13/06/2003
ABBONAMENTO: MA QUANTO MI COSTI....(I)        

 

Inizierà a giorni la nuova campagna abbonamenti del Pavia. La conquista della C1 ha sicuramente galvanizzato i tifosi pavesi che, in tanti, acquisteranno la tessera.

L'abbonamento è sicuramente uno dei mezzi migliori per dare fiducia alla società, per dire "io ci sarò, sempre e comunque": una specie di "assegno in bianco". Specialmente quest'anno che si preannuncia difficile ma allo stesso modo esaltante.

Peccato che questo "assegno" viene a costare sempre di più.

E' notizia dell'ultima ora che la società ha aumentato i prezzi degli abbonamenti per la prossima stagione. E non di poco.

Costerà 90 euro assistere a 15 partite dalla Curva Nord. 15 partite e non 17 dal momento che, per due di esse, si chiederà agli abbonati di pagare ugualmente il biglietto.

L'aumento, sensibilissimo, è di ben il 33% (ogni singola partita costerà ora 6 euro rispetto ai 4 dello scorso anno).

Tutto ciò senza contare che già negli anni scorsi i prezzi erano stati aumentati per tutti i settori. Insomma, non è proprio un bel ringraziare tifosi che hanno sempre sostenuto il Pavia nel bene e nel male.

Facile prevedere che in molti, me compreso, cominceranno a fare due conti per capire se non sarà più vantaggioso comprare i biglietti partita per partita, dato che sarà sufficiente saltarne un paio per vedere sfumato il vantaggio dell'abbonamento.

Ma, la cosa da sottolineare è che aumentando i prezzi in maniera indiscriminata si impedirà di fatto, a determinate categorie di tifosi, l'accesso allo stadio.

Nel comunicato della Società non vi è alcun accenno a sconti per donne, studenti e disabili.

Per un'ipotetica famiglia di 4 persone (padre, madre e due figli), se tutti sottoscrivessero l'abbonamento, la spesa sarebbe di circa 850.000 delle vecchie lire per tutte le 17 partite di campionato (senza contare amichevoli e coppa italia). Non so se tutti se lo possono permettere.

D'altronde, i nostri stipendi non aumentano di un terzo ogni anno. Il rincaro deciso dalla società, oltre a colpire gli abbonati, che sono i tifosi più fedeli e che quindi andrebbero premiati, va contro ogni logica di mercato, in un momento in cui i consumi delle famiglie si contraggono e si fa attenzione anche all'euro in più per la spesa al supermercato.

Naturalmente rimangono gli sconti per le aziende (e sappiamo benissimo quante poche di queste tessere regalate verranno utilizzate); peccato che per le famiglie questi sconti non ci siano (così come nessuna facilitazione).

Considerando anche che una partita di calcio non è certamente una necessità primaria, è facile ipotizzare che la domenica molte famiglie, invece di andare allo stadio, decideranno di andarsene al mare o in montagna.

Se l'anno prossimo, la media spettatori nelle gare interne sarà più bassa delle previsioni, la causa sarà da ricercarsi in una politica dei prezzi assurda e non certo nella consueta "freddezza" dei tifosi pavesi.

E questa è un’occasione persa.

Con notevole danno economico per la società che incasserà decisamente meno dalle partite casalinghe e per i giocatori che avranno meno sostegno.

Ora aspettiamo di vedere quanto verranno aumentati i biglietti per ogni settore.

Se il buon giorno si vede dal mattino, si rischia di arrivare a 10 euro per i popolari, con buona pace di coloro che appena prima dell'avvento dell'euro pagavano 12.000 lire. Alla faccia dell'inflazione!

Resta almeno da sperare che, come gli altri anni, venga messo in vendita qualche centinaio di tessere scontate in accordo con l'Iper di Montebello.

Peccato quindi per noi tifosi che, in quelle due ore della domenica pomeriggio, soffriamo, tifiamo, urliamo ed esultiamo per il NOSTRO Pavia (ebbene sì, il Pavia è anche nostro!).

Insomma, l'orizzonte non è dei più rosei.

Ciononostante, magari all'ultimo momento, sottoscriverò ugualmente l'abbonamento: spero almeno che possa servire per trattenere i giocatori migliori e per comprarne di altrettanto validi. Spero anche che le partite con Genoa e Fiorentina (probabilmente quelle che verranno escluse dagli abbonamenti) si giochino al Comunale e non in campo neutro. Che beffa sarebbe emigrare a Cremona, Piacenza o Alessandria e dover pagare un'altra volta il biglietto!

Ultima annotazione: la Provincia Pavese di oggi 13/06 si presta come semplice notaio della situazione, snocciolando via via i prezzi per l'anno prossimo e prendendone atto. Non dico una critica (troppa grazia…), ma mi sarei aspettato che ci si ponesse almeno una domanda sul caro-tessere. Invece nulla, il silenzio. Forse perchè lorsignori giornalisti allo stadio entrano gratis...

Questo sito, invece, continuerà, nel suo piccolo, a denunciare questi rincari che pesano, e molto, sulle spalle di noi tifosi.

A breve altri contributi sull'argomento.

Ciao a tucc e sempre forza Pavia!