantin 6.5); Grancitelli 6, Bruni 6.5, Dionisi 6, Murante 5.5; Nicco 6.5, Ceriani 6, Marfia 5.5 (Rosso 6); Minorelli 6.5 (Florian sv); Bachlechner 6.5, Baldi 6.5.