CREMONESE-PAVIA-1-1

 

Data: 25/3/2007 Ore: 15.00 Stadio: Giovanni Zini (Cremona)

RETI: 78` Veronese (P), 92` Carparelli (C)
CREMONESE: Bianchi, Azizou, Radice, Tacchinardi, Tedeschi, Stendardo, Franco (91` Mattiuzzo), Vitiello, Alfageme (40` Orlandi), Carparelli, Pepe, Mattiuzzo, Orlandi - ALL. Giorgio Roselli
PAVIA: Ananía, Bandirali, De Stefano, Stefanini (81` Grassi), Galuppo, Scalise, Rossi, Todeschini, Veronese, Lunardini, Selleri (55` Di Fausto), Grassi, Di Fausto - ALL. Massimo Morgia
ARBITRO: Christian Taverna (Taurianova)
RECUPERO: 6 minuti (3` pt + 3` st)
AMMONITI: Vitiello (C), Bandirali, Lunardini, Stefanini, Selleri (P)
ESPULSI: nessuno
SPETTATORI: (1000 paganti + abbonati)

 

dalla Provincia di Cremona

Benedetta la ‘crapa pelada’ di Marco Carparelli, ieri ancor più lucida del solito per la pioggia che non ha smesso un attimo di cadere. E’ da poco passato il 47’ del secondo tempo, manca una manciata di secondi al fischio finale e la Cremonese è incredibilmente sotto (1-0) con il Pavia. Molta gente ha già abbandonato la tribuna dello Zini maledicendo il risultato, la pioggia e il freddo. L’arbitro assegna punizione per i grigiorossi sulla fascia di sinistra. Sulla palla il terzino Radice, uno dei più precisi nei cross dalla fascia mancina. In area gli undici giocatori del Pavia e i dieci della Cremonese (portiere Bianchi compreso), una vera e propria muraglia umana. Carparelli si piazza sul palo più lontano, proprio sotto quei sei o sette tifosi del Pavia che lo avevano insultato per tutta la partita. La traiettoria della palla calciata da Radice è perfetta, supera tutti gli uomini in area e va a depositarsi giusta giusta sulla zucca di Carparelli, che infila fra palo e portiere. Per il bomber, a secco da qualche domenica, è una bella rivincita verso quei tifosi e verso chi lo aveva criticato (noi compresi) nelle ultime uscite. Per la Cremonese è un punto guadagnato proprio nel momento in cui sullo Zini stavano aleggiando gli spettri del quart’ultimo posto solitario. In effetti la posizione di classifica è ancora quella, ma alla pari con Pro Sesto e Pro Patria. Il Pavia era andato in vantaggio un po’ a sorpresa al 33’ della ripresa, sull’unico vero tiro in porta (peraltro deviato) della partita. Veronese aveva ricevuto palla da Tedeschi, autore di un alleggerimento a dir poco suicida verso Stendardo. Pronto il tiro, con palla sulla gamba dello stesso Stendardo, con deviazione imparabile per Bianchi. La Cremonese però deve recitare il mea culpa anche per le occasioni gettate al vento nei due tempi. Ricordiamo solo quelle più clamorose di Alfageme nella prima frazione, di Pepe nella ripresa. Ricordiamo anche la respinta sulla linea di Rossi su tiro di Stendardo ormai destinato nel sacco. Ricordiamo anche i due rigori reclamati dai grigiorossi per falli su Vitiello e Carparelli (mister Roselli espulso), anche se l’arbitro tutto sommato non ci è dispiaciuto. Probabilmente è contrario ai calci di rigore, visto che nell’unica occasione in cui è caduto un giocatore del Pavia nell’area cremonese lo ha ammonito per simulazione. Segnare nel primo tempo avrebbe voluto dire chiudere la gara. Invece ancora una volta l’ultima in classifica è riuscita a fare punti con i grigiorossi. Nelle quattro partite con Pizzighettone e Pavia il misero bottino raccolto è di soli due punti. E questo spiega la diffcioltà della stagione... Ieri, oltre alle squalifiche ed agli infortuni (ai quali si è aggiunto anche quello di Alfageme), ci si è messa anche una giornata infame, con il terreno di gioco dello Zini ridotto ad una risaia. Su un campo così è favorito chi si difende, ma la Cremonese ha fallito troppo. Domenica si va a Venezia, dove l’acqua non manca di certo. Speriamo bene...



CREMONA — Massimo Morgia è scuro in volto e se la prende esclusivamente con i suoi giocatori. «Non attacchiamoci all’arbitro — dice Morgia — perchè c’è poco da dire: se abbiamo pareggiato è perchè abbiamo commesso noi un errore clamoroso. Non si dimentica Carparelli in area, perchè questa distrazione difensiva compromette un risultato che per noi poteva essere importante. Bastava più concentrazione». Anche Anania se l’è presa con qualche compagno. «Abbiamo gettato al vento una bella occasione, potevamo lasciare il Pizzighettone ultimo con tre punti di vantaggio. La vittoria ci avrebbe permesso anche di fare un passo più deciso verso la terz’ultima della classe». Come ha visto la partita in generale? «Dire che la gara è stata dura su un campo così pesante e pieno d’acqua; non era possibile fare il gioco e le due squadre hanno badato a lanciare la palla lunga. Veronese è stato bravo a sfruttare un’indecisione difensiva della Cremonese».





di Ivan Ghigi CREMONA — Ma cosa ci faceva Giorgio Roselli in mezzo al campo dopo il gol annullato? Era là solo per dare spiegazioni ai suoi giocatori? «Ho pensato che il gol fosse valido — dice l’allenatore umbro — mettiamola così. Ero in campo per quel motivo, poi ho dato indicazioni alla squadra su come disporsi. L’arbitro mi ha redarguito e mi ha mandato fuori, ma non ero là per offenderlo o per protestare sulla rete annullata». Sulla quale comunque ci sarebbero tante cose da dire. «La prima è che se l’arbitro annulla il gol deve quanto meno tenere contro che c’era un rigore monumentale, invece ha fischiato un fallo a loro». A proposito di rigori non dati, ci sono altri episodi da ricordare. «In precedenza c’era un rigore clamoroso su Orlandi quando è stato strattonato, oppure sul tocco di mani del difensore sulla palla di Carparelli. Non siamo fortunati nemmeno in questo, lo sappiamo, ma è andata bene, è stata premiata la nostra grande gara». Perdere dopo un solo tiro in porta sarebbe stato grave. «Ve lo spiego subito: noi abbiamo commesso un errore e abbiamo preso gol, il Pavia ne ha commessi più di noi ma ha preso ugualmente un solo gol. In più senza quella deviazione Veronese non segnava nemmeno; non gira tutto bene per noi, ma finalmente vedo le prestazioni che voglio. Il derby col Pizzighettone ha sbloccato la squadra, perchè da allora in campo vedo la grinta giusta, un grande gruppo unito, che si diverte, che si trova in campo, che dialoga. In mattinata stavo per rinunciare a Franco che non stava bene, poi si è ripreso ed ha voluto lottare come dico io. Ingredienti fondamentali per fare bene, sperando di recuperare tutti gli assenti. Io credo che la Cremonese abbia preso la strada giusta, ma più di così, in queste condizioni, non si può fare». Parliamo degli episodi sfavorevoli, ma parliamo anche delle palle gol mancate nel giro di pochi secondi. «Abbiamo avuto subito due palle gol nei primi minuti ma Alfageme ha mancato la palla. Poi è uscito per uno stiramento. Comunque con un campo pesante metto in conto anche queste sbavature. Comunque ho visto che tutti hanno stretto i denti, anche coloro che non giocano spesso e sono contento».