GROSSETO-PAVIA-0-0

 

Data: 26/3/2005 Ore: 14.30 Stadio: Olimpico (Grosseto)
GROSSETO: Rossi Fr., Bianchini, Beltrame (46` Breschi), Perra, Miano, Di Meglio, Cecchini, Antonazzo, Bertani (86` Turchetta), Bellè, Perovic (46` Agostini) - ALL. Vincenzo Esposito
PAVIA: Bressan, Todeschini (87` Nossa), Fasano, Gambadori, Urbano, Bandirali, Cardamone, Papini, Ciullo (77` Chiaretti), Sciaccaluga, Zizzari - ALL. Marco Torresani
ARBITRO: Gabriele Gava (Conegliano Veneto)
RECUPERO: 3 minuti (0` pt + 3` st)
AMMONITI: Bianchini, Bellè, Breschi (G), Gambadori, Fasano (P)
ESPULSI: nessuno
SPETTATORI: 2694 (2064 paganti + 630 abbonati)

Esposito (Grosseto):”Abbiamo regalato un tempo all’avversario. Nella ripresa siamo andati meglio e solo qualche episodio non ci ha permesso di vincere. Ci voleva qualche colpo singolo per portare a casa tre punti d’oro ma sul tiro di Bellè è stata la traversa a negarci questa gioia. L’arbitro? Preferisco non commentare. “
Torresani (Pavia):”Tutto o.k. dal punto di vista agonistico. Non abbiamo concesso praticamente nulla al Grosseto e siamo anche stati pericolosi con qualche ripartenza. Il pareggio è giusto per quanto visto in campo. “

Il Pavia ottiene un pari in quel di Grosseto. Risultato che viene giustificato da una prestazione tutto sommato buona, densa di carattere, personalità e spirito da capolista.

Un punto pesante, che non consente al Grosseto di raggiungerci ma che dà il via ad una minifuga della Cremonese, vittoriosa col Como.

Gli azzurri, comunque, ci hanno provato. E, pur privi di Gorini e Preite, hanno mostrato un'ottima solidità difensiva.

Torresani per l'occasione schiera una difesa a 4 con Bandirali e Urbano centrali, il Tode e Fasano sulle fasce. Un centrocampo con Papini e Gambadori a fianco di Sciaccaluga ed il rientro a sorpresa di Cardamone. Punte: Zizzari e Ciullo. Il Grosseto, senza Pellicori, presenta Cecchini e Bertani in attacco supportati da Bellè. Per il resto, la consueta formazione titolare.

Il primo vede il Grosseto decisamente in difficoltà. La gara è molto sentita dai toscani ed il pubblico è decisamente numeroso. Fatto sta che il Pavia sembra decisamente meglio: sviluppa trame di gioco fluide ed una difesa, sperimentale sì, ma che imbriglia senza difficoltà l'attacco biancorosso.

Tanto che le occasioni da rete nella prima frazione sono tutte di marca pavese. Cardamone e Gambadori affondano nella difesa grossetana senza trovare molta resistenza e per ben due volte Ciullo e Zizzari vengono imbeccati da precise verticalizzazioni. Ed in entrambi i casi sono anticipati di un soffio dal portiere di casa.

E' un Pavia che piace, insomma: il dominio a centrocampo è evidente. Poco possono Antonazzo e Perovic di fronte al dinamismo di Papini, Gambadori e Cardamone. Sciaccaluga, finalmente libero da impegni difensivi, ha più spazio per costruire e dare ordine alla manovra.

In attacco è Ciullo a sobbarcarsi gli oneri maggiori. Prende calci, tanti. Mostra numeri da serie B, sia nel breve che negli ampi spazi. Zizzari, invece, pare un po' in ombra. Combatte come sempre, per carità, ma non offre a Ciullo un grande apporto.

Il Grosseto in questo primo tempo è solo Bellè. Che, comunque, non riesce mai ad arrivare al tiro.

Merito della coppia Fasano-Papini che sulla sinistra contiene al massimo il numero 10 toscano.

Nella ripresa la musica cambia. Sarà che il Grosseto si sveglia dal suo torpore. Sarà che il Pavia prende un po' di fiato. Ad ogni modo sono i toscani a fare la partita e a creare i pericoli maggiori verso la porta di Bressan.

Cecchini sulla sinistra ruba palla a Todeschini, si invola in area ma viene anticipato di un soffio da Bandirali che libera in corner.

Il Pavia stringe i denti e difende con grande ordine. Anzi, forse troppo. Gli azzurri hanno il grande merito di giocare sempre il pallone, ma ogni tanto dovrebbero farsi meno scrupoli e spedirne qualcuno in tribuna.

Il Grosseto ci mette tanto mestiere e qualche calcio di troppo. Ciullo viene preso di mira ogni volta che tocca palla e a metà ripresa è costretto a dare forfait.

Entra Chiaretti ma il Pavia arretra il baricentro: ormai si punta al pareggio.

Il Grosseto accelera: Bellè scuote la traversa. Bello il suo numero sulla destra. Il fantasista si libera di un paio di avversari, poi non trova nessuno a sbarrargli la strada e prova il tiro da fuori area. Bressan è battuto ma la palla scheggia la parte alta della traversa.

Sarà l'ultimo brivido verso la porta di Bressan.

Il Pavia prova alcune azioni di allegerimento. Si guadagna qualche corner. Chiaretti cerca di inquadrare la porta in un paio di occasioni ma senza grandi pretese.

Todeschini esce in barella a seguito dell'ennesimo intervento "pesante" dei padroni di casa.

Alla fine è pareggio, che accontenta più i pavesi che i toscani.

Una gara che ha visto un Pavia solido e conscio della propria forza.

Un Pavia che ha sopperito alla grande alle gravi assenze in difesa.

Unico neo: l'attacco. Certo, in casa della squadra con la migliore difesa del girone era difficile riuscire a segnare, però è da qualche gara che gli azzurri sono un po' stitici quando si tratta di finalizzare.

Domenica con il Vittoria l'occasione per interrompere questo digiuno.

 

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