Calisti e l'appoggio al candidato sindaco Cattaneo

 

 

Provincia Pavese

23/5/2009

Un patto tra due “azzurri” su fronti diversi Il presidente del Pavia appoggia Cattaneo

PAVIA. Gli azzurri (calcistici) con gli azzurri (politici). Il Pavia Calcio, nella persona del presidente Armando Calisti, ha espresso «pubblica vicinanza» nei confronti del candidato sindaco del centrodestra Alessandro Cattaneo. «Siamo con lui - ha dichiarato ieri il presidente al fianco di Cattaneo - speriamo di poter lavorare insieme per portare qualcosa di nuovo nell’impiantistica e nel sistema sportivo cittadino». «I presupposti di questo incontro - ha spiegato Calisti - sono nati diversi mesi fa. Avevo incontrato Cattaneo quando non era ancora candidato e avevamo trovato una grande sintonia, perché i suoi programmi prevedono progetti in linea con le nostre idee. E’ arrivato il momento di prendere decisioni importanti: auspico che per lo sport pavese le cose cambino». Cattaneo, dal canto suo, dopo aver elogiato “gli sforzi della presidenza” che hanno portato la squadra a un passo dalla serie B, ha attaccato l’amministrazione passata definendola «un interlocutore fermo e disinteressato alle esigenze delle società». «Le realtà sportive di Pavia - ha detto Cattaneo - sono state completamente abbandonate. Per questo ci deve essere una forte volontà politica ad investire nello sport. Le strutture migliori offrono un servizio ai cittadini garantendo un ritorno sicuro degli investimenti. Ma in tema di impianti siamo all’anno zero». «Nei nostri investimenti - ha aggiunto Calisti - il Comune non ci ha mai supportato, al massimo ci ha sopportato».
Roberto Pasquinetti

 

 

Il Giorno, 24/05/2009

 

 

Calisti con Cattaneo, alcuni tifosi del Pavia si dissociano

la Provincia Pavese — 26 maggio 2009   pagina 14   sezione: CRONACA

 PAVIA.  La “benedizione” al candidato del Popolo della Libertà, Alessandro Cattaneo, da parte del direttore generale del Pavia calcio, Armando Calisti, non è piaciuta ad alcuni tifosi.  Sul forum dei supporter (www.paviacalcio.altervista.org) è apparso un messaggio intitolato significativamente «Non in nostro nome».
I tifosi spiegano di non avere apprezzato il fatto di essere stati tirati per i capelli dentro la contesta elettorale.  
La scesa in campo di Calisti, insomma, non è piaciuta ad alcuni supporter del club. «Scuotiamo la testa - scrivono i tifosi - di fronte al tentativo di strumentalizzare la più importante realtà calcistica provinciale per fini politici».
Nella breve presa di posizione, i tifosi spiegano che la passione per una squadra di calcio non dovrebbe avere colorazioni politiche. E puntualizzano che, per quanto li riguarda, la presa di posizione di Armando Calisti è stata esclusivamente a titolo personale. Infine si chiedono se, alla luce dei risultati non lusinghieri ottenuti dal Pavia calcio nelle ultime stagioni, Cattaneo non ritenga un autogol accostare il proprio nome e la propria figura politica a quella del direttore generale del Pavia calcio.

 

 

Provincia Pavese

26/5/2009

Calisti è pronto a vendere

PAVIA. La famiglia Calisti è pronta a cedere il comando del Pavia calcio. Nel frattempo, per la prossima stagione l’intenzione è di allestire una squadra in grado di lottare per entrare nei playoff, pur confermando la politica dei giovani e nei limiti delle possibilità economiche del club: ma prima bisognerà trovarsi con gli altri soci. Lo dice Armando Calisti, dg del Pavia, che torna poi anche sulla vicenda dell’appoggio al candidato sindaco del centrodestra, Alessandro Cattaneo, riguardo al quale ha ricevuto l’attacco di una parte delle tifoseria, in particolare il gruppo Zuppa alla Pavese, che pur sottolineando «la piena libertà di ogni cittadino di sostenere chi più si sente politicamente vicino», ribadisce che «questa discesa in campo non ci è piaciuta», anche perché un club non è «mera proprietà di un singolo o di una cordata, ma anche un simbolo della città e per questo, almeno in parte, di tutti».
In questi giorni un gruppo di tifosi le ha contestato l’appoggio a Cattaneo.
«Tutti anonimi, che non si firmano con nome e cognome e dicono sciocchezze».
C’è il gruppo “Zuppa alla Pavese”, che è stato tra i più vicini alla squadra, sostenendola anche quando era ultima.
«Balle, sono solo alcuni di quelli che vengono allo stadio. Gli stessi che mi hanno insultato per tutto l’anno».
L’appoggio a Cattaneo lo ha dato a titolo personale?
«No, a nome del Pavia calcio. Qualcuno non apprezza? Non m’interessa, nessuno è obbligato a votarlo. Ognuno ha le sue idee, io le mie».
Quindi è stato concordato con gli altri soci?
«Ho già detto che il sostegno è a nome del Pavia calcio».

 

 

Lettera della Zuppa alla Pavese non pubblicata


Abbiamo appreso nei giorni scorsi l’appoggio che il Pavia calcio a nome del suo Presidente, Armando Calisti, ha formulato nei confronti di Alessandro Cattaneo, candidato sindaco per la PDL al Comune di Pavia. In stile stelle a strisce, dunque, ha portato il suo “peso” di gruppo di pressione all’interno della campagna elettorale.
Da parte nostra, sottolineando, se servisse ancora, la piena libertà di ogni cittadino di sostenere chi più si sente politicamente vicino, ci teniamo a sottolineare che questa discesa in campo (che finalmente ha pure un significato sportivo e non solo pseudo politico) non ci è piaciuta. Non è nostro desiderio apparire ancora una volta polemici nei confronti di una Società che, a dire il vero, negli ultimi tre anni ha offerto qualcosa in più che un fianco a facili ed evidenti critiche, ma continuiamo a rimanere perplessi sul fatto che un sodalizio non sia una mera proprietà di un singolo o di una cordata, ma anche un simbolo della città e per questo, almeno in parte, di tutti (quando una squadra fallisce, per esempio, i libri si portano in Comune, non nei temporary store dei candidati o nelle loro sedi).
Ci pare altresì strano che vi sia una presa di posizione così netta nei confronti di un candidato, per cui è normale chiedersi cosa succederà sia nel caso a prevalere fosse Cattaneo, che un altro aspirante alla scomoda sedia di primo cittadino della nostra città. E poi, quali sono le intenzioni del Comune nel caso di cambio di guida ideologica? La situazione sportiva di Pavia è sconfortante e, sempre all’interno del contesto, pure umiliante al cospetto di città che nulla hanno di più della nostra. Il quesito da porsi è se una retrocessione, un play out e una salvezza all’ultima giornata siano imputabili al Mezzabarba. E’ andata così? E da dove nasce tutto questo desiderio (a parole) di portare in alto la squadra?
Chiudiamo con una considerazione: al di là del fatto che l’entrare in politica attraverso il calcio sia ormai un filone strategico sfruttato, ci sovviene una considerazione: visti i rapporti sgualciti tra la famiglia Calisti e la tifoseria, che continua a seguire la squadra malgrado i magri risultati, non è che Cattaneo possa perdere voti, anziché ottenerne dalla sottile tentazione che si vorrebbe instillare nell’elettore?
Ingegner Calisti, ci dica piuttosto come intende operare in vista del centenario del nostro povero Pavia. Il suo programma triennale è concluso, ricorda? E adesso, cosa ci aspetta? O dobbiamo attendere il 21 giugno, se si andrà al ballottaggio, per
sapere se avremo un Pavia in grado di regalarci qualche gioia, anziché le ormai abituali tristezze?

 

 

Provincia Pavese

28/5/2009

I tifosi del Pavia e Calisti che fa la scelta elettorale

Nell’intervista pubblicata il 27 maggio, Armando Calisti fa sfoggio della sua abituale diplomazia, la stessa per intenderci che l’anno scorso lo ha portato a fare il gesto dell’ombrello alla curva dopo la vittoria contro il Mezzocorona, trattando da minus habens i tifosi del Pavia che si raccolgono attorno al forum telematico paviacalcio.forumfree.net.
Questi bricconi - quasi tutti abbonati, peraltro - hanno infatti l’imperdonabile colpa di aver rimproverato all’ingegnere il pubblico appoggio che il Pavia Calcio (non lui o la sua famiglia: la società Pavia Calcio) ha concesso a uno dei candidati impegnati nella contesa elettorale cittadina.
Siamo da qualche anno abituati alle brillanti uscite dell’ingegner Calisti e riteniamo non valga la pena di articolare alcuna risposta.
Visto che però l’ingegner Calisti si lamenta dell’anonimato dietro il quale ci nasconderemmo (facciamo finta di credergli: in realtà lo sa benissimo chi siamo), desideriamo inviargli, in calce alla lettera, i nostri nomi e cognomi.
Alessandro Arrigo Giuliano Bisco Silvia Bossi Valerio Bossi Marco Callegari Claudio Cambieri Anania Casale Claudio Cozzi Corrado Del Bò Luigino Furlan Massimo Furlan Paolo Munari Fabio Muzzio Franco Novelli Willy Padovan Luca Pesci Emiliano Rovati e Paolo Venturini Pavia



Questo l'originale.

Gentile Direttore,

nell’intervista pubblicata sul suo giornale il 27 maggio, Armando Calisti fa sfoggio della sua abituale diplomazia, la stessa per intenderci che l’anno scorso lo ha portato a fare il gesto dell’ombrello alla curva dopo la vittoria contro il Mezzocorona, trattando da minus habens i tifosi del Pavia che si raccolgono attorno al forum telematico paviacalcio.forumfree.net.
Questi bricconi – quasi tutti abbonati, peraltro – hanno infatti l’imperdonabile colpa di aver rimproverato all’ingegnere il pubblico appoggio che il Pavia Calcio (non lui o la sua famiglia: la società Pavia Calcio) ha concesso a uno dei candidati impegnati nella contesa elettorale cittadina.
Siamo da qualche anno abituati alle brillanti uscite dell’ingegner Calisti e riteniamo non valga la pena di articolare alcuna risposta, memori dell’aurea massima di Oscar Wilde secondo la quale non vale la pena di discutere con qualcuno non particolarmente acuto quando la gente potrebbe non cogliere la differenza.
Visto che però l’ingegner Calisti si lamenta dell’anonimato dietro il quale ci nasconderemmo (facciamo finta di credergli: in realtà lo sa benissimo chi siamo), desideriamo inviargli, in calce alla lettera, i nostri nomi e cognomi. Anche se, a leggere le novità di questi giorni sul futuro assetto societario, non potrà più utilizzarli per le meschine ripicche verso i tifosi nelle quali, da tre anni a questa parte, è ineguagliato maestro.