San Michele a Pavia

La cripta si estende sotto il presbiterio e l'abside ed è divisa in due navatelle da due file di sei colonne. I capitelli risalgono per la maggior parte al XII secolo anche se alcuni appartennero probabilmente alla cripta della chiesa precedente (IX secolo)

Questi capitelli risalgono certamente al IX secolo e sono caratterizzati da una decorazione a nastri intrecciati e da palmette che copre tutta la superficie con un rilievo basso ed uniforme.

I capitelli seguenti sono caratterizzati da un rilievo più accentuato che sembra farli risalire al XII secolo al pari dei capitelli della navata ma certamente sono dovuti a maestranze non particolarmente capaci.

La forma di questi capitelli deriva da capitelli compositi a cesto della tarda antichità romana. L'esecutore ha ravvivato la composiizone aggiungendo le maschere leonine.

Altri capitelli che si caratterizzano per un rilievo molto accentuato si configurano invece come reinterpretazione dei capitelli classici compositi.

Di gran lunga i più bei capitelli della cripta, sono anche quelli dove maggiore attenzione è data agli effetti plastici. Lunghi draghi alati i cui corpi si intrecciano sui lati dei capitelli dirigono le teste verso gli spigoli dove azzannano le spalle di personaggi maschili che indossano copricapi di diversa fattura.

Rappresentano forse i popoli della Terra?

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