RAVENNA-PAVIA-0-1 (Veronese)

 

RAVENNA: Capecchi, Ballanti, Mussoni, Bonomi M., Anzalone (19` Serafini), Zamboni, Cazzola, Affatigato, Improta (dal 68' Maah), Succi, Semprini
All.: Dino Pagliari
PAVIA: Casazza, Todeschini (52` Lunardini), Fasano, Calzi, Battaglia, Bandirali, Ceccarelli (dal 70' Napolitano), La Cagnina, Veronese (dal 46' Gorini), Sciaccaluga, Chianese.
All.: Marco Torresani

Arbitro: Marco Forconi di Aprilia
Assistenti: Evangelista di Caserta e Passalacqua di Catania

Marcatori: 28` Veronese (PV)

Ammonizioni: Bonomi M., Affatigato (RA), Ceccarelli (PV), Battaglia (PV)
Espulsioni: 41' Bandirali (PV)
Recupero: 3' nel primo tempo e 4' nel secondo tempo


Il Pavia ci crede e lo dimostra al Benelli. Gli azzurri, privi di Preite e Rossi, giocano con autorità per gran parte del primo tempo creando almeno 5 nitide occasioni da rete. Mai avevamo visto la nostra squadra partire così bene, senza alcun timore nei confronti di un Ravenna che in casa aveva finora bastonato Spezia, Monza e Teramo.  All’avvio per il Ravenna si rivede Semprini dal primo minuto mentre Ballanti prende il posto dell’infortunato Gianella. Dopo 19 minuti però termina la gara di Anzalone, vittima di un infortunio al ginocchio destro: al suo posto c’è Serafini.
I primi 35' sono stati da manuale del calcio col pallone giocato sempre a terra, con passaggi brevi, verticalizzazioni, cross in area, occasioni mancate di un soffio.
Il gol di Veronese è solo una delle tante azioni da gol che gli azzurri hanno creato.
Il Pavia si fa minaccioso soprattutto da destra e al 20’ proprio un cross di Calzi da quella parte viene corretto di testa da La Cagnina che costringe Capecchi al primo intervento.
Il pericolo per la retroguardia giallorossa arriva sempre dalla stessa zona al 25’: Ceccarelli supera Mussoni e centra basso nell’area piccola dove Chianese viene anticipato in angolo.
Il gol di Veronese arriva su rimessa laterale del Tode in area. Chianese di testa la prolunga in mezzo, La Cagnina sempre di testa trova libero sulla sinistra Veronese che al volo di destro la piazza sul secondo palo.
Dopo il vantaggio il Pavia non molla un centimetro di campo e va più volte vicino al raddoppio. Ancora una volta, è il portiere di casa a compiere una prodezza su colpo di testa di Veronese.
Oltre che con i meriti dell’avversario il Ravenna deve però fare i conti anche con la sfortuna che, dopo Anzalone, mette fuori causa anche chi ne aveva preso il posto: è il 39’ quando Serafini deve lasciare il campo per fare posto a Pisacane. Il neoentrato si piazza a destra, con Ballanti spostato al centro. Lo show della squadra di Torresani si chiude al 41’ quando Ceccarelli è bravo a scodellare al centro un pallone che sembrava destinato sul fondo, ma Chianese non arriva alla deviazione da due passi.
Sembra una gara senza storia, anche perché il Ravenna pare l'ombra di se stesso. Succi e Cazzola non pungono, Improta si trova preso in mezzo a Battaglia e Bandirali.
Tutto troppo bello per essere vero, ed infatti al 40' i giallorossi partono in contropiede, Battaglia si fa saltare, Bandirali interviene fallosamente su Succi. Per l'arbitro, si tratta di chiara occasione da rete e scatta quindi l'espulsione per Bandirali.
La partita cambia. Il Ravenna prende coraggio, il Pavia arretra il proprio raggio d'azione. Per di più il Tode accusa una botta ad un piede e rimarrà in campo ancora per poco.
Nel finale di tempo Casazza fa in tempo ad intervenire in uscita su un paio di cross ma nulla più.
Nella ripresa il Pavia si presenta con Gorini al posto di Veronese. Ceccarelli agisce più centralmente per dare una mano a Chianese, La Cagnina va a destra ed arretra ad aiutare il Tode che al 15' dovrà uscire per far posto a Lunardini. E' un 4-4-1, quindi, con Gorini e Battaglia centrali, Fasano e Josè terzini, Sciacca e Calzi a centrocampo con il Luna e Ceccarelli un po' più avanzato. Unica punta Chianese.
Il Ravenna spinge molto, ma il Pavia si difende con ordine. La migliore occasione per i padroni di casa arriva quasi subito. Dalla sinistra, Cazzola fa partire un diagonale rasoterra sul quale Casazza si supera deviando in tuffo.
Poi è un assedio che però non produce null'altro. Tanti cross in mezzo, ma palle gol zero. Bravi in questo caso Battaglia e Gorini a stare sempre concentrati, pur rimanendo per 45' sotto pressione. Poche volte l'attacco riesce a far respirare la difesa. Chianese è troppo solo e la squadra è troppo bassa. Si punta più che altro a salire, tenere palla e, se possibile, guadagnarsi qualche calcio di punizione.
Intanto entra anche Napolitano per Ceccarelli.
Si finisce senza grandi patemi, anche se la paura che qualcosa succeda su uno dei tanti cross che spiovono in area c'è sempre.
Ottima prestazione degli azzurri, quindi. Sono tre punti importantissimi, conquistati là dove altre squadre che ci precedono ci hanno lasciato la pelle.
E siccome il calcio è uno sport di squadra, dove i meriti e i demeriti si devono equamente distribuire a tutti, fa piacere rilevare come, in campo, i nostri giocatori abbiamo fatto a gara per aiutarsi, cosa fondamentale se si vuol vincere.
L'abbraccio a fine gara fa capire tante cose: crediamoci!

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