ALGHERO-PAVIA-1-1

ALGHERO (4-4-2): Aresti, Peana, Varriale, Sentinelli, Borghese, Sogus, Gentile (12’ st Manzini), Rais, Cocco, Demartis (39’ st Molino), Dal Bosco (39’ pt Barraco). A disposizione: Rosano, Calà, Cotza, Ghezzi. All. Corda.  
PAVIA : Mandrelli, Ricci, Daffara, Mazzocco (38’ st Milan), Acerbi, Fogacci, Bonacina, Ferrini, Ferretti (25’ st Pavoletti), Carbone, Boldrini. A disposizione: Facchin, D’Errico, Stefanini, D’Amico, De Vincenziis. All. Mangone.
ARBITRO : Borracci di San Benedetto del Tronto.
RETI : st 28’ Borghese; 47’ Pavoletti.
NOTE : recupero 2’ e 5’, calci d’angolo 3-1 per l’Alghero. Espulso al 37’ pt Rais per doppia ammonizione. Ammoniti: Aresti, Borghese, Demartis, Acerbi, Ferrini.

Pavia, punto d'oro nella bolgia di Alghero

la Provincia Pavese — 13 aprile 2010   pagina 35   sezione: ALTRE

 PAVIA. Che quello di Alghero fosse un campo caldo lo si sapeva fin dall’inizio. Oltretutto, contro il Pavia c’era in palio la possibilità (sfumata al 93’) di balzare al vertice del campionato. Le previsioni della vigilia sono state confermate in pieno, con tanto di strascichi polemici.  In campo, i catalani hanno messo la consueta grinta sopra le righe - per usare un eufemismo - come testimonia la sfilza di squalifiche incassate in questo torneo. Tanto che l’Alghero - a torto o a ragione - si è guadagnato la palma di squadra meno corretta del girone. L’Alghero ha gridato allo scandalo per l’espulsione di Rais al 38’ del secondo tempo e alcune decisioni arbitrali non meglio identificate. Sta di fatto che al Mariotti anche il Pavia si è trovato nel secondo tempo senza più guida tecnica: espulso per presunta bestemmia il tecnico Amedeo Mangone (che smentisce) e poi, poco prima del gol dei sardi, anche il preparatore atletico nonché allenatore in seconda, Arturo Gerosa. Un episodio, quest’ultimo, che ha scatenato i tifosi dell’Alghero: l’accusa per Gerosa (molti di loro erano convinti che fosse il massaggiatore, ma Dario Setti al Mariotti nemmeno c’era) è di aver accentuato la botta assestatagli dal giocatore giallorosso Demartis. «La palla è uscita dal campo e io l’ho presa - racconta Gerosa - Demartis si è avventato per strapparmela e mi ha sbilanciato facendomi perdere l’equilibrio. Alla fine l’arbitro ha ammonito Demartis ed espulso me, sostenendo che non potevo trattenere la palla. Mi è sembrata, così come l’espulsione di Mangone, una compensazione per il rosso a Rais. Però nel complesso l’arbitro non ha fatto male: non era facile tenere in pugno una gara così. Nel primo tempo ha lasciato correre tutto, anche troppo. Poi ha avuto il coraggio di espellere, giustamente, Rais».  Il clima era caldo, ma anche su questo Gerosa non calca la mano: «Sapevamo delle intimidazioni continue e delle entrate dure dei giocatori dell’Alghero. Così come alle perdite di tempo dopo il vantaggio. E’ il loro punto di forza. Alla fine, però, ci siamo salutati con baci e abbracci. Nel primo tempo siamo stati bravi a metterla sul piano del gioco, poi in dieci si sono esaltati e in difesa sono forti: pareggiare era difficile, riuscirci è stato un bel colpo».  Via Gabetta. Il Mezzocorona (solo 3 punti dal 5-0 al Pavia del 10 gennaio) ha esonerato Claudio Gabetta dopo il ko con la Pro Sesto. Al suo posto Giampiero Erbetta, ex tecnico del Borgomanero. - Luca Simeone

Pavoletti salva il Pavia ad Alghero

la Provincia Pavese — 12 aprile 2010   pagina 26   sezione: ALTRE

  ALGHERO. Pavoletti rovina i sogni dell’Alghero, che già pregustava il primato solitario nel girone A di 2ª Divisione, e salva il Pavia mantenendolo in zona play off. Un pareggio meritato per gli azzurri, che hanno però rischiato di perdere, subendo il gol di Borghese alla mezz’ora della ripresa, malgrado la superiorità numerica per l’espulsione di Rais. La squadra, sotto 1-0, ha avuto una grande reazione e acciuffato l’1-1 in pieno recupero. Domenica scontro diretto per il quinto posto col Rodengo.  L’Alghero è sceso in campo teso, ha sentito troppo l’importanza della partita e quando si è trovato di fronte un Pavia tatticamente ben disposto, che ha preso il comando del gioco, ha cominciato a protestare in modo esagerato e a commettere qualche fallo di troppo. Il direttore di gara qualche errore lo ha commesso, ma ha usato sostanzialmente lo stesso metro di giudizio per entrambe. Così Rais, già ammonito, ha avuto la bella pensata di sgambettare Ferrini proprio davanti al direttore di gara, che gli ha mostrato il secondo giallo. In tribuna sono finiti anche il collaboratore tecnico Giovanni Manchinu e il team manager dei sardi, Luciano Giua. Nella ripresa, dunque, tutto lo staff tecnico sardo ha seguito la gara dalla tribunetta di fronte a quella centrale. Espulso nel finale anche il tecnico azzurro Amedeo Mangone, reo di aver proferito una bestemmia (ma lui smentisce con decisione).  Il gol di Pavoletti, nel secondo dei 5’ minuti di recupero, ha gelato lo stadio Mariotti. L’Alghero stava già assaporando il primato, ma ha dovuto innestare la retromarcia. Se un appunto all’arbitro va fatto è quello di non aver fischiato, 5” prima della punizione concessa al Pavia, un fallo su Barraco. Ma va anche sottolineato che nell’occasione, la difesa dell’Alghero era piazzata male e Aresti, forse, sarebbe dovuto uscire e fare suo quello spiovente.  Hanno fatto discutere alcune scelte di formazione di Corda, mister dell’Alghero, in particolare quella di Gentile a sinistra lasciando Molino e Barraco in panchina. E’ risaputo che Gentile si trova meglio da centrale e non è un caso se dopo l’espulsione di Rais è passato in mezzo al campo. Una scelta che ha tolto spinta alla squadra, consentendo al Pavia di guadagnare metri preziosi e soprattutto di avere sempre un uomo in più a centrocampo, dove nel primo tempo ha gestito la palla con autorità. Nella ripresa, l’Alghero ha finalmente capito che doveva alzare il baricentro, pressare di più e ripartire in velocità. A quel punto la superiorità numerica del Pavia è stata annullata e i giallorossi hanno preso in mano le redini della gara. Borghese ha sbloccato il risultato di testa su una punizione di Barraco. Poi il gol di Pavoletti, che ha assunto il sapore di beffa per i locali, ma anche premiato gli sforzi del Pavia e la sua reazione dopo lo svantaggio. (g.u.)

Mangone, pari meritato

la Provincia Pavese — 12 aprile 2010   pagina 27   sezione: ALTRE

  PAVIA. E’ un Pavia che esce più forte dalla trasferta di Alghero e conferma la sua posizione, appaiato al quinto posto con il prossimo avversario Rodengo. Amedeo Mangone è soddisfatto della reazione della sua squadra che al 93’ è riuscita con Pavoletti ad evitare una sconfitta che a livello di classifica non avrebbe cambiato molto la situazione, ma dal punto di vista del morale probabilmente sì.  «Non sarebbe stato giusto essere battuti dall’Alghero - dice il tecnico azzurro - Siamo partiti bene e nel primo tempo, 11 contro 11, è stato il Pavia a mantenere il possesso palla, anche se non siamo riusciti a essere incisivi in fase conclusiva. Poi abbiamo perso per strada Mazzocco per un risentimento e al suo posto è entrato Thomas. Le condizioni per far bene c’erano tutte visto che l’Alghero, fra l’altro, era rimasto in dieci per l’espulsione di Rais nel finale di primo tempo, ma dopo questo episodio, abbiamo sofferto maggiormente contro un avversario che l’ha messa ancor più sul piano fisico».  Anche Mangone è stato espulso dall’arbitro: «Dopo il rosso a un loro giocatore e a un dirigente dell’Alghero mi è sembrata una compensazione - spiega il mister del Pavia - L’assistente ha detto al direttore di gara che avrei bestemmiato, cosa assolutamente non vera e per questo sono stato espulso». Il gol dell’Alghero poco prima della mezz’ora della ripresa ha complicato la vita al Pavia: «Una rete in mischia sugli sviluppi di una punizione - racconta Mangone - Ma la squadra ha dimostrato carattere e non ha mollato fino a raggiungere il meritato 1-1».  Un Pavia che trova finalmente continuità di rendimento con il pareggio di Alghero: «E’ un bel segnale anche l’aver rimontato lo svantaggio - sottolinea Mangone - Prima lo avevamo fatto solo a Bolzano e in casa con il Crociati». Un occhio a 4 turni dal termine lo si butta anche alla classifica dove la novità è la coppia al comando Alto Adige-Feralpi. «Le cifre dicono che dopo una lunga serie positiva lo Spezia è in calo - commenta Mangone - Probabilmente paga l’infortunio del suo bomber Lazzaro. Mi fa piacere per l’amico Mangia, tecnico della Valenzana, per il colpaccio a La Spezia. Per il resto noi dobbiamo solo pensare al prossimo impegno senza fare calcoli, fermo restando che i giochi rimangono apertissimi non solo per i play off, ma anche per il primo posto».  Il recupero di Ferretti e scelte tecniche diverse lo avevano portato nelle ultime settimane a perdere la maglia da titolare, ma Leonardo Pavoletti si è prontamente rifatto con un gol pesantissimo nel finale di Alghero. «Con Benny e Andrea formiamo un trio di attaccanti molti forti e il mister ha la possibilità di fare scelte in base agli infortuni e allo stato di forma dei singoli, adesso è toccato a me sedermi in panchina ma ho dimostrato che sono sempre pronto a far bene - commenta Pavoletti - Sono contento doppiamente per questa mia nona rete stagionale: perché vale un pareggio importante per la classifica, e perché per un attaccante fare gol è sempre l’obiettivo con cui si scende in campo». Da buon livornese, Leo non si pone limiti: «Bisogna pensare a battere il Rodengo per ipotecare i play-off - ribadisce Pavoletti - E poi la classifica è apertissima e il Pavia può ancora dire la sua fino in fondo non solo per il quinto posto, ma anche per qualcosa di più». - Enrico Venni

Senza Titolo

la Provincia Pavese — 12 aprile 2010   pagina 25   sezione: ALTRE

Si dice che il calcio è fatto soprattutto di episodi e nel caso del gol di Pavoletti ad Alghero la differenza fra ciò che poteva essere e ciò che effettivamente è stato, appare davvero grande. Immaginatevi un Pavia sconfitto, sorpassato in classifica dal Rodengo caricato dal vantaggio di presentarsi allo scontro diretto di domenica 18 con la possibilità di due risultati su tre e quindi con meno pressione addosso.  Sarebbe cambiato tutto anche al vertice, con lo stesso Alghero nuovo capolista, Feralpi e Alto Adige alle sue spalle, Spezia relegato addirittura in quarta posizione.  Ma, per usare un vecchio adagio, tutto è bene ciò che finisce bene, San Leonardo da Livorno ha ristabilito la parità decretata dal campo (un tempo a testa) e spezzata da Borghese alla mezz’ora della ripresa, quando un Pavia in superiorità numerica era stato messo alle strette dall’irruenza di un Alghero che in casa non tira mai indietro la gamba e non va troppo per il sottile, tanto per usare un eufemismo. E’ stata una prova di maturità per la squadra di Mangone, che rischiava di essere ricacciata nelle sue paure e nella sindrome da trasferta che la insegue da inizio stagione, e invece nel momento più difficile, quando sembrava non esserci più il tempo nè l’energia per riacciuffare una situazione sfuggita di mano, ha tirato fuori gli artigli, trovando la forza di pareggiare. Nella guerra dei nervi che scandirà le ultime quattro tiratissime giornate di campionato, conterà tantissimo stare bene di testa e nel morale. E il pareggio di ieri fa davvero bene al Pavia. - Roberto Lodigiani

Domenica al Fortunati lo scontro diretto col Rodengo

la Provincia Pavese — 12 aprile 2010   pagina 26   sezione: ALTRE

  PAVIA. La classifica ai piani alti recita: Feralpisalò e Alto Adige 53 punti, Alghero e Spezia 52, Pavia e Rodengo Saiano 48. Il calendario, malandrino, mette subito una di fronte all’altra le due titolari del quinto posto, l’ultimo che consente l’accesso ai play off. Per gli azzurri, il vantaggio non indifferente di ospitare al Fortunati lo scontro diretto, tanto più che proprio in casa la squadra di Mangone ha dato il meglio di sè in questa stagione. Il gol in zona Cesarini di «San» Pavoletti, ragazzaccio toscano sempre pronto alla battuta di spirito ma anche a farsi trovare pronto quando la patria chiama, ha cambiato le carte in tavola non solo per il Pavia: ha rovinato la festa dell’Alghero, che già pregustava il primato, ha consentito a Feralpi e Alto Adige di perfezionare l’operazione sorpasso, e soprattutto ha tenuto gli azzurri in zona play off. Ma lo scivolone del tutto imprevisto di uno Spezia che sta pagando dazio dopo una straordinaria rimonta, ha riaperto i giochi anche per il vertice. E il Pavia, sotto sotto, torna a sperare anche in un clamoroso aggancio al primo posto, visto che la graduatoria dove conta si è accorciata e ogni partita può nascondere insidie, per chi sta in alto come per chi insegue. Intanto, però, Mangone richiama la truppa al suo primo sacro dovere: quello di battere il Rodengo, facendo un passo fondamentale verso la certezza dell’approdo agli spareggi promozione. Tre punti che sarebbero pesantissimi, dando una mazzata al Rodengo e togliendo fiato e speranza anche al Legnano, l’esclusa che insegue.

Pavia, Zanchi suona la carica

la Provincia Pavese — 14 aprile 2010   pagina 45   sezione: ALTRE

  PAVIA. Verso lo scontro diretto col Rodengo, ieri pomeriggio ripresa degli allenamenti del Pavia che oggi proseguirà in mattinata e domani pomeriggio (ore 15,30) affronterà in amichevole a Zeccone il Villanterio. Ultimi scampoli per commentare la trasferta di Alghero e le decisioni del giudice sportivo, come nel caso del tecnico Mangone che ribadisce nuovamente la sua innocenza.  «Non ho assolutamente bestemmiato. L’assistente non ha capito cosa ho detto».  Poi tutti con lo sguardo a domenica. «Comunque vada credo che non sarà decisiva né per noi né per loro, soprattutto nel caso di un risultato di parità - sottolinea l’ad del Pavia. Alessandro Zanchi - Ci saranno ancora in palio 9 punti. Di sicuro noi vogliamo vincere, perché farlo ci consentirebbe di allungare e di avere un bilancio favorevole col Rodengo negli scontri diretti. Sarebbe una seria ipoteca sui play-off». I tre punti rappresenterebbero anche una spinta a migliorare il piazzamento del Pavia nella volata finale. «Ribadisco che ci concentriamo sulla singola gara e quindi sul Rodengo e basta - sottolinea Zanchi - I play off erano l’obiettivo programmato della società e conquistarli significherebbe centrare il traguardo. Giudico problematica, invece, la corsa al primo posto: basti pensare che con la Feralpi il bilancio degli scontri diretti è sfavorevole, per cui dovremmo fare 6 punti più di loro con soli 12 a disposizione. Ed è anche difficile recuperare su quattro squadre che abbiamo davanti. Una o due possono raccogliere meno di noi nel finale, ma che accada a tutte e quattro è un’ipotesi poco probabile». Per domenica ci si aspetta anche una risposta convincente del pubblico pavese. «Sì, ci attendiamo una dimostrazione di interesse della città e degli sportivi, non solo di chi ci ha sempre seguito fin qui con grande attaccamento - ammette Zanchi - Visto che Inter-Juve si giocherà venerdì sera, che il clima primaverile invita di più anche a recarsi al Fortunati, e considerata la posta in palio, auspichiamo un notevole afflusso allo stadio». - Enrico Venni