CROCIATI NOCETO-PAVIA-1-1
Crociati
Noceto: Mondini, Tagliavini, Addona, Castagnetti, Paoletti, Coppola, Magnani, Migliaccio,
Pietranera, Mora, La Cagnina
All. Marco Torresani
Pavia: Mandrelli, Ferrini, Visconti, Thomas, Ricci, Fogacci, Bonacina, D'amico, Pavoletti,
Carbone, Boldrini
All. Amedeo Mangone
Nei primi minuti Mandrelli ha parato un rigore e al 40° Boldrini ha colpito la traversa
avversaria.
Marcatori: Carbone (P) su rigore al 75° e Pin (C) al 92°
Un centinaio di pavesi al seguito.
Pavia beffato
in pieno recupero a Noceto. Un pareggio che sta stretto agli uomini di Mangone che hanno
condotto le danze per quasi tutti i 90 minuti al cospetto di un Crociati alquanto
rinunciatario che ha cercato di chiudere tutti gli spazi in difesa. La musica, rispetto
alle ultime uscite, non cambia granchè. Il Pavia gioca un calcio anche piacevole ma poco
concreto, difende bene ma fatica a concludere. Soprattutto, sa di essere più forte, ma
alla prova dei fatti non possiede il killer instinct per atterrare l'avversario.
Anche oggi, al di là di un rigore inventato dall'arbitro Mariani per un bel tuffo in area
di Pietranera, gli azzurri hanno condotto bene il match ma senza incidere molto. Nel primo
tempo ricordiamo solo un bel tiro da fuori Carbone respinto da Mondini (6). Sulla palla si
avventa Pavoletti (6) che di testa (e trattenuto) tira a colpo sicuro ma Paoletti salva
sulla linea.
Nella ripresa le danze non cambiano molto, se non che i parmensi calano il ritmo e il
Pavia si affaccia più volte al limite dell'area, cercando poco la conclusione con Carbone
e con Boldrini (5,5).
Il Noceto peraltro ha un atteggiamento tattico poco propenso a scoprirsi e fa un buon
filtro con Migliaccio (6,5), Castagnetti (6) e La Cagnina (5,5). Davanti, con Mora (5) e
Pietranera (6,5) sono anche mobili ma la nostra difesa non sbanda mai con un Visconti
(6,5) tirato a lucido, un Fogacci (7) insuperabile e un Ricci (6,5) rude ma efficace.
Ferrini (6,5) a destra è ordinato e non sbaglia quasi nulla.
Loro però in difesa hanno in Coppola (6,5) e Paoletti (6) una discreta coppia di centrali
e in Addona (6,5) un bel terzino sinistro.
I gol arrivano nel finale. Al 75' troviamo un rigore per un fallo di mano su cross di
Carbone (7) che il nostro capitano realizza con un preciso rasoterra. Poi torniamo in
trincea, chiudendoci anche troppo. Non che si corrano grandi rischi, ma al 92' Pin salta
un colpevole Bonacina (5,5) e si fa 20 metri di campo per poi concludere con un bel tiro a
mezza altezza che fa secco Mandrelli (7,5).
Peccato, perchè le potenzialità di questo Pavia sono altre e oggi sono due punti persi,
senza se e senza ma.
dal nostro inviato Luca Simeone NOCETO (Parma). Se vuole restare tra le prime cinque del campionato e giocarsi la promozione, il Pavia dovrà cercare di fare in trasferta più di quanto si è visto domenica a Noceto. La sfida a Torresani finisce con un 1-1 strappato al secondo minuto di recupero dai Crociati con un gran gol, ma tutto sommato con merito. Sia chiaro, la prova del Pavia non è stata certamente quella negativa di Salò: gli azzurri hanno avuto le loro occasioni e sono pure passati in vantaggio, sia pure su calcio di rigore trasformato da Carbone (ma dopo che Mandrelli ne aveva parato uno allex Pietranera). Resta però il fatto che da una compagine che ambisce ai playoff ci si aspetta di più contro una matricola, sia pure volenterosa e ben messa in campo, ma con un organico che è sostanzialmente quello della serie D. Ad ogni modo è lo stesso Torresani, indimenticato tecnico azzurro, a regalare a fine gara unanalisi sintetica che vale anche come incoraggiamento: «Il Pavia è una squadra solida, ha solo bisogno di carburare». La sensazione è proprio quella di una squadra con ottime potenzialità, che però allo stato restano in parte inespresse, con il risultato che anche il gioco non convince del tutto. Torresani si presenta con un 4-3-3 teorico, con lex La Cagnina in mezzo e laltro ex Pietranera unica punta vera. Mangone deve rinunciare allinfortunato Daffara e lo sostituisce come previsto arretrando Ferrini e inserendo Bonacina a centrocampo. Sulla carta il Pavia ha molta più qualità, ma sono i Crociati a partire meglio: al 1 proprio La Cagnina, servito da Pietranera, va alla conclusione da posizione favorevole. Sullaltro fronte Pavoletti arriva tardi di un niente su cross di DAmico, ma Pietranera al 6 si fa ancora pericoloso su corner e a Fogacci tocca liberare quasi sulla linea di porta. La gara è piuttosto equilibrata e poco spettacolare, senonché viene ravvivata allimprovviso dallepisodio che accade in area al 19: Fogacci abbraccia Pietranera, che si lascia cadere, il fallo appare veniale ma lincerto Mariani indica il dischetto. Ma ancora una volta, come sette giorni prima, ci pensa uno strepitoso Mandrelli a intuire la conclusione ben piazzata di Pietranera dagli undici metri, negando allattaccante il quarto centro stagionale. Il primo tiro in porta del Pavia, manco a dirlo di Carbone, arriva solo al 25 ma non crea problemi a Mondini. Che invece - dopo un tentativo di Boldrini di poco fuori - fatica a respingere la successiva botta del capitano al 33: sulla respinta si avventa Pavoletti di testa a scavalcare il portiere dei Crociati, linzuccata però è precisa ma non abbastanza potente e Paoletti in acrobatica rovesciata sulla linea di porta fa in tempo a ricacciare fuori la palla. La ripresa si apre al 9 con una buona combinazione dei Crociati conclusa da Mora con un tiro debole, controllato agevolmente da Mandrelli. Al 14 Coppola, che in pratica funge da libero, rischia di combinarla grossa con un disimpegno allindietro, perché Carbone capisce tutto e per pochissimo non ne approfitta: Mondini è bravo a uscire. Il Pavia spinge di più, ma non riesce a incidere negli ultimi 30 metri. Alla mezzora però la gara può prendere la svolta decisiva. Carbone entra in area e apre per DAmico che gli restituisce palla, il capitano calcia a rete ma Paoletti intercetta il tiro con un braccio. E rigore e il capitano non tradisce, nonostante che Mondini intuisca. La reazione dei Crociati cè più che altro sotto il profilo della volontà e il Pavia sembra in grado di portare a casa la prima vittoria esterna, ancora una volta targata Carbone-Mandrelli. Al 41 De Vincenziis, che ha sostituito Boldrini, di testa ha persino la chance del 2-0. Ma al 47 arriva il gran gol del subentrato Pin che da sinistra si accentra, complice la poco reattiva difesa del Pavia, e scocca dal limite uno splendido destro che si insacca nel sette: stavolta San Mandrelli può solo sfiorare il pallone, che si insacca allincrocio.
NOCETO (Parma). Un gol subito al 92 che nega al Pavia la prima vittoria esterna della stagione non può che portare a grande delusione in casa azzurra. «Un pareggio fuori casa si può anche accettare se la gara va in un certo modo, ma subirlo al 92 e su un gran tiro, propiziato da un nostro errore, ci lascia la sensazione di aver lasciato due punti per strada - esordisce Amedeo Mangone - in settimana diciamo sempre che non bisogna permettere allavversario di accentrarsi e trovare lo spazio per tirare, ma anche questa volta abbiamo fatto il contrario. Lulteriore rammarico è che dopo il rigore del vantaggio di Carbone non cera stata una reazione veemente del Crociati, praticamente nellunica opportunità hanno trovato il gol del pareggio». Boldrini non è riuscito ad essere brillante come nelle prime gare nel ruolo di trequartista, poi sostituito in questo compito da De Vincenziis. «E vero, ed è per questo che ho deciso di cambiarlo. Non lo vedevo bene, probabilmente paga anche lui questo caldo insolito e il fatto - continua Mangone - che viene da una stagione a Perugia dove aveva giocato poche volte unintera gara. Comunque continuo a credere nel suo impiego da trequartista». Sostituzioni quindi che rifarebbe a bocce ferme come quella degli ultimi minuti di Gatto per DAmico? «Pato aveva speso molto e ho inserito un giocatore con le stesse caratteristiche come Gatto. Non ho pensato di togliere un attaccante perché avrei dato modo al Crociati di approfittare di un Pavia in difesa - spiega il tecnico azzurro - di positivo cè una prestazione ben diversa da quella di Salò, di negativo lerrore decisivo finale e quel pizzico di cattiveria in più che dobbiamo avere sotto per chiudere il match, come ci è capitato con De Vincenziis sull1-0». Il solito super-Mandrelli questa volta non è bastato: «Non riusciamo nel colpo della prima vittoria esterna, sarebbe stato importante per la classifica - ammette il portiere del Pavia - malgrado una buona prova si è pagato lerrore allo scadere e non cera più tempo per riprovarci». Speranzoso per il futuro invece il presidente Pierlorenzo Zanchi: «Una gara equilibrata nella prima parte, poi il Pavia ha fatto qualcosa di più e cercato di vincere e ci è andato vicinissimo - dichiara il patron azzurro - peccato per questepisodio finale al di là del gran tiro di Pin. Muoviamo la classifica pensando che quando riusciremo anche ad esprimerci ancora meglio potremo fare anche risultati migliori fuori casa». Recita il mea culpa Manuel Bonacina: «Non sono riuscito a portare Pin sullesterno come ci dice il mister e poi lui ha pescato il jolly, mi spiace - continua il centrocampista del Pavia - siamo rammaricati perché lasciamo due punti che oramai sembravano già nostri». Alessandro Fogacci racconta anche del rigore a lui fischiato: «Pietranera è caduto e larbitro ci è cascato, mi spiace perché non mi sembrava certo un fallo da rigore. Ma larbitro mi aveva preso di mira e anche detto di avermi graziato anche di uneventuale espulsione. Alla fine invece abbiamo commesso un errore lasciando troppo spazio a Pin per calciare, dopo che il Crociati aveva già provato un paio di volte a provarci con incursioni simili. Dobbiamo avere più carattere e attenzione in questi momenti». A differenza di Pietranera, Benny Carbone ha trasformato dal dischetto, ma non è bastato: «Se il Crociati con il gol finale non ha certamente rubato il pareggio, noi, però, allo stesso tempo meritavamo di vincere per latteggiamento della ripresa - ricorda Benny Carbone - mi dispiace anche per il pubblico, vedere una tribuna con tanti tifosi che ci hanno seguito in questa trasferta mi fa sentire quanto affetto cè intorno a noi e una vittoria avrebbe magari chiamato al Fortunati domenica qualche centinaio di spettatori in più». Lo spazio amarcord è per Marco Torresani e Josè La Cagnina, entrambi ammettono che lemozione ci sarà per loro al ritorno a Pavia. «Dopo il piacere di rivedere tanti amici cè stata una gara difficile nella quale siamo riusciti a opporci bene a un Pavia solido che forse oggi - dice Torresani - ha il limite di non essere rapidissimo nel gioco, ma quando lo sarà potrà fare un ulteriore passo in avanti». La Cagnina si gode il pari: «Alla fine giusto per il nostro impegno in una gara equilibrata e combattuta». Enrico Venni
NOCETO (Pr). Stavolta Mangone non tenta la mossa del passaggio dal 4-3-1-2 al 4-4-2, allargando Boldrini a sinistra. Il trequartista appare spento e allora il tecnico lo cambia con De Vincenziis, nella stessa posizione, e cioè dietro le punte. Sullaltro fronte Torresani propone un 4-3-3 più teorico che di fatto, perché difficilmente si possono considerare Magnani e Mora due attaccanti. Un atteggiamento più coperto, quello dellex tecnico azzurro, motivato da un lato dallo spessore tecnico del Pavia e dallaltro dallassenza del marocchino Miftah (infortunato), lelemento migliore a disposizione di mister Torresani. Ne viene fuori una partita nella quale entrambe le squadre faticano a trovare sbocchi. Non a caso le marcature arrivano da un calcio di rigore e dall exploit personale di Pin (figlio darte, suo padre è Gabriele Pin ex Juve, Parma e Lazio), sia pure con la complicità del Pavia. (l.si.)
LE PAGELLE Boldrini stecca Mandrelli 7 . Secondo rigore consecutivo parato (su Pietranera, che lo calcia pure bene), senza colpa sull1-1. Esce dal campo comprensibilmente arrabbiato. Ferrini 6. Sostituisce Daffara, interpretando ancora una volta il ruolo del jolly. Lo fa tutto sommato in maniera discreta, pur senza brillare. Ricci 6.5. Impeccabile nelle chiusure difensive, un po frettoloso sui rilanci lunghi. A fine gara lo si vede discutere con Fogacci sulle responsabilità per il pareggio dei Crociati. Fogacci 6. Punito col rigore per un contatto veniale su Pietranera (con il quale si becca nel corso della gara) che però si poteva risparmiare più che altro perché lattenzione dellarbitro era concentrata sul duello con lattaccante dei Crociati. Un salvataggio sulla linea dopo pochi minuti. Visconti 6. Spinge poco in avanti nel primo tempo, decisamente meglio nel secondo dimostra di essere in crescita. Qualche leggerezza, ma diverse cose buone. DAmico 6.5. E sulla sua fascia che il Pavia crea le migliori situazioni offensive. Prezioso anche in copertura, e la condizione è ottima. Dal 41 st Gatto sv. Solo pochi minuti per lui. Thomas 6. Più in ombra rispetto allultima uscita, si limita allessenziale senza troppe sbavature ma nemmeno guizzi. Bonacina 6. Discreta gara tranne lazione dell1-1, sulla quale lui stesso ammette di avere qualche responsabilità perché lascia la corsia interna a Pin. Sarebbe però ingiusto ritenerlo lunico responsabile del pari. Boldrini 5. Controlli sbagliati, poco incisivo. Stavolta non viene nemmeno spostato sulla fascia ed esce dopo unora. In involuzione. Dal 18 st De Vincenziis 6. Chiamato a fare il trequartista, svolge con diligenza il nuovo compito provando a far valre freschezza e velocità. Pavoletti 6. Sfiora il gol nel primo tempo. Molto lavoro sottacqua, ancora una volta. dal 34 st Ferretti sv. Uno scampolo di gara. Carbone 7. Cerca da solo o in collaborazione la rete, e la trova, sia pure su rigore nella ripresa. Stavolta però la sua buona verve non basta a incassare i tre punti. Crociati Noceto : Mondini 6.5, Tagliavini 6, Paoletti 6.5, Coppola 6, Addona 6, La Cagnina 6, Migliaccio 6.5, Castagnetti 6.5, Magnani 5.5, Pietranera 6.5, Mora 6 (Pin 7).
di Luca Simeone PAVIA. Soltanto sei reti segnate in sette gare. Peggio hanno fatto solo Pro Vercelli, Pro Belvedere e Pro Sesto, che sono andate a segno cinque volte. Daltra parte, però, il Pavia può vantare la miglior difesa del campionato assieme al FeralpiSalò (4 reti subite). Numeri che confermano come gli azzurri, al di là dellottimo terzo posto in classifica, abbiano finora incontrato difficoltà a trovare la porta avversaria. Una difficoltà che appare ancora più accentuata se si esamina in dettaglio come sono arrivate le reti azzurre. Due le ha messe a segno Benny Carbone su calci piazzati (la punizione-vittoria con la Sambonifacese, il rigore del momentaneo vantaggio a Noceto), unaltra, quella di Olbia, è arrivata su azione di calcio dangolo con il colpo di testa di Pavoletti. Solo tre, dunque, le reti su azione: ancora Carbone col Mezzocorona, Thomas e Ferretti con la Pro Vercelli. E lultima realizzazione su azione del Pavia (Ferretti al 35 del secondo tempo di Pavia-Pro Vercelli) risale alla quarta di campionato, giocata il 15 settembre. Certo, la difesa è tuttaltra cosa rispetto a quella colabrodo che aveva caratterizzato linizio del campionato scorso. In effetti il Pavia concede ben poco agli avversari e in più ha potuto contare su un super Mandrelli, capace di parare ben due calci di rigore che avrebbero potuto complicare non poco le cose per la squadra di Mangone: possibile pareggio della Sambonifacese al Fortunati, possibile vantaggio dei Crociati domenica scorsa. Da notare, tra laltro, che lunica volta che il Pavia si è trovato in svantaggio - contro il FeralpiSalò - ha finito per perdere la partita. Tre dei quattro gol subiti, fra laltro, sono stati subiti da due matricole come FeralpiSalò e Crociati. A parte questo, il Pavia in trasferta è riuscito ad andare a segno solo su calci piazzati, mentre in casa ha fatto meglio, ma nel complesso creando poco in attacco e traendo il massimo beneficio, in termini di punti, dai gol realizzati e dalle occasioni avute. Che il Pavia sia squadra solida è fuori discussione, ma è altrettanto vero che fa fatica a creare pericoli alla porta avversaria, pur avendo davanti un fenomeno come Benny Carbone che non a caso ha segnato metà delle reti azzurre. A conferma di questa poca incisività offensiva cè il confronto con le squadre che in questo momento occupano gli altri posti pregiati della classifica: la capolista Alghero ha fatto 13 reti subendone 5, il Carpenedolo ne ha realizzati 14 e prssi 9, lo Spezia rispettivamente 12 e 6, il Rodengo 9 e 5.