CREMONESE-PAVIA-1-0 (Strada 10 s.t.)

Il Pavia comincia a far vedere qualcosa.
La sconfitta maturata allo Zini non tragga in inganno.
Gli azzurri, sul piano del gioco, non meritavano di perdere contro una Cremonese sonnolenta nel primo tempo e appena un po' più reattiva nella ripresa.
Torresani fa esperimenti in difesa con l'esordio di Gorini e di Preite. Gorini viene schierato centrale con Preite a destra e Bandirali a sinistra. Sulle fasce Cardamone e Gruttadauria.
In mezzo Papini e Sciaccaluga.
In attacco Nordi e Rossetti.
Bisogna dire che non è un brutto Pavia. I passi avanti rispetto alla gara con il Carpenedolo sono evidenti, sia per la diversa caratura dell'avversario, sia perchè la squadra, almeno fino alla trequarti offensiva, appare decisamente quadrata.
Rincuora vedere finalmente una difesa degna di questo nome. Gorini è candidato a diventarne il leader, con fedeli discepoli Bandirali e Preite. I tre non sono mai andati in affanno e hanno concesso veramente poco a quel Prisciandaro autore di 26 gol lo scorso campionato.
Sulle fasce, Gruttadauria ma sopratutto Cardamone si propongono spesso in avanti. Oddio, i due hanno diverse caratteristiche e il Grutta, ad ogni modo, mostra di trovarsi più a suo agio di Todeschini. Difende e sa proporsi sulla fascia destra, laddove l'assenza di Ceccarelli provoca uno scompenso nel centrocampo azzurro. Ci sarebbe, è vero, Ferretti: ma l'ex Livorno è difficilmente collocabile in un Pavia che ha in Sciaccaluga il suo faro. Tra l'altro Ferretti è, sì, uno dei pochi che gioca a testa alta. Ma troppe volte si perde in leziosismi che una squadra alla ricerca della salvezza non si può permettere.
Anche perchè, nella Cremonese gioca un certo Strada che mena le danze come meglio non potrebbe. Verrebbe da dire che per ora i grigiorossi sono dipendenti da lui in tutto e per tutto, ma non è detto che non tornino sul mercato per affiancargli un trequartista.
Nel primo tempo, come detto, emozioni pochissime. La consolazione è che il Pavia non soffre. Il pallino è spesso nelle mani della Cremonese, ma gli azzurri si difendono con grande tranquillità senza mai dare l'impressione di traballare, anzi.
Purtroppo, le note dolenti arrivano dall'attacco, dove Nordi e Rossetti non si rendono mai pericolosi. Rossetti svaria molto, forse torna troppo a supporto del centrocampo e difficilmente prova il tiro da fuori.
Nordi, poco servito, non combina praticamente nulla, spesso e volentieri si fa anche anticipare.
Insomma, è un Pavia che, se prende gol, non recupera più.
E il gol arriva ad inizio ripresa. Dopo circa 10 minuti, Strada si inventa una punizione dal limite sulla quale Reggiani nulla può.
A questo punto il Pavia cerca una reazione, sia pur minima.
Rossetti intanto è uscito per far posto a Ferrari. Quindi è la volta di Lunardini per Sciaccaluga e Aloe per Gruttadauria.
La Cremo cerca di colpire in contropiede, ma la difesa azzurra fa buona guardia anche quando entra il rapido Taddei.
Le poche occasioni da rete, strano ma vero, capitano al Pavia.
Dapprima due punizioni dal limite battute da Nordi. Sulla prima, la palla esce alta di un soffio con Bianchi immobile. La seconda viene invece deviata dalla barriera e stavolta il portiere grigiorosso compie un autentico miracolo.
Al 90', quando ormai sembra fatta, la difesa di casa combina un pasticciaccio che permette a Nordi di trovarsi solo davanti a Bianchi. Purtroppo Omar attende troppo e si fa anticipare da un difensore.
Poi più nulla fino al triplice fischio.
In buona sostanza, gli azzurri non hanno demeritato in una gara che, al di là della prodezza di Strada, non ha mostrato grandi cose.
Detto dei singoli giocatori, è evidente che questa squadra non può affrontare la C1 con un reparto offensivo assolutamente inadeguato.
Il gioco azzurro sfavorisce giocatori come Nordi abituati ad attendere il pallone buono in area avversaria.
Tra l'altro Ferrari, prima o seconda punta che sia, non è adatto a giocare con Nordi. Hanno lo stesso tipo di gioco e si è visto anche allo Zini. Rossetti manca di esperienza e dovrebbe provare il tiro più spesso quando ne ha l'opportunità.
Da questo punto di vista, il probabile arrivo di Ciullo potrebbe portare beneficio.
Anche a centrocampo, inoltre, la squadra è contata. Manca un centrocampista che sollevi Sciaccaluga dall'obbligo di tornare in difesa per impostare il gioco. Anche perchè, in caso di sua assenza, il buio è totale.
Resta, infine, irrisolto il ruolo di portiere. Reggiani non è adatto alla categoria, Bressan è sempre sul punto di partire.
Questo è quanto. Giocare contro una pari categoria ha chiaramente mostrato i limiti dell'undici pavese.
Il tempo per apportare modifiche c'è. Le scelte devono comunque essere fatte per non dover più soffrire come lo scorso anno.