ALGHERO-PAVIA-1 - 4

 

ALGHERO (4-3-3): Zani; Medda, Tedde, Sentinelli, Calistri; Manzini, Sogus, Gavioli (19’ st Puddu); Sorrentino (1’ st Orlandi), Zitolo, Frau (1’ st Cossu). A disp. Capello, Gavazzi, Borghese, Palmisano. All.Nini Corda.

PAVIA (4-4-2): Serena; Todeschini, Fogacci, Acerbi, D’Agostino (15’ st Menicozzo); Andriulo (18’ st De Vincenziis), Bonacina, D’Amico, Chiarotto; Carbone, Campolonghi (25’ st Brighenti). A disp. Cantele, Donato, Caracciolo, Cattaneo. All. Mangone.

ARBITRO : Sguizzato di Verona.

RETI : pt 26’ Acerbi, 45’ Andriulo; st 8’ Zitolo, 17’ Campolonghi, 45’ D’Amico.

NOTE : recupero 2’+1’, angoli 5-2. Ammoniti Tedde, Sogus, Manzini Orlandi, Gavioli, Cossu, D’Agostino, Zitolo. Espulso per proteste l’allenatore in seconda dell’ Alghero Scanu. Spettatori 500 circa.

 

Il Pavia fa male all'Alghero

la Provincia Pavese — 31 marzo 2009   pagina 39   sezione: SPORT

 PAVIA. Meglio di così era impossibile. Non c’è solo il poker di reti perché, al di là del risultato sonante, la vittoria del Pavia ad Alghero è importante sotto diversi aspetti: schianta una squadra scesa in campo, da ultima in classifica, per vincere a tutti i costi; a 7 giornate dal termine consente agli azzurri di essere a un passo dalla quota salvezza, e di mettersi praticamente al riparo da eventuali brutte sorprese nel caso Menicozzo. A parte un’occasione iniziale, e la logica pressione dei sardi una volta andati in svantaggio, il Pavia è riuscito a tenere sempre in mano le redini dell’incontro e a condurlo in porto nel migliore dei modi, addirittura dilagando nella parte finale.  Il successo, poi, è coinciso con alcune soddisfazioni personali. Come quella di Francesco Acerbi, alla sua seconda rete, che per di più ha sbloccato la gara (come era successo anche contro l’Alto Adige). Niente male per il giovane difensore ex Berretti, partito all’inizio del campionato per fare la seconda riserva dei centrali titolari e impostosi con il passare delle giornate. Il colpo di testa è uno dei suoi punti di forza, e non solo in fase difensiva.  Anche stavolta l’incornata giusta è arrivata su angolo, e Acerbi ha confermato di avere fiuto e capacità di inserimento sui calci piazzati. «Per me il gol è qualcosa in più - dice - mi fa piacere soprattutto aver segnato dei gol che sono serviti a farci vincere le gare. Belli o brutti conta poco, quello che importa è siano utili».  Nonostante il risultato schiacciante, però, secondo Acerbi «la gara non è stata per niente facile, soprattutto nel primo tempo, quando loro attaccavano. Hanno avuto quella occasione all’inizio della partita, però il loro giocatore era in netto fuori gioco: per fortuna la palla non è andata dentro». Ora in settimana ci dovrebbe essere la decisione sul caso Menicozzo: «Staremo a vedere, la cosa positiva è che ci sarà subito il verdetto, e speriamo che non ci tolgano punti. Così domenica vincendo arriveremmo a quota 40, e dovremmo esserci per la salvezza». Una vittoria potrebbe anche riaprire qualche speranza di agganciare i playoff: «No, non pensiamo a nulla, l’altra volta l’abbiamo fatto e abbiamo perso la partita. Meglio fare i fatti».  Un’altra soddisfazione (oltre a “Pato” D’Amico, che non segnava da tre stagioni, quando era al Legnano) se l’è tolta Marcello Campolonghi, che ha centrato quota cento gol fatti nei campionati professionistici. «Sì, è stato anche un bel gol, meglio di così non potevo festeggiare - dice il centravanti, arrivato a 6 reti in questo campionato - la partita si è incanalata subito bene, ma d’altronde si sentiva nell’aria che sarebbe stata una prova positiva la nostra: abbiamo preparato la gara benissimo, sapevamo tutto di loro e siamo riusciti subito a metterli in difficoltà. Un po’ abbiamo sofferto, ci sta, ma la gara l’abbiamo sempre fatta noi».  Alla vigilia, Campolonghi a proposito del fatto che si andava a incontrare il club che ha fatto esposto contro il Pavia sul caso Menicozzo aveva detto: «E’ un incentivo in più, vorrà dire che cercheremo di batterli con il maggior scarto possibile».  Dichiarazioni profetiche, le sue, e che in effetti mostravano anche una certa fiducia nella possibilità di vincere: «Abbiamo segnato in quattro - dice dopo la gara - vuol dire che c’è un collettivo importante». - Luca Simeone

 

Unico brivido dopo 5 minuti

la Provincia Pavese — 31 marzo 2009   pagina 39   sezione: SPORT

 ALGHERO. Il successo del Pavia sta anche nella capacità di sfruttare le incertezze difensive dell’Alghero, che si era presentato alla sfida come se fosse la gara della vita.  Il tecnico dei sardi, Ninni Corda, non è riuscito a confondere le idee a Benny Carbone, che ha fatto ciò che ha volut ed è entrato in quasi tutte le azioni da gol.  Per la verità la partita avrebbe potuto girare in maniera diversa se Zitolo, dopo 5’, non avesse sbagliato un gol a porta vuota (ma in più che sospetta posizione di offside). Col passare dei minuti però si è capito che il Pavia aveva una struttura di gioco ben definita e che avrebbe potuto colpire da un momento all’altro. Il primo gol di Acerbi, di testa su calcio d’angolo, ha sfruttato anche il fattore sorpresa. E alla fine del primo tempo, in occasione dl raddoppio, Andriulo ha potuto calciare indisturbato con Sentinelli e Calistri immobili, dopo la punzione di Carbone.  I cambi di Corda, Orlandi per Sorrentino e Cossu per Frau, con lo spostamento di Manzini sulla corsia di sinistra, hanno dato una scossa all’Alghero. Così dopo 10’ Zitolo ha trasformato il rigore concesso per un fallo di Bonacina su Orlandi. Poteva essere quello il momento di spingere sull’acceleratore, per i sardi, invece è stato il Pavia a mostrare i denti e a impegnare, col solito Carbone, severamente Zani. Il terzo gol, segnato da Campolonghi di testa (anticipando Calistri per mettere la palla sul palo opposto), ha praticamente chiuso le ostilità.  Nel finale, D’Amico ha reso severissima la punizione, correggendo in rete un delizioso assist di un Carbone che anche ieri sembrava un ragazzino di vent’anni e non un «nonno» del pallone.

 

ADESSO C'E' LA SQUADRA

la Provincia Pavese — 31 marzo 2009   pagina 39   sezione: SPORT

Acerbi, Andriulo, Campolonghi, D’Amico. Basta scorrere la lista dei marcatori della vittoria ad Alghero per capire una cosa: il Pavia è una squadra. Affermazione solo apparentemente scontata, perché questo successo conferma un processo di maturazione degli azzurri che dura ormai da parecchie giornate. Se è ovvio il peso di un giocatore di altra categoria come Carbone - i cui numeri sono stati decisivi in diverse occasioni - è altrettanto vero che il Pavia è riuscito a ben figurare anche quando ha dovuto fare a meno del suo capitano, così come di alcuni giocatori chiave come Fogacci, D’Amico o Campolonghi. I gol di Alghero sono venuti da un difensore, due centrocampisti e un attaccante, cioè da tutti i reparti, e allo stesso tempo li hanno firmati due giovani e due «senatori».  Dunque quella di Alghero si può considerare una gara emblematica per il Pavia, dello stato di maturità raggiunto: quell’equilibrio tra i tanti giovani e gli esperti, che all’inizio del campionato era sembrato così difficile da raggiungere, ora è una realtà, ed è difficile non scorgere in questo la mano dell’allenatore. Mancano ancora sette gare al termine e si vedrà come il Pavia chiuderà il campionato, ma è chiaro che la strada per il futuro è già tracciata. (l.simeone@laprovinciapavese.it)

 

E' una mazzata per le speranze dei sardi
L'allenatore Corda: «Ci è andato tutto storto»

la Provincia Pavese — 31 marzo 2009   pagina 39   sezione: SPORT

 ALGHERO. Aria pesante negli spogliatoi algheresi dopo la sconfitta col Pavia. Dispiaciuto ma anche ottimista il presidente Corrado Sanna. «Abbiamo iniziato bene, poi un gol bizzarro ci ha spezzato le gambe. Non voglio entrare in questioni tecniche perché non mi competono. Manifesto totale fiducia nell’allenatore e nella squadra e in settimana ci vedremo per una chiacchierata tranquilla. Siamo reduci da due sconfitte ma questo non deve farci perdere la testa».  Certamente non soddisfatto il tecnico Ninni Corda: «Un risultato che ci fa molto male. Avevamo preparato una gara per cercare di raccogliere i tre punti, ci è girato tutto storto sin dai primi minuti quando abbiamo sbagliato un gol fatto sino allo 0-2 che ci ha tagliato le gambe. Nel secondo tempo abbiamo reagito accorciando subito le distanze ma poi il terzo gol del Pavia ci ha distrutto e da lì non siamo più stati capaci di produrre qualcosa». Ninni Corda conclude: «Ci sarà da lottare sino in fondo e vedendo i risultati degli altri devo dire che ci sono squadre peggio di noi, come la Valenzana che ha fatto tre punti nelle ultime dodici partite, il Carpenedolo che ne ha fatto quattro nelle ultime undici». (n.n.)