QUARTI COPPA ITALIA:


BASSANO/PAVIA 3-0 (2-0)



Bassano (4-2-4): Peresson, Baggio, Stancanelli, Minardi, Pellizzer, Nichele, Dalle Nogare, Staiti, Rondon, La Canna (15°st Zubin), Cesca (19°st Rubbo). All: Glerean

Pavia (4-4-2): Cantele, Stefanini, D’Agostino, Bonacina (1°st D’Angelo), De Stefano, Donato, Ticli (32°st Giaccherini), Mandorlini, Petresini, De Martin, Convertino (1°st Speranza). All: Mangone



arbitro: Irrati (Pt)

spettatori: 300

marcatori: pt 21° Rondon (rig.), 26° Cesca; st 48° Rondon

angoli: 6/6

ammoniti: Dalle Nogare, Stefanini, D’Agostino



Vola anche in Coppa, il Bassano e si profila un nuovo duello con la Reggiana in semifinale. Steso senza problemi il Pavia, giustiziere della Cremonese nel turno precedente, con una gara spettacolare e volitiva. Anzi, sebbene il 3/0 rappresenti già di per sé una seria ipoteca in vista del ritorno (mercoledì 27 febbraio), si tratta di un risultato che sta addirittura stretto, per quanto visto in campo. Nel primo tempo, infatti, si è giocato solo nella metà campo ospite ed appena più combattuta è stata la seconda parte del match, senza che comunque Peresson (schierato al posto dell’infortunato Tommei), abbia dovuto fare straordinari.

Il Pavia rinuncia al “senatore” Benny Carbone, ma non agli altri due ex vicentini Ticli e De Martin, mentre i padroni di casa fanno, come previsto, ampio ricorso alle seconde linee del campionato, con l’esordio assoluto del neo acquisto Stancanelli. Dopo un fase di studio, la prima palla gol nitida capita al Bassano. Al 13° infatti Staiti si procura una punizione dal limite: Rondon coglie il palo e sul tap-in a portiere battuto Cesca è sbilanciato e calcia alto. Al 20° però il pressing giallorosso paga, con Staiti che pesca Rondon in area con un delizioso pallonetto e quest’ultimo che viene steso nettamente in area da Cantele, in disperata uscita. Trasforma il penalty, con grande freddezza, il bomber di Coppa, Roby Rondon: portiere da una parte e palla dall’altra. Subito dopo, comunque, il Pavia potrebbe rimediare, perché Petresini viene, a sua volta, lanciato in solitudine davanti a Peresson. I padroni di casa reclamano il fuorigioco, ma l’arbitro lascia proseguire ed il centravanti lombardo calcia clamorosamente a lato. Scampato il pericolo, il Bassano riprende a premere ed al 24° Cesca e Minardi hanno due buone chance sotto porta, non sfruttate appieno. Poco male, Cesca si riscatta inzuccando di giustezza in rete, su corner di Dalle Nogare. Il doppio vantaggio non accontenta i ragazzi di Glerean che alla mezzora tornano a minacciare Cantele: Staiti si invola e tocca d’esterno, costringendo al miracolo l’estremo difensore pavese, mentre D’Agostino evita sulla linea il tocco vincente di Cesca. Al 37° pure Staiti ha la sua opportunità, ma indugia e poi spara addosso al portiere, già a terra. In pratica, un monologo incontrastato: al 39° Nichele fa tutto bene sulla fascia, poi però consegna il comodo cross tra le braccia del portiere, con Rondon in vana attesa, ad un metro dalla linea di porta. Il Bassano chiude il primo tempo in inferiorità numerica, per l’infortunio di Dalle Nogare, ma non corre alcun pericolo. Il Pavia rimescola le carte ad inizio ripresa, con gli ingressi di D’Angelo e di Speranza, ma continua a soffrire la velocità degli esterni di casa, fermati spesso con le spicce. Al 4° rischia seriamente il rosso D’Agostino, entrato a gambe unite su Rondon, sotto gli occhi dell’arbitro, che lo grazia con un’ammonizione. All’8° una punizione di Dalle Nogare sibila appena a lato, mentre Mandorlini risponde con un tiro telefonato dal limite, facile preda di Peresson. Glerean richiama La Canna, spremutosi in un generoso lavoro di copertura, per completare il rodaggio di Zubin, avanzando ulteriormente l’assetto; il Pavia ha così qualche spiraglio in più ed al 20° D’Angelo può impegnare per la prima vera volta il portiere di casa. In contropiede Zubin può chiudere la pratica, ma si allarga troppo, al momento di concludere. Al 28° Stefanini ha la palla gol più ghiotta, ma cicca di brutto sulla corta respinta della difesa bassanese e spedisce fuori dall’area piccola mentre, sull’altro fronte, è Minardi a sfiorare il tris con un pregevole colpo di tacco. Anche il finale è pirotecnico: al 42° Rondon stacca in area, ma non dà potenza e poco dopo Nichele si immola, sul tiro a botta sicura di Petresini e, proprio prima del triplice fischio il Bassano triplica con Rondon, lestissimo nel girare a rete il cross di Staiti. Finisce tra gli applausi dei trecento presenti, già proiettati nel duello-bis con la Reggiana, passata, guarda un po’, con lo stesso score a Massa. Andrea Genito