GENOA-PAVIA-1-0   (Rimoldi rig. 36')

 

Data: 2/10/2005 Ore: 15.00 Stadio: Luigi Ferraris (Genova)
RETI: rig. 32` Rimoldi (G)
GENOA: Barasso, Ambrogioni, Stellini, Baldini, Bacis, Tedesco, Coppola M., Rimoldi, Sinigaglia (71` Greco), Zaniolo (71` Grabbi), De Vezze - ALL. Giovanni Vavassori
PAVIA: Casazza, Bandirali, Tarantino M., Gorini, Preite, Fasano, Todeschini, Lunardini, Veronese, Sciaccaluga, La Cagnina - ALL. Marco Torresani
ARBITRO: Antonio Damato (Barletta)
RECUPERO: 5 minuti (1` pt + 4` st)
AMMONITI: nessuno
ESPULSI: nessuno
SPETTATORI: 17994 (2639 paganti + 15355 abbonati)

Amarezza e indignazione. Questi gli unici sentimenti al termine di Genoa-Pavia. Un Pavia coraggioso, volitivo, lontano parente della squadra senza gioco che si arrese al Lumezzane la scorsa domenica. Un Genoa con tante belle individualità ma che a centrocampo crea poco e male. Un arbitro, infine, indegno protagonista di una bella giornata di sport, il quale ha fornito una prestazione che definire casalinga è poco.

Insomma, la sconfitta di Marassi è bugiarda due volte. Perchè il Pavia è stato pesantemente danneggiato dall'abitraggio e perchè, ad ogni modo, gli azzurri hanno giocato a calcio alla faccia di chi pensava che saremmo andati in Liguria a fare le barricate.

Torresani finalmente recupera Preite, Bandirali, Todeschini e Lunardini, potendo schierare una formazione che si vede priva solo di Rossi e del neo-acquisto Chianese.

A fianco di Veronese c'è La Cagnina. A centrocampo è Fasano a sostituire Rossi con Lunardini che torna a far coppia con Sciaccaluga.

Il primo tempo vede un Pavia che ribatte colpo su colpo alle offensive rosso-blu.

Il Genoa fa affidamento su una coppia d'attacco invidiabile (Sinigaglia-Zaniolo) ma oltre a loro non si vede un gioco di squadra, non una geometria degna.

Va da sè che Preite non lascia il minimo spazio a Sinigaglia (che verrà sostituito) e che Bandirali limita bene Zaniolo che è comunque il giocatore più pericoloso dei liguri.

Il Pavia cerca molto la fascia sinistra dove Fasano, libero di attaccare, gioca un buon calcio, assistito da un Sciaccaluga in gran forma e da un Tarantino che in difesa non mostra indecisioni.

In attacco Veronese fa reparto da solo. Difende la palla, fa salire la squadra. Non è un caso che le occasioni migliori del primo tempo capitino sui suoi piedi. Prima un'uscita di Barasso che permette alla punta azzurra di tentare un pallonetto fuori di poco, poi una conclusione al volo di destro sulla quale il portiere di casa di esalta deviando in corner.

Il Genoa si vede poco o nulla. Certo, la pressione dei liguri è buona, ma a centrocampo è il Pavia a prevalere e i lanci lunghi dei genoani finiscono facile preda della difesa azzurra.

Ciò non toglie che la gestione tecnico-disciplinare del signor Damato di Barletta sia quantomeno "singolare". Anche perchè chi picchia di più è il Genoa con Sciaccaluga spesso e volentieri "accarezzato" dai rivali di reparto.

Ma il Pavia non si scompone e mette più volte in difficoltà gli esterni genoani. Detto delle due occasioni capitate a Veronese, dobbiamo segnalare che queste non sono state frutto del "caso", ma di un'organizzazione di gioco di una squadra  da piani alti della classifica. Palla a terra, il Pavia mostra veramente un bel calcio e la mancanza di una punta rapida a fianco di Veronese è forse il maggior cruccio della giornata di oggi.

Al 36' del primo tempo, il fataccio. Stellini si libera bene di due avversari, entra in area e viene contrastato da Tarantino che spedisce il pallone in corner. L'arbitro, fra la sorpresa generale, concede un rigore che definire generoso è poco.

Se ne incarica Rimoldi che spara una fucilata sotto la traversa: 1-0.

Negli ultimi dieci minuti i pavesi continuano a macinare gioco e dobbiamo registrare un tiro di collo pieno di Fasano dai 25 metri che termina di poco alto sulla traversa.

La ripresa si apre con un brivido per i tifosi pavesi. Zaniolo si trova da dentro l'area la palla del 2-0 ma Casazza smanaccia in angolo.

Poi è sempre e solo Pavia, che si fa vedere in area ligure in svariate occasioni.

Veronese, su cross di Preite, colpisce la parte alta della traversa. Poco dopo Fasano in area si fa respingere da Barasso di piede un pericoloso rasoterra. Sulla ribattuta Veronese spreca tutto.

Poi, su cross di Preite, un difendente rosso-blu colpisce la palla con una mano: per l'arbitro è involontario (ma da regolamente la volontarietà sui falli di mano non era stata abolita?).

Torresani decide di giocare il tutto per tutto è sostituisce Todeschini con Meggiorini.

La spinta del Pavia è costante e potente. Le mischie in area si susseguono, la panchina del Genoa fa presente all'arbitro che la gara volge al termine. Finisce così 1 a 0. Peccato perchè il Pavia ha giocato un calcio migliore rispetto agli avversari e solo un rigore fantasma ha piegato la squadra di Torresani. E' mancato qualcosa là davanti e le assenze di Rossi e Chianese hanno senz'altro acuito una sterilità offensiva che anche oggi si è rivelata tale.

Resta la certezza che la squadra al completo è altamente competitiva, avendo affrontato a viso aperto il Genoa in trasferta senza neanche subire la squadra di Preziosi

 

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