CITTADELLA PADOVA-PAVIA 0-3 (0-0)
Data: 9/11/2003 Ore:14.30 Stadio: Pier Cesare Tombolato (Cittadella)
RETI: 46` Inacio (P), 53` Gheller (P), 59` Inacio (P)
CITTADELLA PADOVA: Pavesi, Musso, Stancanelli (81` Da Rold), Giosa, Cozza, Mazzoleni, Breschi (81` Ciotti), Carteri (71` Marchesan), Ruopolo, De Gasperi, Amore - ALL. Rolando Maran
PAVIA: Bressan, Gheller, Gruttadauria, Ferraro, Crippa, Bandirali, Cardamone (87` Vecchi), Inacio (74` Gilardi), Ambrosoni, Breviario (79` Gambadori), Nordi - ALL. Marco Torresani
ARBITRO: Andrea Bo (Genova)
RECUPERO: 8 minuti (4` pt + 4` st)
AMMONITI: Musso, Mazzoleni, Breschi (C), Crippa, Bandirali, Gheller, Nordi (P)
ESPULSI: 89` RUOPOLO (C)
SPETTATORI: 428 (205 paganti + 223 abbonati)

Pavia, sei straordinario

la Provincia Pavese — 11 novembre 2003   pagina 38   sezione: SPORT

 CITTADELLA (Pd). Un quarto d’ora da favola per cambiare volto alla stagione. Il Pavia a Cittadella parte male, si riprende, recrimina per un gol annullato ingiustamente a Cardamone. Poi nella ripresa scende in campo con una voglia matta di spaccare il mondo. E ci riesce benissimo. Tre perle in rapida successione, tre segni indelebili sulla pelle del Cittadella, tre scatti d’autore da incorniciare nell’album dei ricordi di questo campionato di C1. Dopo le burrasche a intervalli regolari (una sconfitta alternata a un risultato positivo) splende finalmente il sole sulla truppa azzurra. Inacio segna la sua prima doppietta con la maglia del Pavia, Gheller entra in tutte le azioni più importanti e si toglie persino lo sfizio di segnare un gol di tacco. Ma è tutta la squadra che risponde alla grande, a partire da Bressan che vince il duello personale con Amore: sullo 0-0 gli respinge la girata da distanza ravvicinata, nel finale gli para un rigore. Il Pavia timido e impacciato di inizio stagione ha improvvisamente cambiato passo: quattro vittorie (compresa quella a Vercelli in coppa Italia) nelle ultime cinque partite. E’ il momento di insistere, senza guardare in faccia a nessuno.  Il veneto Stocco ci teneva a giocare nella sua terra ma la pubalgia lo costringe a stare fuori. Al centro della difesa c’è l’allenatore della Berretti Crippa, che per la seconda partita consecutiva dimostra di essere tutt’altro che un ex giocatore. Certo, l’inizio è da incubo. Gli azzurri faticano a capire la posizione dei quattro attaccanti del Cittadella e concedono agli avversari due palle gol in tre minuti. Al 1’ cross di Amore, De Gasperi controlla e serve Breschi che da due passi di testa spedisce fuori. Al 3’ è ancora Amore che lancia Breschi, tutto solo dal limite: tiro immediato di poco a lato. Crippa, da uomo d’esperienza, capisce che bisogna mettere una pezza su quel De Gasperi, indica la strada a Ferraro. Nella fase iniziale il 3-5-2 di Torresani assomiglia molto a un 5-3-2, ma con il trascorrere dei minuti gli azzurri capiscono che, se il Cittadella fa paura in attacco, è vulnerabile dietro, a partire dalle fasce.  Pian piano avanzano il loro raggio d’azione Gheller e Gruttadauria. Proprio quest’ultimo al 20’ chiude un triangolo con Cardamone, che impegna Pavesi. Al 39’ la possibile svolta. Su un innocua palla alta Pavesi e Musso si scontrano, il portiere perde la palla che Cardamone deposita in gol ma proprio un attimo prima lo stupefacente Bo annulla per un inesistente fallo del pavese. Cardamone al 43’ per poco non segna il suo secondo gol stagionale di testa su fallo laterale di Gheller, corretto di testa da Nordi: palla alta. Improvviso colpo di coda dei veneti al 48’: Amato corregge da due passi il cross di Breschi, Bressan fa il miracolo.  Ad inizio ripresa lo show del Pavia. Gheller lancia Inacio che in area controlla, si beve Cozza e decentrato sulla destra infila con un diagonale basso di destro. Sono passati 11”. Il Pavia non si rilassa. Al 9’ angolo di Breviario, Nordi di testa rimette al centro per Bandirali che fa proseguire Gheller. A due passi dalla porta l’esterno anticipa il portiere con un tocco di tacco. Due minuti dopo ancora Gheller lancia Nordi che in area si gira e spara di sinistro: miracolo di Pavesi. Al 15’ ancora Gheller maramaldeggia, lancio preciso per Nordi che colpisce di testa, Pavesi e Musso respingono ma in agguato c’è condor Inacio. Trionfo. L’arbitro regala ai veneti un rigore per presunta spinta di Gilardi a Da Rold: grande Bressan a respingere, sulla sua destra il tiro di Amore (33’). Nordi non riesce proprio a segnare alla sua ex squadra (bella parata di Pavesi sul suo pallonetto da trenta metri al 38’) ma merita lo stesso un grande applauso. Come tutta la squadra. - dall'inviato Claudio Cuccurullo

 

 

Il Cittadella travolto dal Pavia

la Nuova di Venezia — 10 novembre 2003   pagina 21   sezione: SPORT

 CITTADELLA. Novembre è il mese dei morti e il Cittadella sembra essersi messo in testa di onorarlo nel migliore dei modi: se il passo falso di Pistoia ha lasciato qualche dubbio, ieri i granata hanno fugato anche l’ultimo sospetto, affrontando il Pavia con 11 zombi in campo. Ne esce un secco 3-0 a favore dei lombardi, la peggiore sconfitta casalinga della gestione Maran, che trascina i granata a un punto dai playout. Succede tutto nel primo quarto d’ora della ripresa: uno, due e tre e il Citta è sotto la doccia.  Al primo minuto una combinazione Amore-De Gasperi-Breschi per un soffio non finisce in rete; due minuti dopo Ruopolo imbecca lo stesso Breschi che gira al volo, ancora fuori di poco. Sembra il preludio al gol: il Cittadella attacca, il Pavia soffre, ma è solo un fuoco di paglia. Giusto il tempo di permettere alla difesa lombarda di prendere le misure agli avanti granata e il Citta si spegne.  Si spengono anche le emozioni, tant’è che fatto salvo per due tiri da lontano del Pavia con Nardi (20’ e 21’), non succede più nulla fino al 40’: palla alta in area crossata da destra, si scontrano Musso e Pavesi, raccoglie Nordi che insacca da due passi. Vantaggio del Pavia? Nemmeno per idea, l’arbitro s’inventa una carica sul portiere e grazia il Cittadella, annullando un gol regolare. Poi poco ci manca che il Pavia subisca la peggiore delle beffe: in pieno recupero (48’), punizione di Breschi, girata al volo di Amore all’altezza del dischetto del rigore e miracolo di Bressan che devia il pallone in angolo. Si va al riposo con la netta sensazione che il Citta da un momento all’altro faccia un sol boccone del Pavia, anche grazie alla dea bendata, questa volta decisamente a favore dei granata.  Nessuno certo si aspetta che il Cittadella dimentichi negli spogliatoi attenzione e determinazione, che subisca tre reti in appena 15 minuti, che vada sotto dopo appena una manciata di secondi. Il Pavia alla prima palla messa in area passa in vantaggio: cross dalla sinistra, Giosa non salta, Inacio stoppa, si gira e calcia sull’angolo lontano. Il tutto davanti agli sguardi «incuriositi» dei difensori granata. Per Pavesi non c’è nulla da fare.  Un errore ci può stare e c’è ancora l’intera ripresa per rimediare. Pia illusione: otto minuti dopo il Citta capitola per la seconda volta, questa volta con un tacco di Gheller. Altro cross nell’area piccola. Pavesi è immobile e non esce, i suoi compagni non sono da meno e il 2-0 è cosa fatta.  Il Cittadella è al tappeto e il Pavia, due settimane fa ultimo in classifica, vola e non mostra cenni di «carità cristiana»: è spietato come chi sa cosa voglia dire avere l’acqua alla gola, e continua ad attaccare: 11’ botta al volo di Nordi, l’ex di turno, e Pavesi si salva in angolo. È finita? Neanche per sogno, al 15’ arriva la sepoltura di un Cittadella ormai esanime: ennesimo traversone su cui Pavesi non esce, testa di Nordi, salvataggio sulla linea di Musso e pallone che rotola in mezzo all’area. Qualcuno lo spazza fuori? Macchè, ci pensa ancora il brasilioano Ignacio a recitare il «de profundis» granata. 3-0 e un desiderio matto e disperatissimo di finire subito sotto la doccia.  Commentare l’ultima mezz’ora di Cittadella-Pavia è superfluo e ingiusto nei confronti dei granata, che ieri hanno avuto soltanto l’enorme responsabilità di rientrare in campo nella ripresa con troppa leggerezza e di non aver saputo reagire alle difficoltà. Detto questo, il rigore sbagliato di Amore al 32’, l’espulsione di Ruopolo per proteste, oltre all’occasione del poker capitata a Nordi al 38’ e sventata da Pavesi, valgono solo come note di cronaca: il Cittadella è uscito dal campo dopo soltanto 45 minuti.