SASSUOLO-PAVIA-1-0

 

SASSUOLO: Pomini, Consolini, Benetti, Magnanelli, Anselmi, Piccioni, Gambadori (76' Jidayi), Pagani (82' Grimaldi), Selva, Pensalfini, Erpen (67' Masucci).
All. Gian Marco Remondina

PAVIA: Anania, Bandirali, De Stefano, Stefanini, Galuppo, Scalise (83' Di Fausto), Selleri (78' Gabaglio), Todeschini, Maniero (78' Devincenziis), Lunardini, Rossi.
All. Massimo Morgia

Arbitro: Andrea Corletto di Castelfranco Veneto
Marcatori: 67' Pagani (S)

Ammonizioni: Galuppo, Stefanini, Rossi, Bandirali, Todeschini (PV)

Recupero: 2' nel primo tempo e 4' nel secondo tempo

Sconfitta meritata quella maturata dal Pavia a Sassuolo.
Troppo il divario tecnico tra le due squadre per sperare in un risultato positivo.
Anzi, l'1-0 sta tranquillamente stretto alla compagine sassolese, forse la migliore vista finora.
Gioco molto arioso, fasce sfruttate a meraviglia con continue sovrapposizioni, palla giocata spesso di prima: gli emiliani si trovano a memoria e si vede.
In più, si sono ritrovati un Pagani in stato di grazia, autentico match winner.
Il Pavia, invece, privo di Veronese, Massaro, Savino, Fattori e Foglio, fa di necessità virtù ma non rinuncia al tridente, rappresentato da Rossi-Maniero-Selleri.
Il risultato è una difesa in costante apprensione ed un attacco che mai una volta riesce a far salire la squadra. Reparti slegati con Todeschini e Lunardini presi continuamente in mezzo. Bandirali costretto a fare il terzino in marcatura su Pagani, lasciando il povero Galuppo da solo in mezzo a limitare un buon Selva.
Gli azzurri fanno acqua da tutte le parti e nel primo tempo grandina dalle parti di Anania. Si conta un mezzo rigore non concesso (ingenuità di Galuppo), un gol annullato (fuorigioco abbastanza netto), 3 belle parate di Anania ed una serie di azioni da far tremare i polsi.
Il Pavia è impalpabile. Là davanti non si tiene il pallone una volta che è una. La difesa è quindi costantemente in apprensione. Il possesso palla degli azzurri è ridicolo. L'unica azione del primo tempo frutta un tiro senza pretese di Selleri che finisce sull'esterno della rete.
Nella ripresa, la musica non cambia: il Sassuolo è padrone del campo, e fa il bello ed il cattivo tempo. Nella prima parte registriamo ancora due salvataggi miracolosi di Anania, un gol annullato (forse per fallo di mano) ed un Pavia incapace di reagire e di allentare la pressione su una difesa assolutamente non protetta. Il gol è nell'aria da tempo ed arriva a metà ripresa con una bella azione personale di Pagani che dal limite sinistro dell'area di rigore fa partire un grandissimo diagonale che batte l'incolpevole Anania.
Da questo momento in poi il Sassuolo fa accademia. Per il Pavia entrano Gabaglio e De Vincentiis per Maniero e Selleri e naturalmente non si vede uno straccio di reazione. Anzi, è il Sassuolo che rischia di dilagare in contropiede, ma la generosità di alcuni (vedi Bandirali e Todeschini) limitano il passivo ad un solo gol.
Finisce così, quindi, ed il Pavia viene agganciato dal Pice a quota 18. Ultimo e virtualmente retrocesso se consideriamo gli scontri diretti.
Mala tempora currunt.