CITTADELLA-PAVIA-0-3

 

Data: 28/8/2005 Ore: 15.00 Stadio: Pier Cesare Tombolato (Cittadella)
RETI: 18` Veronese (P), rig. 68` Gorini (P), 81` La Cagnina (P)
CITTADELLA PADOVA: Pierobon, Milani, Cozza, Damien, Stancanelli, Riberto (80` Amore), Carteri, Mazzocco, Marchesan (58` Sestu), Colussi, Ghirardello (58` De Gasperi) - ALL. Claudio Foscarini
PAVIA: Casazza, Todeschini, Tarantino M., Gorini, Preite, Lunardini, Meggiorini (88` Fici), Bandirali, Sciaccaluga, Veronese (88` Fasano), La Cagnina - ALL. Marco Torresani
ARBITRO: Denis Salati (Trento)
RECUPERO: 4 minuti (1` pt + 3` st)
AMMONITI: Colussi, Riberto, Damien ©, Gorini (P)
ESPULSI: nessuno
SPETTATORI: 730 (559 paganti + 171 abbonati)

 

In un pomeriggio caldo che ha smentito le previsioni meteo, il Pavia smentisce i pronostici della vigilia e batte per 3 a 0 la rivelazione di Coppa, il Cittadella.
Partita non certo facile, ma che gli azzurri hanno condotto con personalità, facendo sfogare i veneti nella prima frazione e colpendo quindi con Veronese alla prima vera occasione da gol dell'incontro.
Sì, perchè per una buona mezz'ora si è visto poco o nulla. I granata giocano soprattutto sulle fasce, anche benino, per la verità. Ma appena il pallone finisce in mezzo diventa preda dei nostri invalicabili centrali.
Colussi e Ghirardello sono presi in mezzo da Gorini, Bandirali e Preite che di testa non ne sbagliano una.
Qualche squilibrio in mezzo, con Sciaccaluga e Lunardini che in certe occasioni lasciano troppo spazio ai diretti rivali, liberi di ripartire in contropiede. Proprio grazie ad un buco in mezzo al campo, Colussi rischia di presentarsi solo davanti a Casazza, ma il portiere azzurro sceglie bene il tempo e sbroglia di piede (siamo 16').
In attacco, qualche sovrapposizione di troppo tra Meggiorini e Veronese, ma ovviamente l'intesa non può essere perfetta.
Al 18' il risultato si sblocca. Sciaccaluga pennella un assist per Veronese che da posizione decentrata colpisce di testa disegnando un pallonetto perfetto che si insaccava sul palo opposto, prendendo in contropiede Pierobon.
Il Cittadella a questo punto produce un forcing niente male. Partono parecchi cross in area di rigore ma non uno che possa creare patemi a Casazza. Solo un paio di belle uscite e poco altro, anche perchè Bandirali e Preite non mollano un centimetro e Gorini dirige l'orchestra con sapienza.

Al 44', ultima emozione della partita: Tarantino crossa in mezzo per Josè il cui colpo di testa termine appena fuori.
Nella ripresa, il caldo comincia a farsi sentire, buon per noi che stiamo vincendo e che il Cittadella è la squadra che deve attaccare.

La squadra di Foscarini non crea granchè. Registriamo solo un tiro di Sestu al 66' ribattuto da Preite.
Il Pavia comunque è tranquillo e si vede. Gioca con personalità, con determinazione e aspetta solo il momento buono per colpire.
Meggiorini finalmente mostra la sua tecnica: al 68' salta un difensore che lo mette giù in area senza tanti complimenti. Salati, l'arbitro che ci diede 2 rigori contro a Vittoria lo scorso anno, non può non decretare il rigore. Sul pallone ci va Gorini che di potenza piega le mani a Pierobon.
Due a zero, quindi. Un risultato che non fa una piega e permette al pavia di gestire l'incontro.
Gli azzurri ci riescono anche bene, non concedendo nulla ai veneti e diventando pericolosi in contropiede.
Purtroppo non si riesce spesso a ripartire come si vorrebbe, complice una forma poco brillante e le assenze di due giocatori importanti: Rossi e Pietranera.

Tuttavia, al 73' Meggiorini imbecca La Cagnina che serve un assist d'oro a Veronese. Il tiro del 9 pavese viene respinto da Pierobon con una gran parata.
Nulla toglie che Veronese col pallone ci sappia fare e sia in grado di svariare su tutto il fronte offensivo. La Cagnina, da par suo, dà una mano dove serve: è praticamente ovunque, ed il suo apporto è stato utile soprattuto a metacampo dove Luna e Sciacca ogni tanto finivano in inferiorità numerica.
Il terzo gol è proprio frutto di un contropiede finalizzato discretamente, con Veronese che tira da fuori, il portiere respinge e La Cagnina dal limite insacca al volo di sinistro con un tiro molto preciso, eludendo l'intervento dei difensori.
Siamo ormai alla fine, si attende solo il fischio finale. L'ingresso di Fici e di Fasano servono più che altro a perdere un po' di tempo e ad immettere forse fresche in campo.
Certo il Cittadella ha ormai alzato bandiera bianca contro un Pavia che vince con una facilità che alla vigilia non ci saremmo aspettati.
Bene così, anzi benissimo.
La squadra di Torresani ha dimostrato di essere pronta, di non fare proclami ma di saper rispondere sul campo. Il Cittadella, galvanizzato dal successo contro il Livorno, veniva giustamente considerata squadra ostica.
Ma questo pomeriggio, l'unica vera squadra vista all'opera è stata il Pavia.