IVREA-PAVIA-2-1

 

IVREA: Caparco, Grancitelli, Lazzeri, Bolla, Movilli, Vianello, Bertani, Nicco (71' Rosso), Guidoni, Berardi (57' Andreotti), Pietribiasi (81' Mercuri)
All.: Osvaldo Jaconi
PAVIA: Casazza, Todeschini, Savino, Di Fausto (56' Bigioni), Bandirali, Foglio (64' Selleri), Massaro, Fattori (81' Bevo), Veronese, Lunardini, Maniero
All.: Massimo Morgia

Arbitro: Leonardo Baracani di Firenze

Marcatori: 13' Movilli (I), 17' Bertani (I), 79' Fattori (PV)

Ammonizioni: Grancitelli (I), Bigioni, Lunardini, Bandirali (PV)
Espulsioni: Savino (PV) al 44' st

Recupero: 2' nel primo tempo e 5' nel secondo tempo

Dopo la fiammata col Padova, il Pavia torna alla normalità.
Sconfitta pesante quella rimediata al Pistoni, perchè subita contro una diretta rivale per la salvezza e perchè, a conti fatti, la squadra di Morgia, gioca un solo tempo, il secondo.
Nella prima frazione, infatti, gli azzurri lasciano il campo ai piemontesi, non creando alcun pericolo alla porta difesa da Caparco e concedendo tanto, troppo, agli avversari.
L'Ivrea, che schiera un 4-3-3 molto offensivo, sfrutta le due punte esterne, Pietribiasi e Bertani che mettono costantemente in crisi la retroguardia azzurra.
Nei primi 15 minuti, si contano ben 4 chiare occasioni da rete per i padroni di casa.
Nella prima Casazza esce sui piedi di Pietribiasi che si era liberato con un gran numero di Savino e Foglio.
Nella seconda, ancora Casazza evita la capitolazione smanacciando in corner un gran tiro di Guidoni.
Dopo questi scampati pericoli, arrivano i gol.
Il primo da calcio d'angolo. Movilli, il difensore centrale eporediese, si sgancia senza che nessuno lo marchi e colpisce di testa liberamente.
Il secondo gol arriva grazie ad un mancato anticipo di Todeschini che permette a Bertani di battere a rete dal dischetto dell'area di rigore. Diagonale preciso e gol del 2-0.
Inizio traumatico, quindi. Forse il peggiore dall'inizio del campionato. Gli azzurri, mentalmente, non sono ancora scesi in campo e concedono pericolose ripartenze agli avversari che mostrano una bella intesa. Bertani, in particolare, è un iradiddio. Svaria da un fronte all'altro dell'attacco, non dà punti di riferimento ai difensori pavesi, sa rendersi pericolosissimo anche tirando da fuori.
Il Pavia subisce molto sulla propria fascia destra, dove Di Fausto e Todeschini sono chiaramente inadeguati alla situazione. Non che Foglio, sulla sinistra, si stia disimpegnando bene.
E' proprio tutta la squadra ad essere in crisi. E lo si vede anche in attacco, reparto che non riesce in tutto il primo tempo a creare un'azione degna di nota.
L'Ivrea è più decisa, più cattiva, più pronta. Il Pavia dorme della grossa e mostra un'apatia che consideriamo delittuosa, se si pensa che questa sfida è importantissima in ottica salvezza.
Nella seconda frazione cambia molto. Il Pavia si sveglia e reagisce. Crea sette-otto palle gol, alcune delle quali clamorose. Ma un po' per imprecisione, un po' per bravura del portiere locale, il risultato non si sblocca.
Ci prova Maniero che liscia clamorosamente a porta vuota su assist di Massaro, Veronese per due volte trova Caparco pronto a respingere. Anche Massaro tenta la via della rete, ma la giornata dell'ala azzurra è tutt'altro che brillante.
Alla fine il gol lo trova Fattori, che trova il 2-1 con un bella rasoiata da fuori area.
Il tempo per recuperare ci sarebbe, ma gli azzurri hanno già speso tanto e si espongono ai contropiedi dell'Ivrea.
Su uno di questi, Bertani entra in area e salta Todeschini che lo stende. E' rigore: Casazza intuisce il tiro di Andreotti e para senza difficoltà.
C'è poi solo tempo per l'espulsione di Savino che manda a quel paese l'arbitro e la gara termina sul 2-1.

Sicuramente si registra un notevole passo indietro rispetto alla gara col Padova.
E' mancato, al solito, il giusto approccio alla partita. Regalare i primi 20 minuti agli avversari ha permesso all'Ivrea di portarsi subito sul 2-0 ipotecando la vittoria.