CARPENEDOLO-PAVIA-1-3
CARPENEDOLO (4-4-2): 1 Lamacchia; 2 Ruffini, 5 Rossini, 6 Zeoli, 3 Grieco (38 st 15 Bovi); 7 Germani, 4 Rosso, 8 Bono, 10 Pagani (1 st 14 Orlandi); 9 G. Lorenzini, 11 Capogna (26 st 13 Valerio). A disposizione: 12 Altebrando, 16 Poli, 17 Flena, 18 Rebecca. All. Rocca. PAVIA (4-4-2): 1 Mandrelli; 3 Stefanini (23 st 14 DAmico), 6 Fogacci, 5 Acerbi, 2 Ricci; 11 Boldrini, 7 Bonacina, 4 Thomas, 8 Ferrini (25 st 18 De Vincenziis); 9 Ferretti, 10 Carbone (33 st 17 Pavoletti). A disposiz: 12 Facchin, 13 Fiammenghi, 15 DErrico, 16 Cammilluzzi. All. Mangone. ARBITRO : Soricaro di Barletta. RETI : st 3 Ferretti, 21 Boldrini, 24 Ferretti, 35 (rigore) Germani. NOTE : rec. 2 e 4, angoli 5-3 per il Pavia. Ammoniti: 25 pt Rosso (gioco falloso), 45 pt Fogacci (comportamento non regolamentare) e Capogna (cnr). Espulsi al 35 st Ricci (fallo da ultimo uomo) e al 43 st Rosso (doppia amm.).
CARPENEDOLO. Accade tutto nel secondo tempo, quando il Pavia si scrolla di dosso la paura e dilaga a Carpenedolo, trascinato dal suo trio delle meraviglie Ferretti-Carbone-Boldrini che assicura gol e qualità al gioco azzurro proprio nel momento cruciale della stagione. Finisce 3-1, con tutta la squadra a raccogliere gli applausi degli ultras in sollucchero e che già sognano laggancio in vetta. Impresa che sembrava una chimera fino a un mese fa e ora, invece, appare possibile, battendo lAlto Adige nello scontro diretto di domenica al Fortunati e sperando in un pareggio fra Spezia e Alghero. Tutto è ancora in discussione, perchè il Legnano, sesto, resta a tre punti. Ma questo Pavia che centra la terza vittoria esterna del campionato, con una prestazione di grande autorevolezza, autorizza ogni speranza, anche quella inconfessabile del sorpasso per il primato. Fa caldo a Carpenedolo, termometro ampiamente oltre i 20 gradi. Mangone schiera un pragmatico 4-4-2, con Boldrini che parte a destra sulla linea degli altri centrocampisti. Succede poco o nulla nei primi 20, il Pavia colleziona tre angoli ma per assistere a una conclusione nello specchio bisogna attendere il 19, quando Boldrini ci prova da fuori, tiro fiacco che non impensierisce Lamacchia. Ancora Boldrini, in contropiede, innesca Ferretti al 22, il bomber sfiora il palo più lontano con una conclusione a girare che si spegne sul fondo. Carbone al 26 si procura una punizione per un fallo da dietro di Rosso (ammonito): la mattonella è la sua ma Benny alza la mira. Brivido al 31, Thomas perde palla davanti alla difesa, fortunatamente Capogna conclude in modo debole. Boldrini, il più intraprendente, fugge sulla fascia al 32, palla in mezzo per Carbone che si libera di un avversario, il suo diagonale è parato a terra da Lamacchia. Il Carpenedolo, che fino a quel momento aveva badato solo a difendere, si sveglia nel finale di tempo. Al 39 Lorenzini ha due opportunità di testa, sulla prima arriva in ritardo, poi rifinisce alto un cross dalla destra. Al 44 diagonale di Pagani a lato. Ultimo sussulto nel recupero, Lorenzini solo al centro dellarea gira di testa centralmente, Mandrelli neutralizza senza problemi. Scintille fra Ferrini e Capogna mentre le squadre si incamminano verso gli spogliatoi, larbitro accorre per dividerli, il giallo lo prendono Fogacci e Capogna per un principio di zuffa. Carpenedolo pericoloso anche a inizio ripresa con Orlandi (subentrato a Pagani), che da due passi spedisce sul fondo. Ma al 3 il Pavia passa: perfetto lancio dalle retrovie di Acerbi per Boldrini, che al volo ribadisce al centro per Ferretti, mezza girata vincente nellangolino basso alla sinistra di Lamacchia. Un gol capolavoro per tecnica ed esecuzione. Lo stesso Boldrini si esibisce al 6 in una gran conclusione al volo neutralizzata a fatica dallestremo rossonero. Il Carpenedolo reagisce e sfiora il pareggio, ma Mandrelli monta sempre buona guardia sui tentativi di Lorenzini (7), e Germani (14) che ci riprova anche 1 più tardi (alto). Il Pavia sembra tremare, ma è solo unimpressione, perchè al 21 arriva il raddoppio, confezionato dalla premiata ditta Ferretti-Boldrini, stavolta è il centravanti che restituisce il favore, con un assist che lex perugino trasforma in oro. Proprio Ferretti, in forma strepitosa, concede il bis al 24: gran merito di Carbone che in un fazzoletto si beve tre avversari e confeziona un cross perfetto che il Re Mida azzurro insacca di testa: 3-0. Mangone concede la standing ovation al capitano, richiamato in panchina per Pavoletti. Sembra finita, ma il Pavia si complica la vita, con lo zampino dellarbitro: Lorenzini cade in area su contrasto di Ricci, per Soricaro è fallo da ultimo uomo: rosso diretto al difensore e rigore che Germani trasforma spiazzando Mandrelli. Il gol ridà fiato al Carpenedolo che si getta in avanti. Al 43, però, il direttore di gara ristabilisce la parità numerica espellendo per simulazione Rosso che, già ammonito, accentua una caduta in area. Cè ancora il tempo per lennesima paratona di Mandrelli. Poi è festa grande. - dal nostro inviato Roberto Lodigiani
CARPENEDOLO. Boldrini come Bruno Conti, Benny Carbone come Antognoni, Ferretti come Paolo Rossi. Se lo stadio si chiama «Mundial 82», il paragone fra lItalia iridata e il Pavia del trio-meraviglia lanciato verso la vetta, sembrerà irriverente, ma sorge spontaneo. Una partita come quella di ieri a Carpenedolo, il Pavia del girone dandata avrebbe rischiato di perderla o al massimo di pareggiarla. E quel primo tempo teso, col freno a mano tirato e le conclusioni verso la porta che si contavano sulle dita di una mano, i bresciani minacciosi nel finale, sembrava rimaterializzare il fantasma del braccino corto in trasferta che si credeva ormai esorcizzato. Ma questa squadra oggi ha nel suo dna risorse e una consapevolezza in se stessa che le erano sconosciute nella prima metà del campionato. Poi cè il fattore-F. Effe, naturalmente, come Ferretti, un giocatore oggi in grado di fare la differenza in qualsiasi momento. Da antologia, il gol che ha sbloccato il risultato, confezionato in tandem con Boldrini. Tutto al volo: lancio di quaranta metri di Acerbi per Boldrini, cross immediato a centro area, senza lasciare toccar terra alla palla, mezza girata fulminante del bomber. Da applausi. Da palcoscenico di serie A. L1-0, oltretutto costruito in quel modo, ha spazzato via le ombre e le amnesie del primo tempo. Il Pavia ha continuato ad accorciare e aggredire gli spazi, ha avuto il merito di insistere e di non accontentarsi del vantaggio minimo. Così, sono arrivati anche il raddoppio, sempre sullasse Boldrini-Ferretti, stavolta a parti rovesciate (il centravanti uomo assist, lesterno risolutore), e il terzo gol, nel quale anche Carbone ha voluto ritagliarsi il suo momento di gloria, con un dribbling ubriacante, quasi irridente, sulla linea di fondo, due tre avversari saltati come birilli, la palla precisa in mezzo per Ferretti che concede unaltra perla del suo ricco repertorio, il colpo di testa, non lasciando scampo a Lamacchia. A quel punto, per dare un altro tocco di colore a una partita che sembrava avere ormai detto tutto, ci ha messo lo zampino larbitro, con il rigore al Carpenedolo e lespulsione affrettata di Ricci che ha ridato vigore alle speranze ormai ammosciate dei padroni di casa. Ancora qualche minuto di passione, qualche assalto confuso dei rossoneri, sempre più invischiati nella bagarre play out, ma il secondo cartellino sventolato a Rosso, a 120 dalla fine, ha chiuso definitivamente i giochi, se mai si erano riaperti. Al triplice fischio, tutti sotto la gradinata degli ultras (accorsi in 70-80 al «Mundial 82»), a raccogliere i meritati applausi. Azzurri terzi in classifica, e il pensiero che vola già a domenica prossima, quando al Fortunati si presenterà un Alto Adige avanti di tre lunghezze e quindi a portata di aggancio. Calcoli presto fatti: una vittoria del Pavia e il pareggio nellaltro big match fra Spezia ed Alghero, porterebbe il gruppo Mangone al comando, a pari punti con liguri e sudtirolesi, ma in vantaggio con entrambe nel bilancio degli scontri diretti. Scongiuri dobbligo, ma il Pavia delle ultime uscite ha le carte in regola per fare limpresa e concentrarsi poi sullultima giornata, con limpegno non impossibile (eufemismo) a Sesto San Giovanni che attenderà gli azzurri. Un miracolo non vietato a questo gruppo convinto e compatto, con le sue individualità di talento e malgrado lemergenza in difesa aperta dagli infortuni e dalla squalifica di Ricci (ma Stefanini ieri ha convinto). - dal nostro inviato Roberto Lodigiani
CARPENEDOLO. Michele Boldrini esce per ultimo dagli spogliatoi. Il ragazzo è stremato, dopo i chilometri macinati sulla fascia destra, ma sorridente. «Abbiamo sofferto un po nel primo tempo - racconta - ma nella ripresa cè stata una bella reazione della squadra e dopo il vantaggio abbiamo avuto il merito di insistere». Allora Boldrini, soddisfatto? «Direi proprio di sì. Meglio di così non poteva andare». Con Ferretti vi siete scambiati gol e assist. «Sì. Andrea dopo la sua prima rete, me laveva promesso: Alla prima occasione ti ricambio il favore. E così è stato». E un periodo in cui gira tutto per il verso giusto. «Stiamo venendo fuori al momento decisivo. Io, Carbone e Ferretti siamo in forma e i risultati si vedono sul campo». Con il Carpenedolo ha giocato da esterno di centrocampo sulla destra, un ruolo che non è precisamente il suo. «E vero, ma io mi adatto e sono pronto a svolgere i compiti richiesti dal mister». Ci credete nel primo posto? Lo scontro diretto di domenica con lAlto Adige sarà quasi certamente decisivo. «Noi vogliamo provarci fino in fondo, anche perchè la squadra adesso gioca bene ed è in forma. Certo, con lAlto Adige sarà durissima, ma speriamo anche nellapporto del pubblico. Può darci una grande spinta nel momento in cui si decide la stagione». Boldrini sale verso il pullman e riceve i complimenti dellentourage azzurro. E stato lui il protagonista assoluto della convincente vittoria azzurra, non solo per il passaggio vincente a Ferretti in occasione del gol che ha sbloccato il risultato e per la firma personale sul raddoppio, ma anche per il gran lavoro sulla fascia. Con le sue sgroppate, lex-Perugia è stata una costante spina nel fianco della retroguardia del Carpenedolo. E in una fase nella quale il Pavia difetta di laterali (Visconti e Daffara infortunati e ieri in tribuna, Ricci verso la squalifica dopo lespulsione nel finale di partita), la sua spinta sugli esterni può essere determinante per innescare Terminator-Ferretti (dategli dei cross decenti e poi ci penserà lui...).
CARPENEDOLO. Le squadre si presentano in campo speculari, con un 4-4-2. Nel Pavia Boldrini è sulla linea dei centrocampisti, ma con licenza di affondare sulla destra a sostegno del duo Carbone-Ferretti. Linnesto di Stefanini a destra e lo spostamento di Ricci a sinistra - causa emergenza nel reparto - non intacca la solidità della difesa del Pavia, che tiene più che bene. Tanto che sulle fasce il Carpenedolo non riesce a sfondare: né con Germani a destra, né col giovane Pagani a sinistra (inspiegabilmente preferito a Orlandi), che anzi viene spesso risucchiato allindietro. Nella ripresa la prodezza di Ferretti e gli altri due gol azzurri fanno girare la gara, anche se linnesto di Orlandi crea problemi al Pavia, costretto tra laltro a inventarsi una linea difensiva ancora più inedita con DAmico e Bonacina terzini dopo le uscite di Stefanini e Ferrini. (l.si.)
CARPENEDOLO. Lo dice lui, il capitano, quello che tutti pensano ma che nessuno, per scaramanzia, vuole dire: «E giusto che questo campionato lo vinciamo noi, sarebbe un premio anche al gruppo che si è creato». Benny Carbone guarda già a domenica, alla sfida con lAlto Adige che può valere il primo posto, e conta sul fatto che anche la Pavia del tifo sappia a sua volta fare gruppo attorno agli azzurri: «Speriamo che lo stadio sia pieno». Se il capitano non si nasconde, la prudenza è la parola dordine che riecheggia nelle parole di società e tecnico. «Ai ragazzi ho detto solo che devo ripetere la prestazione di oggi - dice il presidente Pierlorenzo Zanchi - ci eravamo riproposti di fare bene nelle ultime partite, ora ne rimangono due, una delle quali forse determinante. Se faremo bene anche domenica, vedremo». Lo stesso Amedeo Mangone non ne vuol sapere di tabelle e calcoli: «Pensiamo solo a noi, a fare il meglio possibile. Certo, domenica cè lo scontro diretto con lAlto Adige, ma dobbiamo semplicemente continuare a fare le cose che facciamo da mesi. Abbiamo avuto in questo campionato anche qualche momento di difficoltà - anche perché si era ancora alla ricerca di una identità - ma alla lunga i risultati sono arrivati. Bisogna anche sottolineare che questa squadra è in serie positiva da parecchio tempo». E non solo: perché del lotto delle contendenti per i primi posti sembra quella più in forma: «Sì, stiamo bene fisicamente e anche mentalmente, ma anche le altre squadre hanno valori e giocatori». Quanto a qualità, quella del Pavia è di primo piano se è vero che proprio Mangone nota, analizzando la gara di ieri: «Abbiamo sofferto un po nel primo tempo, ma poi nel secondo a mio avviso ha prevalso la maggior qualità dei nostri giocatori». Carbone, Ferretti e Boldrini hanno dato una svolta alla gara, ma il tecnico oltre al valore di certi singoli rimarca il ruolo dei comprimari: «La difesa inedita? Ha fatto bene, e anche quando siamo rimasti in dieci e senza Ricci chi è stato chiamato a fare il terzino - DAmico e Bonacina - ha dato il suo apporto. Questa è una squadra che ha acquisito la consapevolezza della propria forza, ma con giocatori che sanno anche sacrificarsi in ruoli non loro». Come Luca Ricci, che dopo essere stato impiegato per quasi tutto il torneo come laterale destro (il suo ruolo naturale sarebbe quello di centrale), ieri causa emergenza ha fatto anche il terzino sinistro. Una prestazione positiva, quella del difensore arrivato da Cesena (a proposito di Cesena, ieri si è visto anche il vicepresidente Marino Vernocchi, dirigente del club romagnolo). Ma Ricci è visibilmente arrabbiato per il rigore e la conseguente espulsione: «Non cera neanche fallo, ho semplicemente protetto la palla, tanto che Lorenzini non ha nemmeno protestato. Quando larbitro ha fischiato il calcio di rigore ho pensato: Ha sbagliato, pazienza. Ma mai avrei pensato al cartellino rosso. Avevo già deciso di rinunciare alla convocazione con la Under 20, visto limpegno col Pavia in questo finale di campionato decisivo. A questo punto andrò, visto che sarò squalificato». E per il Pavia si porranno seri problemi in difesa, già ridotta allosso prima della gara di Carpenedolo viste le assenze di Visconti, Daffara e - sia pure indirettamente - di Mazzocco. Ma per il momento il Pavia si gode i colpi dei suoi fuoriclasse. Andrea Ferretti, ancora lui, una doppietta che vale tantissimo: «E stata una grande vittoria dopo un primo tempo in cui abbiamo giocato un po contratti. Poi nella ripresa li abbiamo messi sotto chiudendo la partita. Io, Benny e Boldrini siamo in gran forma. Fisicamente ormai sono a posto, questo mi consente finalmente di fare le cose che voglio». Benny Carbone, invece, le cose speciali non ha mai smesso di farle. «Primo tempo un po sotto tono - dice il capitano - poi ci siamo rimessi a giocare meritando di vincere». Più assist che gol, per lui, in questo finale di campionato: «Finché vinciamo va bene così. Il terzo gol? Mi ha ricordato uno di quelli che facevo segnare ad Andrea Silenzi». Al posto dellallora centravanti del Torino cera stavolta un altro Andrea, Ferretti: «Un vero talento, anche sprecato per questa categoria». - dall inviato Luca Simeone
LE PAGELLE Acerbi entra anche nei gol Mandrelli 6.5. Inoperoso fino alla fine del primo tempo. Gli attaccanti del Carpenedolo hanno scarsa mira, ma quando inquadrano la porta lui cè. Una sua grande parata negli ultimi minuti evita un finale affannoso. Stefanini 6.5. Torna titolare dopo una vita e gioca una gara diligente: lavversario diretto Pagani è sostituito a fine primo tempo. Nella ripresa Orlandi gli crea qualche problema in più, ma merita più della sufficienza. dal 23 st DAmico sv. Si trova a fare il terzino destro dopo luscita di Stefanini e Ferrini. Fogacci 7. Conferma la sicurezza mostrata nelle ultime gare: in mezzo il Pavia concede davvero poco. Rischia di essere tradito solo dalla sua lingua. Acerbi 7.5. Non solo implacabile in difesa: entra anche nei primi due gol del Pavia, prima con un lancio lungo e preciso per Boldrini, poi con unincursione sulla fascia e limbeccata per Ferretti. Ricci 6.5 Non soffre più di tanto lo spostamento a sinistra, dove incrociava linsidioso Germani. Il rigore fischiato contro e lespulsione appaiono francamente eccessivi. Boldrini 7.5. Non solo è tornato sui livelli di inizio campionato: ora è anche decisivo in fase offensiva, come realizzatore e assist-man. Insieme a Ferretti e Carbone cambia la gara. Thomas 6. Recupera il suo ruolo e la maglia da titolare. Qualche titubanza, ma nel complesso una prova positiva. Bonacina 6.5. Tanto lavoro oscuro, nella parte finale con lespulsione di Ricci si trova a dover fare anche il terino. Ferrini 6. Una pallonata in faccia proprio allinizio rischia di metterlo ko e forse ne condiziona un po il rendimento. dal 25 st De Vincenziis sv. Mangone cera di sfruttare la sua velocità. Ferretti 8. Nel primo tempo sembra che facci fatica a inquadrare la porta. Nel secondo regala una doppietta - con uno splendido primo gol - e il passaggio del 2-0. Carbone 7.5. Il suo favoloso assist dopo dribbling multiplo è la ciliegina sulla torta di unaltra prestazione straordinaria. dal 33 st Pavoletti sv. Entra poco prima dellespulsione di Ricci. Carpenedolo: Lamacchia 6, Ruffini 5.5, Rossini 5.5, Zeoli 5.5, Grieco 5 (Bovi sv); Germani 6, Rosso 6, Bono 5.5, Pagani 5 (Orlandi 7); G. Lorenzini 6, Capogna 6 (Valerio sv). (l.si.)
PAVIA. «Domenica a Bolzano per Alto Adige-Spezia cerano tremila spettatori allo stadio. Spero che Pavia, che tra laltro ha ben altre tradizioni calcistiche, non sia da meno». Alessandro Zanchi confida nel supporto dei tifosi per la sfida di domenica allAlto Adige capolista che si è caricata di grandi significati: in ballo cè la possibilità di tornare nella ex C1, che manca da tre anni. «Il mio sogno è veder riempiti tutti i 3.999 posti del Fortunati - dice lamministratore delegato del Pavia - contiamo molto sulliniziativa dellingresso a 3 euro, che ci è sembrato un bel gesto da fare verso i tifosi. E uniniziativa nata domenica pomeriggio, subito dopo la vittoria a Carpenedolo. Con il Rodengo volevamo riempire la curva, stavolta tutto lo stadio». Il Pavia sta anche contattando le scuole e i comuni per coinvolgere anche un buon numero di bambini e ragazzi. Per evitare disagi nellacquisto dei biglietti è stata predisposta una prevendita alle biglietterie dello stadio Fortunati. Gli orari: giovedì e venerdì 15-18.30; sabato 10-12 e 15-18.30; domenica 10-12 e dalle 13.30. «Si invitano caldamente i sostenitori del Pavia - dice la società - a indossare un indumento azzurro (t-shirt, maglietta, camicia) per un importante effetto-stadio e a recarsi allo stadio in modo da essere ai posti scelti prima delle ore 14.20», quando la squadra scende in campo per il riscaldamento. (l.si.)
Caro direttore, per una volta vorrei che nella sua rubrica si parlasse del nostro Pavia calcio che questanno ci sta dando vere soddisfazioni. Sono un tifoso della prima ora dei nostri colori azzurri e ne ho viste tante negli anni passati. Domenica, io ormai non seguo più la squadra in trasferta e quindi non sono riuscito a vivere una gioia in diretta, la mia, la nostra squadra, ha fatto tre gol importanti a Carpenedolo. Lo voglio sottolineare anche se la Provincia pavese, che leggo sempre e che sono felice ora di leggere anche il lunedì, racconta con passione e dovizia di particolari le cronache delle partite. Boldrini, Carbone e Ferretti sono stati bravi, ma tutta la squadra ha girato per il verso giusto. Ed ecco un risultato che corona un anno tutto sommato buono e che speriamo ora di coronare con il passaggio in C1 che da anni sogniamo. Coraggio allora, manca proprio poco per farcela. Vorrei, proprio attraverso la Provincia pavese far arrivare applausi e incoraggiamenti per i giocatori, per lallenatore, per la società. Tutti si sono impegnati e si stanno impegnando perché davvero il Pavia torni ad essere grande. Angelo A. Pavia Gentile lettore, abbiamo fatto e stiamo facendo il tifo per il nostro Pavia. Dobbiamo farcela. Domenica prossima si cerca laffondo finale al Fortunati. Dobbiamo essere in tanti a sostenere gli undici di Mangone per far sentire davvero il calore della città alla nostra squadra di calcio. Ospite sarà la squadra dellAlto Adige e dobbiamo batterla. Certo dovranno andare per il verso giusto altre cose su altri campi. Se dunque alla bravura si aggiungerà un pizzico di buona sorte... I giocatori dovranno sentire un tifo caloroso, festoso, appassionato. La società, proprio per dare ai pavesi la possibilità di esserci e di stare vicini alla loro squadra, dopo liniziativa dellentrata allo stadio con un euro in curva di 15 giorni fa, ora invita tutti ad andare a vedere la partita con 3 euro e nessuna distinzione di posti, dalla curva alle tribune. Dovrà essere una festa cittadina (ed ecco anche linvito a portarsi un indumento azzurro per colorare tutti insieme davvero lo stadio con i colori della squadra). E dopo la partita al Fortunati linvito è di spostarsi al PalaRavizza per sostenere la Nuova Pallacanestro che ha bisogno di grande incoraggiamento per fare limpresa salvezza. Ci vediamo tutti lì. - Pierangela Fiorani / p.fiorani@laprovincia / pavese.it
PAVIA. I riti scaramantici impongono di non dirlo, ma la realtà è sotto gli occhi di tutti: vincendo anche la sfida diretta di domenica al Fortunati, il Pavia diventerebbe addirittura il favorito per il primo posto e quindi la promozione diretta. Non a caso la società ha lanciato una nuova promozione per cercare di riempire lo stadio. Per la gara contro la capolista Alto-Adige, infatti, la dirigenza del club azzurro è andata oltre liniziativa dellingresso in curva a 1 euro: stavolta si potrà entrare in qualunque settore dello stadio Fortunati pagando appena 3 euro. Per quasi tutto il campionato la presenze allo stadio non sono state allaltezza del comportamento della squadra, che pur con qualche battuta a vuoto non è in pratica mai andata fuori dalla zona playoff, assaporando anche il gusto del primato, sia pure per poco. Ma ora, a due giornate dal termine e dopo la vittoria di Carpenedolo (e grazie ai risultati concomitanti favorevoli) il Pavia ha una chance irripetibile, addirittura inattesa. Perché battere la capolista Alto Adige vorrebbe dire raggiungerla a quota 57 punti e dunque superarla, in virtù degli scontri diretti favorevoli agli azzurri (a Bolzano finì 1-1). A quel punto solo lo Spezia, a quota 56, potrebbe restare sopra al Pavia: ma i liguri avranno in casa con lAlghero, quarto in classifica, che non deve perdere se non vuole rischiare di restare fuori dai playoff. Sempre per gli scontri diretti, nemmeno un pareggio con i sardi basterebbe allo Spezia per lasciarsi indietro il Pavia (che vinse 2-0 in casa, pareggiando 0-0 in Liguria). E siccome lultima giornata vedrà il Pavia sul campo del già retrocesso Pro Sesto, in caso di vittoria con lAlto Adige e mancato successo dello Spezia con lAlghero gli azzurri avrebbero un vero e proprio match-ball per la promozione diretta in Prima Divisione, la ex C1. E se anche dovesse vincere, lo Spezia nellultima giornata dovrà andare a Salò, contro una Feralpi che lotta per i playoff. Ma è ancora troppo presto per fare questi calcoli, anche perché domenica arriva la capolista, e dunque bisognerà anche stare attenti a evitare ko, con rischio di complicare il discorso playoff. Il Pavia però può contare sulle sue forze, che sono notevoli: Carbone e soci sono la squadra che in questo finale di torneo sta facendo meglio. A dirlo non ci sono solo i punti fatti negli ultimi 5 turni (quelli dopo la sosta), come si vede nella tabella che pubblichiamo qui a fianco. Bisogna anche considerare la qualità dei punti realizzati: il Pavia su 5 gare aveva 3 trasferte, e due di queste con dirette concorrenti come Spezia e Alghero, dalle quali è uscito indenne. In casa, poi, il Pavia ha superato unaltra concorrente diretta, il Rodengo.