AREZZO - PAVIA 2-0 (0-0) 

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Data: 1/2/2004 Ore: 14.30 Stadio: Comunale Di Arezzo (Arezzo)
RETI: 58` Abbruscato (A), 90` Ciullo (A)
AREZZO: Pagotto, Ogliari, Pasqual, Passiglia, Venturelli, Scotti, Teodorani (63` Barbagli), Gelsi, Abbruscato (90` Vendrame), Serafini, Vigna (77` Ciullo) - ALL. Mario Somma
PAVIA: Bressan, Gheller, Zanardo, Ambrosoni, Stocco, Bandirali, Sciaccaluga, Inacio, Cardamone (71` Florean), Rossini (60` Ferretti), Gilardi (61` Nordi) - ALL. Marco Torresani
ARBITRO: Massimo Mannella (Avezzano)
RECUPERO: 6 minuti (1` pt + 5` st)
AMMONITI: Venturelli, Pasqual (A), Gheller, Stocco (P)
ESPULSI: nessuno
SPETTATORI: 4068 (3710 paganti + 358 abbonati)

Pavia, così proprio non va

la Provincia Pavese — 03 febbraio 2004   pagina 38   sezione: SPORT

 PAVIA. Con le spalle al muro. I successi di Varese e Pro Patria rendono più amara la quarta sconfitta consecutiva del Pavia, raggiunto al penultimo posto dai bustocchi e con un solo punto di vantaggio sul Prato, fanalino di coda che domenica verrà al Fortunati per quella che il capitano Omar Nordi definisce già «la partita della vita». Sul campo della capolista Arezzo, gli azzurri tengono bene il campo ma vengono puniti da un errore della difesa. Ma l’attacco non sta meglio visto che non segna da tre partite: «Il dato più grave - commenta il team manager Aldo Riccardi - è che in questa stagione non siamo mai riusciti a rimontare uno svantaggio. Per salvarci dobbiamo giocare con un altro spirito». Meglio se da subito visto che le prossime quattro partite «determineranno il destino del Pavia».  Chi è causa del suo mal pianga se stesso: «Ad Arezzo, contro una squadra più forte di noi ma che Torresani era riuscito comunque a imbrigliare, stavamo tenendo bene il campo, ma siamo stati puniti da un nostro errore. E’ la terza volta in un mese - commenta Riccardi - . Ma la cosa più grave è che non siamo ancora riusciti a rimontare. Sbandiamo di fronte alle difficoltà, mentre le nostre concorrenti per la salvezza hanno già rimediato più di una partita. A questo punto la classifica è preoccupante e la squadra deve cominciare a giocare con il coltello in mezzo ai denti perché stiamo rischiando molto. L’allenatore fa il possibile, è il gruppo a dover trovare le motivazioni per uscire da questa situazione. E in fretta perché nelle prossime quattro partite ci giochiamo il campionato». Il Pavia affronterà Prato, Spezia e Cesena in casa e andrà in trasferta a Sassari. «Ad Arezzo ci stava la sconfitta, era con Reggiana e Varese che avremmo dovuto fare risultato - traspare evidente il rammarico dalle parole del capitano Omar Nordi - E’ impensabile non concedere nulla, eppure ad Arezzo, come a Lucca e in casa con il Varese, abbiamo preso gol proprio nel momento in cui stavamo mettendo all’angolo l’avversario. Dobbiamo lasciarci alle spalle questo mese di sconfitte, tanto peggio di così... La sfida con il Prato per noi è fondamentale, sarà come una finale di Champions league - spiega il capitano - . Io ho fiducia nei miei compagni e penso che capiranno che il nostro girone di ritorno comincia domenica e sarà pieno di spareggi. A questo punto sarei disposto a firmare per giocare peggio di come abbiamo fatto finora ma vincere, anche con un’autorete del portiere». Ma il morale della squadra com’è? «Buono - risponde Nordi - perché siamo un gran gruppo e non ci facciamo abbattere dagli schiaffoni che pure non sono mancati perché ogni volta che sbagliamo subiamo gol, mai una volta che prendono il palo o tirano fuori». Domenica il capocannoniere della storia del Pavia non ha giocato dal primo minuto: «E’ stata una scelta soltanto tecnica, perché stavo bene - spiega lo Sceicco - . Ma è giusto così perché siamo tutti utili, ma nessuno è indispensabile. E se sta fuori Sheva nel Milan, figuriamoci se non posso restare in panchina io».  AMBROSONI. Ha girato a vuoto per quasi tutto il secondo tempo dimostrando limiti evidenti. Peccato, perché nella prima parte della gara, aveva fatto vedere qualche buona giocata. In calo: voto 5,5. - Claudio Malvicini

 

I toscani sono spietati Controllono e colpiscono

la Provincia Pavese — 03 febbraio 2004   pagina 38   sezione: SPORT

 AREZZO. Tutto secondo i pronostici. La squadra di Torresani non demerita e specialmente nel primo tempo rende difficile la vita alla capolista anche se dopo appena tre minuti, l’Arezzo ha l’occasione di passare in vantaggio con Abbruscato che si avventa su un perfetto assist di Vigna e solo davanti a Bressan manda il pallone sulla traversa. Sembra il segnale di un destino favorevole agli azzurri che gestiscono la pressione degli avversari senza eccessivi affanni. Inacio e Gilardi sono virtuosi e sempre pronti a impostare controffensive che tuttavia mai reiscono a mettere in difficoltà il reparto arretrato dei padroni di casa.  Davvero impeccabile la strategia tattica adottata da mister Torresani che ha saputo mettere in difficoltà i toscani proponendo uno schieramento per niente rinunciatario. La riprova di questa strategia giunge al 22’ con Ignacio che in diagonale impegna Pagotto in una presa a terra. Due minuti dopo matura un’altra grande occasione. Gli azzurri battono una punizione, Stocco sale più in alto di tutti e colpisce con decisione mandando la palla sul palo esterno della porta degli amaranto. Poi il primo tempo si trascina con una certa predominanza territoriale della capolista incapace però di finalizzare la mole di gioco prodotta. E’ nella ripresa che si concretizzava la pressione dei toscani. Al 5’ Pasqual fornisce un ottimo pallone ad Abbruscato che in giravolta sfiora il palo. Sempre Abbruscato, in grande giornata, trova il gol al 12’: assist di Serafini per l’attaccante, Stocco tenta il rinvio ma ne nasce un rimpallo che beffa l’incolpevole Bressan. Il valzer delle sostituzioni sembra poi dare uno scossone agli azzurri con l’innesto di Ferretti per Rossini e di Nordi per Gilardi, al 15’della ripresa, e di Florean per Cardamone al 26’. Proprio quest’ultimo, due minuti dopo, ha la grande occasione per pareggiare. Dopo una mischia nell’area amaranto, Florean si trova davanti a Pagotto ma colpisce male e il pallone finiva in fallo laterale. Al 41’ altra occasione per il Pavia con Nordi che esplode un gran tiro deviato in angolo dal portiere aretino. In pieno recupero, arriva il raddoppio dei padroni di casa. E’ un’azione da manuale. Vendrame si invola sulla fascia destra ed effettua un cross che Ciullo, all’esordio nell’Arezzo, spedisce alle spalle di Bressan. Ancora una volta il Pavia ha evidenziato i limiti del proprio organico, capace di giocare alla pari per buoni tratti dell’incontro ma autore puntualmente di distrazioni fatali e improduttivo in avanti. La squadra di Torresani non segna da tre partite. Nonostante la sconfitta, l’innesto di Sciaccaluga sembra permettere al Pavia di guardare al futuro con maggiori prospettive, sempre che si trovi in fretta l’amalgama. Gabriele Malvestiti