PAVIA-VENEZIA-1-0

 

PAVIA: Anania, Savino (dal 41' pt Grassi), De Stefano, Stefanini (dal 26' st Bevo), Galuppo, Scalise, Rossi, Todeschini, Veronese, Lunardini, Selleri (dal 15' st Massaro).
A disposizione: Cantele, Maniero, Bigioni, Gabaglio.
All.: Massimo Morgia

VENEZIA: Aprea, Taccucci, Scantaburlo, Mattielig, Grighini, Mayer (dal 38' st Momentè), Collauto (dal 38' st Rebecca), Bono, Gennari (dal 20' st Poggi), Cocco, Corradi.
A disposizione: Tusini, Marfia, Romondini, Carpanese.
All: Cuono Di Costanzo

Arbitro: sig. Valeri di Roma 2
Assistenti: Sigg. Schenone di Genova e Bianchi di Cosenza

Marcatori: Veronese (PV) al 21' pt

Ammonizioni: Savino (PV) al 19' pt, Mattielig (VE) al 23' pt, Mayer (VE) al 29' pt, Veronese (PV) al 36' pt, Todeschini (PV) al 3' pt, Taccucci (VE) al 27' st

Angoli: 5 a 4 per il Pavia

Recupero: 2' nel primo tempo e 3' nel secondo tempo


Mister Morgia aveva chiesto una prestazione d'orgoglio agli azzurri e così è stato.
Vittoria importante quella del Pavia, che si mantiene in linea di galleggiamento e che, insieme al Pizzighettone, si avvicina alle dirette rivali.
Partita gagliarda, simile a quella vista col Monza, nella quale la grinta ed il carattere degli azzurri ha fatto la differenza al cospetto della capolista.
Un 1-0 che il Pavia ha, con sofferenza, portato fino in fondo, spendendo molte energie nella prima frazione di gioco.
Un primo tempo nel quale il Pavia ha dominato il centrocampo, costringendo i lagunari in difesa e creando alcune interessanti occasioni. Il gol di Veronese, giunto a metà tempo, ha capitalizzato l'impegno degli azzurri. Una capocciata su calcio d'angolo sul quale, il bomber si è elevato ad altezza incredibile, sparando a rete e battendo l'incolpevole Aprea.
Il Venezia si scuote ma Anania non deve effettuare alcuna parata. Non giocano male i nero-verdi, ma arrivano con molta difficoltà in porta.
Merito anche di un assetto difensivo più equilibrato. Galuppo merita il suo posto da titolare fisso. Dà sicurezza al reparto, mostra un gran senso della posizione e sa anche impostare l'azione, come dimostra la gara di ieri. Ottimo Savino finchè è stato in campo (peccato per l'ammonizione). Bene anche De Stefano, in gran crescita ed insuperabile sulle palle alte.
A copertura, bene anzi benissimo l'apporto di Todeschini reinventato con successo mediano. E generosissimi Stefanini e Scalise.
Detto questo, il Pavia comunque ha speso molto nella prima parte di gara. La musica cambia nella ripresa, quando il Venezia spinge e mantiene costantemente il pallone nella metacampo azzurra per larghi tratti. Sotto pressione, la difesa azzurra non si scompone, ma riesce con profitto a respingere colpo su colpo le manovre sempre più farraginose dei veneti.
In contropiede ci sarebbe anche la possibilità di raddoppiare ma Veronese (a mezzo servizio) non trova adeguato appoggio nè in Rossi nè in Massaro (entrato per Selleri), un po' fuori fase.
Il pericolo, l'unico, per la porta di Anania, arriva dopo metà ripresa, con un cross innocuo che spizzato di testa da un attaccante sorprende Anania e incoccia sul palo. Poi Grassi libera.
L'offensiva veneziana non si ferma qui, ma la difesa azzurra è attenta e non corre più seri rischi.
Entra Bevo per Stefanini: l'intento è quello di conservare il più possibile il possesso palla e far passare il tempo. Obiettivo riuscito fino al quarto minuto di recupero quando Valeri decreta la fine del match.